Sampdoria: commento stagione 2011/2012

La Sampdoria partecipa al campionato di Serie B 2011-2012, l’undicesimo della sua storia, dopo la retrocessione dell’annata precedente. Come allenatore viene chiamato Gianluca Atzori. Per quanto riguarda la dirigenza, viene nominato Vice-Presidente Vicario Edoardo Garrone, che assume come direttore sportivo Pasquale Sensibile.

Dopo due pareggi nelle prime due gare di campionato, nel match contro il Gubbio i blucerchiati si impogono per 6-0, record di marcature in una partita casalinga di Serie B. Superati, difatti, i 5-0 rifilati rispettivamente al Parma nella stagione 1979-1980 e al Brescia in quella 1981-1982.[1]

Dopo la vittoria per 3-2 ai supplementari contro l’Alessandria nel secondo turno di Coppa Italia, la Sampdoria viene eliminata al terzo turno dall’Empoli, perdendo in Toscana per 2-1.

A seguito della sconfitta interna per 1-0 contro il Vicenza, e con un totale di 22 punti in 15 partite, Atzori viene esonerato insieme a tutto il suo staff,[2] venendo sostituito da Giuseppe Iachini.[3][4]

Il 20 maggio 2012, con una giornata di anticipo (complice la sconfitta del Padova in trasferta con la Nocerina), i blucerchiati si qualificano matematicamente per i play-off del campionato 2011-2012.[5] Al termine della stagione, la squadra si piazza al sesto posto in classifica.

La semifinale dei play-off vede l’incontro con il Sassuolo; la Sampdoria elimina gli emiliani e conquista la finale, nella doppia sfida di andata (30 maggio) e ritorno (2 giugno), con un risultato complessivo di 3-2 (vittoria blucerchiata per 2-1 a Genova e pareggio di 1-1 a Modena).[6] In finale, la Sampdoria incontra il Varese; nella gara di andata, giocata a Genova il 6 giugno 2012, i blucerchiati si impongono per 3-2, poi riescono a bissare il successo vincendo anche la gara di ritorno a Varese, giocata il 9 giugno 2012, per 1-0 con rete di Nicola Pozzi. La squadra, quindi, vince i play-off e conquista la promozione in Serie A.