Lo Scudetto '91

Dalle ceneri di Italia ’90 nasce il primo scudetto blucerchiato


Vialli e Mancini escono dai Mondiali di Italia ’90 con poche gare giocate e molta rabbia in corpo. Sarà l’arma in più di una stagione straordinaria. Lo hanno riconosciuto loro stessi, a qualche anno di distanza.
La stagione 1990-1991 ha regalato ai tifosi blucerchiati gioie inenarrabili e uno scudetto che rimarrà per sempre scritto nella storia di una città e di un uomo: Paolo Mantovani.
Riviviamo gara per gara quella straordinaria cavalcata. La Sampdoria inizia il suo campionato battendo al Ferraris il Cesena per 1-0 grazie ad un gran gol di Gianni Invernizzi. Poi il pareggio esterno con la Fiorentina e la vittoria per 2-1 a Marassi con il Bologna. Alla quarta la samp va a Torino e pareggio 0-0 contro la Juventus di Maifredi e bissa il risultato al Tardini di parla. I blucerchiati tornano in casa per battere 4-1 l’Atalanta grazie ad una doppietta di Branca che ha rilevato Vialli e con un gol spettacolo di cerezo suggella il successo di San Siro contro il Milan. In casa, e’ l’11 novembre, i blucerchiati mettono sotto il Pisa travolgendolo con una valanga di reti (4-1). Il 18 novembre altro colpaccio con i gemelli del gol sugli scudi:quattro gol al San Paolo, contro il Napoli dello scudetto. La festa sembra cominciata eppure la settimana successiva arriva l’inattesa sconfitta nel derby con i cugini che danno il via ad una piccola crisi.
Senza Pellegrini e Cerezo la squadra raccoglie solo pareggi a Cagliari e a bari e approfitta di un rinvio per pioggia con la Roma che sara’ poi battuta per 2-1 il 23 gennaio. Alla fine dell’anno si riprende battendo l’Inter a Marassi 3-1 nonostante finisca in dieci per l’espulsione di Mikhailichenko. Ma il 6 gennaio arriva la rocambolesca sconfitta interna contro il Torino che costa tra l’altro la doppia squalifica di Mancini e Pagliuca. Senza sette titolari la Sampdoria va a Lecce e perde 1-0. Due sconfitte consecutive ed un pareggio interno con la Lazio… L’obiettivo scudetto si fa sfuocato…Il ritorno comincia con la vittoria esterna di Cesena, prosegue con il successo in extremis in casa con la Fiorentina e la vittoria rotonda in casa del Bologna (3-0).poi arrivano le vittorie su Juventus, su rigore, e quella ancora in zona Cesarini con il Parma.
Contro l’Atalanta a Bergamo il pareggio lascia l’amaro in bocca ma viene cancellato immediatamente dal 2-0 rifilato al Milan da Vialli e Mancini. Un risultato,questo, che alla fine risultera’ determinante. La Samp e’ lanciata e ne fanno le spese nell’ordine Pisa (3-0) e Napoli (4-1). Viene accettato di buon grado il pari nel derby ma brucia il pareggio interno con il cagliari.la Samp va in vantaggio 2-0 ma si fa raggiungere dalla doppia acrobazia di Daniel Fonseca. Segna Vierchowod a Roma e si vince ma, mentre da una parte l’Inter non molla e insegue a due punti, dall’altra la Sampdoria fatica oltre ogni dire per battere 3-2 in casa il bari. Arriva il big match di San Siro contro i nerazzurri. Succede di tutto.
D’Elia annulla un gol a Klinsmann, poi Dossena e Vialli realizzano il vantaggio doriano che sembrava impossibile. Matthaus si fa parare un rigore da Pagliuca. Inizia l’apotesosi. A Torino, pareggio con una rete per parte, i tifosi doriani sono 10.000. Alla vittoria all’ultima giornata contro il Lecce (3-0) il suggello del primo scudetto della storia sampdoriana.