Genoa, Samp e la stagione 1973-74…

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Per ritrovare entrambe le genovesi in fondo alla classifica nel campionato di serie A bisogna risalire alla stagione 1973-74: quell’anno i blucerchiati, allenati da Guido Vincenzi, si presentarono ai nastri di partenza con tre punti di penalizzazione, frutto del tentativo nella stagione precedente di “addomesticare” un match contro l’Atalanta e catalogato come il “giallo di Alzano” (dal nome della località lombarda in cui avvenne il tentativo di combine). Il Genoa, neopromosso, allenato da “Sandokan” Silvestri, esordì con un positivo nulla di fatto a S.Siro contro l’Inter, seguito da migliaia di sostenitori. Ma la stagione fu avara di risultati per le nostre squadre, il girone d’andata , alla quindicesima ( il campionato era a sedici squadre) si chiuse con la Samp ultima  a 7 punti ( di fatto 10 per la penalizzazione) frutto di 2 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte ed il Genoa terzultimo con il Vicenza a quota 9 (2 vinte 5 pareggiate ed 8 perse) con il Verona a 8.

Alla sesta di ritorno il derby finito 1-1, con la rete di Derlin ed il pareggio con la famosa rovesciata di Maraschi al novantesimo, quello dell’esordio in serie A di Nicolini e dell’espulsione di Corradi, certificò una retrocessione quasi anticipata per le genovesi, con i doriani che chiudevano a quota 12 ed i cugini un punto sopra, ultimi e penultimi in classifica.

A sei giornate dalla fine il Genoa manteneva due punti di vantaggio sulla Samp (17 a 15), pur ormai virtualmente retrocessi i blucerchiati non deposero le armi del tutto in quel triste finale di campionato ed a una giornata dalla fine superando a Marassi il Vicenza per 2-1 in rimonta grazie ai gol di Badiani ed Improta, dopo il vantaggio berico dell’ex Sormani, superarono in classifica il Grifone sconfitto a Verona dalle autoreti di Derlin e Rosato. Nel trentesimo ed ultimo turno mentre il Genoa ormai demotivato perse in casa 2-1 contro il Napoli (si giocò a Piacenza in campo neutro) terminando ultimo a quota 17, la Samp arrivò a toccare i 20 punti con il pari di Firenze per 1-1 con rete di Dante Mircoli.

Quindi genovesi entrambe retrocesse ma il Foggia, arrivato a 24 punti, venne penalizzato di sei punti da scontare nella stagione appena conclusa e quindi retrocedendo al penultimo posto a quota 18 per il tentativo di corruzione dell’arbitro Menicucci prima dell’ultima gara contro il Milan, mentre il Verona, finito a quota 25, venne declassato all’ultimo posto della graduatoria per aver tentato di corrompere Sergio Clerici, centravanti del Napoli, prima della gara contro gli scaligeri.

I due episodi permisero alla Sampdoria di essere ripescata come quartultima classificata.

Marco Ferrera