La vittoria della svolta?

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La caparbietà di De Paoli, la classe di Ramirez e la rapacità di Caprari: la combinazione che ha portato nel recupero ad espugnare Ferrara porta la firma di questi tre calciatori, due subentrati dalla panchina. Una vittoria pesante come un macigno, che consente alla balbettante Samp di Ranieri in un colpo solo di lasciare l’ultima piazza proprio agli estensi ed al Brescia (ma ricordiamo che i lombardi dovranno recuperare la partita contro il Sassuolo) e di agganciare il Genoa a quota otto. Una vittoria ed un iniezione di fiducia, unita a quella buona sorte necessaria per smuovere un encefalogramma tendente al piatto, che deve essere una base di partenza per poter proseguire sulla strada intrapresa dal pragmatico tecnico romano, quattro punti nelle ultime due uscite, tre ottenuti nel recupero contro Lecce e Spal, e due volte la rete di Audero inviolata nelle quattro partite, con solI tre gol subiti quando la Samp targata Di Francesco ne aveva incassati sedici in sette..
Un brutto match quello del “Mazza”, dominato dalla paura di entrambe, con i padroni di casa maggiormente propositivi sul piano della manovra, con Reza e Kurtic a creare non pochi problemi alla catena di destra doriana, con De Paoli presto ammonito e l’esordiente a sorpresa Thornsby spesso in affanno. Ma se escludiamo una percussione di Reza murata da Audero ed un paio di tentativi di Strefezza, Petagna e compagni sono stati ben arginati dai blucerchiati, con la coppia centrale Colley e Ferrari imbattibili nel gioco aereo. Ha latitato molto il reparto di mezzo, Ekdal ancora lontano dal giocatore ammirato la scorsa stagione e Vieira troppo lento e macchinoso per riuscire ad innescare le punte , con la solita partita indolente di Gabbiadini mentre il più vivace è apparso Bonazzoli, capace con una gran conclusione dalla distanza di far correre i brividi sulla schiena di Berisha. Una Samp votata quasi esclusivamente ad una partita attenta e di contenimento, con Jankto diligente sulla fascia ma mai propositivo nel cercare di sfruttare il tiro dalla distanza anche se nel finale di tempo un errore difensivo spallino costringe Igor alla cintura ai danni di Gabbiadini, con il giallo comminato dall’ottimo Chiffi che poteva essere anche valutato da rosso vista la dinamica dell’azione.
La ripresa si dipana sulla stessa falsariga della prima frazione, Spal che intensifica la propria azione e fa la partita senza trovare spiragli dalle parti di Audero, che rischia solo a causa di un’uscita troppo alta a centrocampo di Colley che fallisce l’intervento ed innesca la fuga sulla destra di Strefezza il cui tiro cross non viene ribadito in gol dall’insufficiente Moncini per la provvidenziale scivolata di Ferrari. Dall’altra parte la rete di Gabbiadini viene vanificata dalla posizione di fuorigioco dell’attaccante, Semplici ricerca centimetri ed esperienza inserendo Floccari e Missiroli per Moncini e Valoti e Ranieri risponde con Ramirez per Gabbiadini, con l’esordiente Augello che poco dopo rimpiazza l’infortunato Jankto.
Regala ancora un brivido la retroguardia locale, con Berisha che deve immolarsi in goffa ma efficace ancorché pericolosa uscita su Bonazzoli solo davanti a lui, negli ultimi dieci minuti la Samp allenta la pressione costante ma sterile dei padroni di casa, con Colley che continua a giganteggiare nel fortino davanti ad Audero. Augello, entrato bene in partita, disegna un paio di cross interessanti da sinistra, denotando buon piede, prende campo Ekdal che gioca una sagace fase finale di partita e la Samp dà l’impressione di stare meglio fisicamente rispetto all’undici locale.
Iniziano i quattro minuti di recupero, Ranieri richiama l’esausto Bonazzoli per Caprari e l’ex pescarese lo ripaga al primo pallone toccato: De Paoli si lancia con voglia e rabbia sulla palla che esce dall’area e va verso il fallo laterale a differenza di Igor, che entra molle e svagato, l’ex Chievo va sul fondo e disegna uno splendido cross a centro area dove Ramirez incorna verso il palo destro ma sulla traiettoria c’è Caprari che ci mette la testa ed infila controtempo sul palo opposto l’incolpevole Berisha. E’ il gol da tre punti, ancora una volta come contro il Lecce ottenuto nel recupero, a far esultare i blucerchiati, sotto la curva, insieme agli splendidi trecento tifosi arrivati da Genova in un lunedì sera che potrebbe aver dato la svolta ad una stagione che rimane comunque difficile e con una salvezza ancora tutta da costruire.

Marco Ferrera