Atalanta spettacolare, frenano le altre grandi

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Frenano le grandi e ne approfitta l’Atalanta che ne fa sette all’Udinese, manda tre volte in gol Muriel ( 8 reti in 7 gare) con due reti dal dischetto, specialità in cui il colombiano eccelle (9 su 9 in serie A), due volte Ilicic e va a segno per la prima volta un classe 2002, nato l’11 luglio: l ‘ivoriano Amad Traoré: 28 reti in 9 partite per la banda Gasp, miglior attacco del campionato. L’Udinese, andata in vantaggio con Okaka, ne prende sette in un’unica partita quando ne aveva subite sei nelle precedenti otto. La scintillante formazione orobica ( senza l’infortunato Zapata) è sempre più terza forza, alle spalle della Juventus , fermata a Lecce dalla tenace formazione di Liverani, ancora a punti dopo aver fermato il Milan a S.Siro nel turno precedente e dell’Inter, incapace di superare il Parma al “Meazza” con i meneghini in rimonta a fissare il 2-2 finale grazie al sesto gol di Lukaku, dopo il micidiale uno-due firmato Karamoh, un ex, che era andato a segno nella stessa porta in un Inter-Bologna del febbraio 2018 con la maglia nerazzurra contro il Bologna e Gervinho.

Anche il Napoli di Ancelotti non sfrutta la frenata delle grandi ed impatta a Ferrara , con una parata super di Ospina nella ripresa ad evitare una clamorosa sconfitta contro l’undici di Semplici, spunta al quinto posto l’incerottata Roma che procura la quinta sconfitta ad un Milan cui la cura Pioli sembra non aver invertito il trend, mentre si conferma complesso quadrato e solido il Cagliari di Maran che torna dalla Torino granata con un punto che forse sta anche stretto agli isolani, con la prima rete dell’ottimo uruguaiano Nandez.

Il decimo centro stagionale nel finale del capocannoniere Immobile permette alla Lazio di superare la delusione patita tre giorni prima in Coppa a Glasgow, in una partita impreziosita dai sigilli di due grandi interpreti come Correa e Chiesa e ridimensiona le ambizioni del gruppo di Montella, ottengono due belle vittorie le altre emiliane: il Sassuolo cui nell’anticipo del venerdì è sufficiente una sassata da fuori di Djuricic per avere ragione dello sfortunato Verona di Juric (due pali di Faraoni e Verre) ed il Bologna che ritorna nella parte destra della classifica, tornando al successo che mancava da un mese e mezzo contro la Sampdoria, sempre più ultima, cui non è bastata la perla da fuori di Gabbiadini in un match arricchito dalle giocate di un sempre verde come Rodrigo Palacio, in rete per il vantaggio dei felsinei.

Per chiudere successo importantissimo in rimonta per il nuovo Genoa di Thiago Motta, che nella ripresa ha rivoluzionato la squadra e grazie agli innesti di Agudelo, Pandev e Kouamé, tutti e tre in rete, ha annichilito il Brescia, guidato in campo da Tonali, classe 2000, alla sua prima rete di una fulgida carriera.

Marco Ferrera