Nel segno di Juventus e Inter

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Juventus ed Inter proseguono il loro dominio trascinate dai loro attaccanti. Higuain e Dybala mascherano i problemi dell’undici di Sarri, rimontando la splendida Atalanta di Gasperini, dominatrice del match del “Brumana” per oltre un’ora, la coppia Lautaro Martinez-Lukaku sbanca la Torino granata, consentendo alla formazione di Conte di ottenere la settima vittoria su sette impegni lontano da S.Siro, eguagliando il primato della Lazio nella stagione 2002-2003.
Alle loro spalle, a sette ed otto punti rispettivamente da bianconeri e nerazzurri, tiene il passo la Lazio di Inzaghi , trascinata da Immobile, al quindicesimo centro stagionale in tredici partite, con il bomber azzurro a segno nelle ultime otto consecutive e con Caicedo che con la stoccata nel recupero supera il Sassuolo che aveva temporaneamente pareggiato il conto con Caputo.
Al quarto posto l’altra romana, i giallorossi affiancano il Cagliari fermato a Lecce a quota 25, con le reti dei due difensori centrali Smalling e Mancini prima del tris di Dzeko a scardinare la difesa del fanalino di coda Brescia dove è esploso il caso Balotelli, nemmeno convocato da Grosso; dicevamo del Cagliari, fermato sul pari dal Lecce in rimonta nella trasferta pugliese dopo essere stato in doppio vantaggio a sette minuti dalla fine, un finale convulso che registra le espulsioni dei sardi Cacciatore ed Olsen e del leccese Lapadula, prima della stoccata del pari di Calderoni, decisivo come nella trasferta di qualche tempo fa nella Milano rossonera.
Si dividono un punto le due grandi deluse di questa prima fase stagionale, il milanista Bonaventura con un gran destro dal limite pareggia il vantaggio del napoletano Elmas, bella partita sotto le Due Torri dove Dzemaili realizza il 2-2 con un destro ciclonico al quinto minuto di recupero per il Bologna, dopo che Palacio aveva pareggiato la gran rete di Kulusevski, classe 2000 ed uno dei prospetti stagionali più in evidenza; da rimarcare la rete che aveva riportato avanti i ducali, una splendida manovra in contropiede finalizzata da Kucka e conclusa in maniera vincente da Iacoponi, al suo primo centro nella massima serie dopo una lunga carriera nelle serie minori.
Se il Parma sorprende per qualità e brillantezza di gioco l’autentica sorpresa è il Verona di Juric, che affianca i ducali a quota 18 sull’ottavo gradino grazie al gol di Di Carmine, che si iscrive alla cooperativa del gol scaligera, già a segno con nove giocatori diversi in stagione e rimanda a casa sconfitta la Viola dove Chiesa è stato escluso da Montella dall’undici iniziale ed il portiere Dragowski ha evitato un passivo più pesante.
Importantissima per la classifica la prima vittoria interna della Sampdoria targata Ranieri, che sconfigge in rimonta l’Udinese grazie ad una magia su punizione di Gabbiadini e ad un rigore di Ramirez, migliore dei suoi , per la prima volta in stagione i blucerchiati abbandonano una delle tre ultime piazze dove si trovano il Genoa e la Spal, che si sono divise la posta nel posticipo serale del lunedì in Emilia, con i portieri Berisha e Radu migliori in campo e decisivi in un paio di circostanze, con i rossoblù di Motta che rimandano l’appuntamento con la prima vittoria esterna e vanno a segno con Sturaro, al rientro dopo sette mesi rapido a pareggiare il rigore di Petagna, dopo l’ingenuo fallo in area di Criscito e gli estensi di Semplici che falliscono l’ennesimo appuntamento con la vittoria interna in uno scontro diretto, dopo le sconfitte contro Lecce e Samp.

Marco Ferrera