Ramirez evita l’ottava sconfitta ma contro il Lecce è ancora una brutta Samp

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E’ iniziato il secondo dei quattro minuti di recupero, il nono corner da sinistra battuto da Rigoni spiove nell’area salentina intasata, Gaston Ramirez incorna e supera Gabriel e nei pressi della linea bianca c’è Petriccione, uomo ovunque e migliore in campo , che con la testa respinge … Ma il numero quattro è dentro la porta e dopo tre secondi di attesa la segnalazione al polso di Massa dice gol, la palla è entrata e la Samp evita l’ottava sconfitta (su dieci partite…) contro un Lecce arrivato al novantesimo ed oltre quasi senza affanni ,che avrebbe meritato l’intera posta.

La Samp di Verona era stata bruttissima ma questa ha rischiato di emularla e la rete dell’uruguaiano evita di creare un solco già importante con chi sta davanti, nella serata in cui perdono Udinese, Sassuolo, Brescia e Genoa in attesa della Spal: ma l’ultima piazza rimane ed i fischi finali della splendida gradinata Sud, che ha incitato per tutta la partita, sono la testimonianza di una prova inguardabile in quasi tutti i protagonisti in maglia blucerchiata.

Ranieri ne cambia cinque rispetto a Bologna ed anche Liverani fa ricorso a tanti che hanno giocato poco, passano centoventi secondi e la Samp ha subito l’opportunità di mettere il delicato incontro in discesa, De Paoli lancia nello spazio Bonazzoli che si presenta davanti a Gabriel che lo mura con un’uscita tempestiva ma l’attaccante avrebbe potuto fare meglio. L’avvio del Doria sembra propositivo ma le buone intenzioni vengono subito gelate dalla prima incursione ospite: è scolastico l’uno-due tra Lapadula e Sachov al limite dell’area, con la coppia di belle statuine Ferrari-Colley che stanno a guardare l’ex genoano che davanti ad Audero non può sbagliare.

La partita già difficile di suo diventa una montagna da scalare, conoscendo la scarsa prolificità dell’attacco blucerchiato, per una lunga fase i salentini appaiono padroni del campo, giocano semplice ed in scioltezza con il 4-3-1-2 di Liverani, in cui Petriccione e Tabanelli supportano la regia di Tachtsidis, con Sachov ed il talentuoso Falco, il “Messi del Salento”, ad innescare Lapadula e a tenere in costante apprensione Audero e compagni, con un centrocampo di passo e lentissimo formato dall’esordiente stagionale Barreto e dall’impreciso Vieira,  Ekdal lontano parente del centrocampista ammirato nella scorsa stagione e Bertolacci con autonomia limitata impiegato da trequartista.

E’ proprio Petriccione , il migliore e più intraprendente dei suoi, a sfiorare dal limite la traversa dopo un quarto d’ora e la prima minaccia targata Samp è tutta in un paio di tiri da fuori di Bertolacci e Barreto, amministrati dall’ottimo Rafael, quando siamo al minuto 22: da quel momento per una lunga fase di gioco è il Lecce a controllare senza troppi problemi ed è ancora Petriccione al 35’ ad impegnare Audero da fuori con una sassata centrale. Finalmente negli ultimi dieci minuti del tempo si scuotono i padroni di casa ed il protagonista diventa soprattutto Bonazzoli, l’unico dei suoi insieme parzialmente a De Paoli ad avere la giusta carica agonistica: il numero nove conquista di forza la sfera sulla tre-quarti e va alla conclusione dal limite deviata che sfiora il palo destro (ma forse Rafael non aveva toccato…) , tre minuti dopo il portiere brasiliano è un gatto nel deviarne in corner la conclusione sottomisura con l’esterno sinistro , ad un minuto dallo stop il primo lampo di Quagliarella nella sua anonima e triste partita produce un colpo di testa incrociato sul quale Vieira conferma la sua attitudine “bradipesca” e non arriva ad impattare la sfera con Gabriel fuori causa. Sulla ripartenza l’episodio che potrebbe porre una pietra tombale al match: dopo una rapida azione che trova posizionata male la difesa , Falco riceve a destra ed appena entro l’area esplode il destro che, toccato prima da Colley e quindi da Audero, sbatte sulla traversa interna e ricade in campo, sulla sfera si avventa Tachtsidis di testa per il comodo tap-in ma Ferrari nei pressi della linea respinge, sembra di mano: Massa non ha dubbi, rigore ed espulsione poi viene richiamato al Var e corregge il tutto, Ferrari aveva respinto con il fianco e la Samp rimane in partita, con Tachtsidis che viene ammonito per proteste, un giallo che risulterà “pesante” nella ripresa.

