Sampdoria: commento della stagione 2010/2011

Per il campionato 2010-2011 la Sampdoria assume come nuovo allenatore Domenico Di Carlo, come direttore generale Sergio Gasparin che sostituisce dopo otto anni Giuseppe Marotta e come direttore sportivo Doriano Tosi.

La stagione non inizia nel migliore dei modi: i genovesi vengono eliminati nel turno di play-off della Champions League 2010-2011 dal Werder Brema, a causa della vittoria tedesca per 3-1 all’andata in Germania e l’inutile vittoria dei blucerchiati per 3-2 nel ritorno a Genova (fino al 92º minuto i doriani conducevano per 3-0 ed erano prossimi alla qualificazione, salvo poi incassare una rete nei minuti di recupero e una durante i tempi supplementari).[1]

Nella prima metà della stagione la squadra risiede spesso nella zona medio-alta della classifica: dopo la 15ª giornata la Samp occupa il 5º posto, seppur in coabitazione con Inter,Roma e Palermo.[2] Il girone di andata viene chiuso al 9º posto.[3]

Successivamente si dimette il dg Sergio Gasparin, e a gennaio vengono ceduti gli attaccanti Antonio Cassano (svincolato dopo gli screzi col patron Garrone e passato poi al Milan) eGiampaolo Pazzini (all’Inter). Al loro posto arrivano MaccaroneBiabiany e Macheda, quest’ultimo in prestito.

Nel frattempo, dopo l’eliminazione dalla fase a gironi di Europa League 2010-2011.[4], arrivano anche l’uscita dalla Coppa Italia[5] e la sconfitta nel derby di andata[6]

Durante il girone di ritorno la squadra subisce un vistoso calo con una serie negativa di risultati che la portano a lottare per la salvezza. A marzo 2011 viene esonerato l’allenatoreDomenico Di Carlo dopo la sconfitta interna con il Cesena, e al suo posto viene chiamato Alberto Cavasin. Il cambio di allenatore non porta miglioramenti e la serie di risultati negativi continua, tra le pesanti contestazioni dei tifosi[7]. La vittoria a Bari per 1-0 avrà anche strascichi giudiziari, in quanto il giocatore blucerchiato Stefano Guberti verrà accusato di aver cercato di corrompere i suoi ex-compagni baresi alla vigilia della partita.

Alla terz’ultima giornata di ritorno i blucerchiati scivolano in zona retrocessione perdendo 2-1 il derby per effetto del gol al 97º minuto del genoano Boselli.[8] Anche in questo caso, vi saranno indagini per il sospetto che alcuni calciatori genoani si fossero accordati per lasciare punti agli avversari. Un turno più tardi, dopo otto stagioni in massima serie e con una giornata di anticipo, la Sampdoria torna in Serie B: il 15 maggio 2011 i doriani perdono infatti tra le mura amiche contro il Palermo mentre il Lecce vince a Bari, decretando così la retrocessione matematica della squadra ligure.