Juventus e Inter avanti a tutti, sorpresa Cagliari

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Pur faticando Juventus ed Inter mantengono la leadership della classifica del nostro campionato dopo dodici giornate. I bianconeri grazie ad una magia di Dybala hanno avuto ragione del miglior Milan stagionale, con l’argentino entrato al posto di Ronaldo, che ha lasciato il terreno di gioco contrariato per la seconda sostituzione nel giro di pochi giorni dopo quella in Coppa contro i russi. Il rapporto tra il portoghese e Sarri non appare dei migliori, CR7 ha avuto un comportamento irriguardoso nei confronti del tecnico e dei suoi compagni di squadra, lasciando lo “Stadium” addirittura prima della partita vinta contro i rossoneri.

L’Inter ha avuto ragione in rimonta del volitivo Verona di Juric, andato in vantaggio nella prima frazione e solo ad una decina di minuti dalla fine una magia alla “Del Piero” di Barella ha permesso all’undici dell’irrequieto Conte, in attesa di rinforzi sul mercato,  di restare agganciato alla corazzata bianconera.

Ma la copertina della giornata spetta ancora al Cagliari, che ha seppellito la Fiorentina sotto cinque gol, tutti segnati da interpreti diversi, con un Nainggolan straordinario uomo squadra, autore di tre assist e di un fantastico destro da venticinque metri; da applausi la prima marcatura sarda di Rog, arrivata al termine di una manovra in linea degna di un top club e da manuale del calcio; solo una doppietta nel finale del serbo Vlahovic, classe 2000, ha reso meno amara la debacle dei ragazzi di Montella.

La quarta vittoria consecutiva permette alla Lazio di Inzaghi, secondo miglior attacco del torneo, di aver ragione del battagliero Lecce e di issarsi con gli isolani a quota 24 in terza posizione, con Immobile ancora a segno, pur dal dischetto, per il quattordicesimo sigillo stagionale e con Correa due volte in gol, con la rete del 4-1 arrivata dopo un fantastico dai e vai prolungato con Immobile: il “Tucu” ha raggiunto la piena maturazione ed insieme ad Immobile (20 gol in due) è la coppia più prolifica nei maggiori campionati continentali.

Si ferma la marcia della Roma sconfitta a Parma dai ducali che hanno espresso un ottimo gioco di squadra ed hanno metabolizzato l’infortunio di Gervinho grazie alle reti di Sprocati e di Cornelius, con Hernani e Kulusevski autori di una prestazione sopra le righe che pongono l’undici di D’Aversa in un tranquillo centroclassifica.

Delude ancora il Napoli che non va al di là di un misero pari interno senza reti contro il Genoa, che avrebbe potuto anche ottenere l’intera posta se Koulibaly non si fosse immolato a metà del secondo tempo per ribattere una conclusione a botta sicura di Pinamonti, con Radu strepitoso al novantesimo sul colpo di testa sottomisura di Elmas; rallenta l’Atalanta, il miglior attacco del torneo privo di Zapata ed Ilicic è stato fermato sul nulla di fatto dalla pragmatica Sampdoria schierata da Ranieri, che pone un altro mattoncino sulla strada della difficile risalita ma deve risolvere il problema del gol, peggior attacco della massima serie per Quagliarella e compagni , a segno solo sette volte in dodici incontri; gli orobici recriminano per la mancata espulsione a metà ripresa di Ferrari in un episodio che ha ricordato quello di pochi giorni prima ai danni di Gabbiadini a Ferrara.

Risorge il Torino con quattro reti realizzate a Brescia contro la formazione del neo allenatore Fabio Grosso, due rigori di Belotti ed un’espulsione già nella prima frazione hanno indirizzato il match verso la sponda granata, il Sassuolo grazie alla doppietta di Caputo ed alla perla dell’interessante Boga ha avuto ragione di un Bologna che sta precipitando verso la zona pericolosa, la Spal fallisce nel recupero la possibilità di ottenere l’intera posta ad Udine con Musso, uno dei migliori numero uno del campionato, bravissimo a neutralizzare il rigore di Petagna .

Marco Ferrera