Cuore Samp, l’Udinese al tappeto

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Una vittoria all’antica, in rimonta, sotto la pioggia, una di quelle vittorie che piacciono tanto ai tifosi, in cui i ricordi sono riaffiorati, quel lasciare il prato abbracciati di Salvi e Cristin dopo una partita contro il Verona di oltre cinquant’anni fa che è diventata virale in questi giorni, con il “Bisontino” blucerchiato che è stato celebrato prima del match con immagini toccanti dai tabelloni e con le frasi e gli striscioni del popolo della Sud. Sarebbe sicuramente piaciuta a Cristin e compagni  questa vittoria, un successo importantissimo che per la prima volta tira fuori la Samp dalle tre in fondo alla classifica, Ranieri ha saputo rimettere in careggiata una squadra ed una rosa che fino ad un mese fa pareva destinata alla retrocessione e che con i nove punti in sei partite, di cui sette nelle ultime tre, il tecnico romano ha saputo riportare a vedere la luce. Ora sarà fondamentale non abbassare la guardia ma aver fatto sentire di nuovo calciatori e parte del gruppo anche quelli che erano stati messi da parte da Di Francesco ha contribuito a riformare una squadra che Eusebio stava conducendo al disastro più totale.

I problemi non sono certo risolti, la Samp stenta sempre maledettamente a segnare ma fare punti è il miglior viatico per rendere tutto più facile e leggero, a cominciare dal lavoro settimanale: Ranieri era stato criticato per aver concesso quattro giorni di riposo alla truppa dopo il pari contro l’Atalanta, la partita di ieri ha dimostrato che ancora una volta ha avuto ragione il “Sor Claudio”, ad onta di tre infortuni che nel corso della partita lo hanno costretto a scelte obbligate.

L’avvio della Samp è stato difficile contro un’Udinese priva di Okaka e Sema, che erano stati determinanti nella vittoria di venti giorni fa su questo terreno contro il Genoa, quel giorno schierato scriteriatamente da Thiago Motta: solo una valutazione al “check” ha consentito l’annullamento dopo soli tre minuti del vantaggio siglato da Nestorovski , bravo a capitalizzare un cross da destra di De Maio ma pescato appena al di là della linea difensiva blucerchiata. Ranieri a centrocampo concede fiducia a Bertolacci per l’acciaccato Vieira e schiera Ramirez, inizialmente a destra nell’attacco doriano e proprio l’uruguaiano va ad impattare di testa un cross al bacio da sinistra di Jankto, il più positivo dei suoi nella prima frazione, ma la sfera coglie il montante alla sinistra dell’immobile Musso, che osserva poco dopo la palla gol dilapidata da tre metri da Gabbiadini dopo incornata di Ferrari, spintosi in avanti sul corner calciato da Ramirez. Il bravo portiere friulano, nel mirino dell’Inter, deve invece intervenire al 25’ quando Jankto, da posizione defilata, esplode un gran sinistro rintuzzato dal portiere, con rovesciata finale di Ramirez sull’esterno della rete. L’Udinese manovra meglio ma le occasioni sono viceversa della Samp, dove latita l’apporto dei due attaccanti e con Bertolacci che appare spesso spaesato e non complementare ad Ekdal: e proprio di un pasticcio tra i due sulla propria trequarti approfitta Nestorovski che trova un varco centrale, può avanzare e dal limite piazzare il sinistro sporcato da un ginocchio di Colley che si infila sul palo destro di Audero: vantaggio ospite e gelo sul Ferraris dove la pioggia aumenta d’intensità.

Il colpo è pesante, l’Udinese gioca più sciolta e libera ed inoltre la Samp in pochi minuti perde due uomini, entrambi per infortunio, prima De Paoli rilevato a sorpresa come esterno destro basso da Thorsby e poco dopo Bertolacci, che sente tirare la coscia e viene rilevato da Linetty; Gabbiadini finalmente scalda le polveri, con un sinistro velenoso dal limite che esalta le doti di Musso, reattivo nell’allungarsi a sinistra ma nulla può l’estremo argentino quando allo scadere dei cinque minuti di recupero lo stesso attaccante disegna una parabola forte ed arcuata e su punizione dal limite con una magia pareggia il conto, con la sfera che va ad infilarsi nel sette e con la Samp che può festeggiare, oltre che il pari, la prima rete segnata nei primi quarantacinque di gioco.

