Sampdoria-Torino: i precedenti

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Partita mai banale quella tra Sampdoria e Torino, con i blucerchiati che domenica alle 15 andranno alla caccia dei primi punti stagionali dopo  tre sconfitte consecutive.

A Genova si è giocato 52 volte, con 21 vittorie dei padroni di casa, 24 pareggi e 7 vittorie ospiti, l’ultima nello scorso novembre quando la squadra di Mazzarri s’impose con un sonoro 4-1 , firmato da una doppietta di Belotti, Falque ed Izzo e rete doriana del solito Quagliarella su rigore, ponendo fine ad un lungo digiuno che durava dai primi anni novanta, quando un gol di Paolo Poggi fece sorridere gli uomini di Mondonico, vittoriosi anche nel giorno dell’Epifania 1991 (annata che terminò con lo scudetto conquistato dalla Samp) per 2-1, con doppietta di Bresciani , sigillo di Vialli e palo colto nel disperato assalto finale dal portiere Pagliuca, con una polemica e vigorosa stretta di mano al direttore di gara Ceccarini, con conseguente squalifica.

Il 3/2/2018 segnarono Torreira ed Acquah per l’1-1 finale, l’ultima vittoria della Samp è quella del 4/12/2016 quando Barreto e Schick fissarono un meritato 2-0, stesso risultato del “lunch match” del settembre 2014, quando andarono a segno Gabbiadini ed Okaka.

Tante polemiche nel 2013-14, con la Samp in vantaggio grazie a Sansone, il raddoppio alla fine del tempo di Pozzi venne incredibilmente annullato da Gervasoni, nella ripresa Immobile e Cerci ribaltarono il punteggio prima che Eder fissasse il pari su un rigore concesso in maniera “compensativa” dal fischietto mantovano.

Pareggio con quattro reti anche il 3/3/2008, la partita della sceneggiata di Cassano che lanciò la maglia contro l’arbitro Pierpaoli, con il talento barese grande protagonista in campo prima di perdere le staffe, con un gol e giocate sopraffine.

Un sonoro 5-1 caratterizzò la sfida del 19/2/1989, con rete granata in avvio di Zago che, dopo uno scontro con Victor, subì un infortunio gravissimo che ne precluse la carriera e grandinata di gol doriana firmata Dossena, Carboni, Vialli e Mancini, a segno due volte.

Il 29/5/1949 le due squadre si affrontarono con le squadre giovanili, in un clima di grande tristezza, erano passate poche settimane dalla tragedia di Superga e vinsero i giovani granata per 3-2, il 25 settembre dello stesso anno le doppiette di Bassetto e Gei fissarono un rotondo 4-0 per i blucerchiati, guidati da Adolfo Baloncieri, ex mezzala del Toro negli anni venti.

Ma l’incrocio che resterà indelebile, soprattutto per chi c’era, come chi scrive, fu quello del 12/3/1972, un match passato alla storia che significò una battuta d’arresto decisiva per il Toro allenato da Gustavo Giagnoni, l’allenatore con il colbacco ed una sgargiante sciarpa bianco-granata.

Una sconfitta per 2-1 che fece scrivere fiumi d’inchiostro e diede adito ad un mare di polemiche per un episodio avvenuto a pochi minuti dalla fine, quando la sfera colpita di testa dal mediano Agroppi venne ricacciata in campo da Lippi quando la sfera aveva probabilmente varcato la linea bianca. Sarebbe stato il pareggio ed invece dopo un interminabile conciliabolo tra il direttore di gara, Barbaresco di Cormons ed i guardalinee, con una prima assegnazione della rete per poi annullare la stessa, terminò con la vittoria della Samp che grazie a Cristin e Salvi rimontò la rete iniziale di Pulici. Novanta minuti d’altri tempi, giocati nel fango su un terreno al limite della praticabilità, su you tube andare a rivedere le immagini di quel pomeriggio ci fa rivivere uno dei pomeriggi più intensi e pieni di pathos ai quali ci sia mai capitato di assistere su un campo di calcio.

Marco Ferrera