Al rientro Ranieri manda subito dentro Ramirez per Barreto, con arretramento di Bertolacci sulla linea dei centrocampisti ma il secondo tempo della Samp non ricalca il finale di frazione; il Lecce si chiude davanti a Gabriel senza problemi e senza rischiare mai nulla ed anzi rendendosi pericoloso in un paio di ripartenze impostate dal talentuoso Falco e non finalizzate da Lapadula. Ruminano calcio i blucerchiati, con una manovra stucchevole e senza sbocchi, a metà tempo il tecnico opera altri due cambi, inserendo Leris e Rigoni per Bertolacci e Bonazzoli, in preda ai crampi.

L’apporto dei nuovi entrati è poco più che nullo, la partita scorre stancamente senza pericoli per Rafael, anche dopo l’espulsione severa di Tachtsidis per doppio giallo, con il greco che tocca appena Rigoni che si stava involando sulla destra; continua a rimanere vuoto il taccuino fino al minuto 38 quando il colpo di tacco di Quagliarella all’altezza dell’area piccola a correggere il tiro sbilenco di De Paoli viene deviato con un intervento decisivo da Lucioni in corner. Sospinta dal tifo incessante e commovente della Sud la Samp opera negli ultimi cinque minuti quel forcing che sarebbe dovuto iniziare ben prima, Quagliarella cestina fuori di testa all’altezza del dischetto l’assistenza da sinistra di Murru, Rigoni viene murato da Rossettini appena entro l’area ed al secondo minuto di recupero arriva il pari di Ramierez, a regalare un punto ormai insperato ad una squadra blucerchiata della quale salviamo solo Audero, Bonazzoli , De Paoli e Ramirez, per lo spunto vincente che ha regalato un pareggio che pareva impossibile. Al termine dei quattro minuti di recupero arrivano i meritati fischi per una Samp che fallisce ancora una volta l’appuntamento con i tre punti e rimane miseramente fanalino di coda, attesa dalla trasferta di Ferrara lunedì prossimo dove servirà ben altra squadra per rimpinguare l’anemica classifica.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-LECCE 1-1
Reti: p.t. 8’ Lapadula s.t. 47’ Ramirez
SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 6 – De Paoli 6 Ferrari 5 Colley 5 Murru 5,5 – Barreto 5 (1’ s.t. Ramirez 6) Ekdal 5 Vieira 5 – Bertolacci 5 (21’ s.t. Leris 5) – Bonazzoli 6 (21’ s.t. Rigoni 5,5) Quagliarella 5 All: Ranieri
LECCE (4-3-1-2): Rafael 7 – Meccariello 6,5 (41’ s.t. Rispoli n.c.) Lucioni 7 Rossettini 6,5 Dell’Orco 6 – Petriccione 7,5 Tachtsidis 5 Tabanelli 7 – Sachov 6,5 (24’ s.t. Mancosu 6) – Falco 7 Lapadula 7 (24’ s.t. Babacar 6) All: Liverani
Arbitro: Massa di Imperia 6
Note: serata piuttosto calda ed umida, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 9-5 per la Samp. Ammoniti : Ekdal, Ferrari, Vieira, De Paoli (S) Petriccione, Tachtsidis, Meccariello (L) Espulso: Tachtsidis al 27’ s.t. per doppia ammonizione.
Spettatori 18.685 (17031 abbonati 1654 paganti) per un incasso di Euro 205.573.