Un primo tempo comunque giocato piuttosto male dalla Samp, sempre lenta e con scarsa ricerca della profondità, con Ramirez troppo emarginato sulla destra e con Quagliarella che conferma il suo momento negativo; ben diverso l’avvio della seconda frazione, Ramirez si posiziona subito dietro le due punte nella zona di campo che preferisce , i primi minuti vedono la Samp piantare le tende nella metà campo dei bianconeri, oggi con una terribile divisa arancio fluorescente: dopo sei minuti Ramirez sfoggia la sua tecnica e va via centralmente, l’ingenuo Jajalo già ammonito lo atterra e il mediocre Pairetto non può esimersi dal cacciarlo. Gotti ridisegna subito la sua squadra, Ter Avest rileva Nestorovski, fin lì il migliore dei suoi ed il 4-4-1 vede Lasagna da solo in avanti, con una Samp in controllo sempre più totale del match, con il diligente ed efficace Thorsby a destra e Murru a sinistra centrocampisti aggiunti, Linetty che pur con qualche errore di troppo in appoggio permette alla prestazione di Ekdal di lievitare al pari di quella di Ramirez, che diventa il protagonista negli ultimi trenta metri. L’urugiuaiano mette i brividi a Musso con un paio di corner calciati splendidamente da destra con il mancino ma ad onta della superiorità sia territoriale che numerica la Samp non riesce a creare palle gol, sono anzi gli ospiti a mettere i brividi a metà tempo quando un tiro sbilenco di Nuytinck diventa un assist per Lasagna, che ha l’unico spunto della sua anonima partita precedendo Colley e mettendo a lato. Ramirez conclude subito dopo troppo centralmente così come Musso non ha problemi nell’arginare il tiro cross da sinistra di Quagliarella ma al minuto 27 arriva l’episodio decisivo: la manovra avvolgente doriana premia Ekdal che da sinistra rimette in mezzo per Quagliarella che spalle alla porta all’altezza dell’area piccola viene toccato sul piede d’appoggio da Ekong, ancora sciagurato nella circostanza come in quella che aveva portato alla punizione poi trasformata da Gabbiadini: Pairetto lascia correre ma richiamato dal Var assegna il sacrosanto rigore che Ramirez trasforma alla mezz’ora, con una rincorsa laterale alla “sudamericana” ed inchiodando Musso con un secco sinistro alla destra dell’estremo friulano. Quagliarella, infortunato nell’occasione, non può confermarsi cecchino dal dischetto e viene rilevato da Caprari, che al 34’ è egoista nel non servire l’arrembante e solo Thorsby e concludere di poco a lato dal limite, con il destro deviato in corner.

Canta la gente e sospinge la Samp, Ekdal neo capitano sale in cattedra insieme a Ramirez, che al 40’ salta come birilli tre avversari e serve sul centro destra Caprari, ancora poco convinto nella conclusione ; Gotti le prova tutte, inserisce Pussetto e Teodorczyk per l’assalto finale, Audero fa scorrere un brivido bloccando in due tempi una conclusione da fuori proprio di Pussetto, entrato bene in partita, l’ultima occasione allo scoccare del novantesimo è di Gabbiadini, che conferma di avere il piede “caldo” ed impegna ancora su calcio da fermo l’ottimo Musso e quando dopo quattro minuti di recupero Pairetto emette il triplice fischio esplode il boato dello stadio e la gioia dei calciatori che hanno saputo, giocando da squadra, con pazienza e con i cuore, ribaltare una partita che si era messa male, vuoi per il vantaggio ospite che per i due infortuni.

Escono dal terreno con la maglia sudata ed infangata i ragazzi in blucerchiato , abbracciandosi,  con la Sud che canta sotto la pioggia ed il pensiero corre a tanti anni prima, a quelle domeniche in cui Ermanno e Giancarlo lasciavano il campo con quello sguardo orgoglioso e felice che tanto piace alla gente ed ai tifosi, ancora vogliosi di un calcio dove il senso di appartenenza e l’amore per la maglia sembrano dimenticati…

Marco Ferrera

SAMPDORIA-UDINESE 2-1
Reti: p.t. 29’ Nestorovski 50’ Gabbiadini s.t. 30’ Ramirez (rig.)
SAMPDORIA (4-4-2) : Audero 6 – De Paoli 6 (38’ p.t. Thorsby 6,5) Ferrari 6 Colley 6 Murru 6- Ramirez 7,5 Ekdal 6,5 Bertolacci 5 (44’ p.t. Linetty 6) Jankto 6 – Gabbiadini 7 Quagliarella 5,5 (33’ s.t. Caprari n.c.) All: Ranieri
UDINESE (3-5-2): Musso 6,5 – De Maio 5,5 (44’ s.t. Teodorczyk n.c.) Ekong 4,5 Nuytinck 6- Opoku 5,5 (32’ s.t. Pussetto n.c.) Mandragora 5,5 Jajalo 4,5 De Paul 5,5 Larsen 6 – Nestorovski 7 (8’ s.t. Ter Avest 5) Lasagna 6 All: Gotti
Arbitro: Pairetto di Nichelino 5

Note: Serata umida con pioggia a tratti, terreno di gioco in ottime condizioni considerate le abbondanti piogge. Caldi d’angolo 8-2 per la Samp. Ammoniti: p.t. Jajalo Nestorovski (U) s.t. Ramirez Jankto (S) Espulso: Jajalo al 6’ s.t. per somma di ammonizioni