Cagliari-Genoa: i precedenti

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Anticipo del venerdì sera alla Sardegna Arena per il Genoa che insegue un risultato positivo dopo la sconfitta contro l’Atalanta. Il Cagliari, dopo aver perso i primi due turni casalinghi, arriva dal bel successo di Parma ; nei venti precedenti nell’isola i padroni di casa si sono imposti dodici volte con quattro tra pareggi e vittorie esterne. Nel giorno di Santo Stefano dello scorso anno bastò una rete di Farias nel recupero del primo tempo per far esultare i padroni di casa, nella stagione precedente s’impose il Grifone grazie ai gol di Galabinov e Taarabt, prima che Pavoletti accorciasse le distanze, i sigilli di Rigoni ed un rigore di Joao Pedro fissarono il 3-2 finale.

Sconfitta secca per i ragazzi allenati da Juric nel gennaio 2017, non bastò la rete in avvio di Simeone (ora in maglia cagliaritana) , poi arrivarono ben quattro reti siglate dall’ex Borriello, a segno due volte, Joao Pedro e Farias.

L’ultimo pareggio è vecchio di quasi cinque anni, era il 9/11/2014 quando il solito Farias, ora in forza al Lecce, portò avanti i sardi prima del pareggio grazie ad un’autorete di Rossettini dopo una bella iniziativa di Perotti, in una partita in cui Perin nella ripresa sventò un rigore di Avelar.

Tra il 2009 ed il 2010 annotiamo due belle vittorie genoane, entrambe con il minimo scarto e griffate da Olivera e Ranocchia, il quarto successo risale al 31/3/1974 e porta la firma di Gigi Simoni.

Il primo incrocio è datato 23/5/1965, vinsero i padroni di casa per 2-1 con reti di Riva e Rizzo che resero inutile il vantaggio siglato dal tedesco Koelbl, il 24/5/1982 stesso risultato e sconfitta amara per il Grifo, in vantaggio con Boito e rimontato da Piras e Ravot, il cui gol al novantesimo fece piombare il Genoa nel dramma sportivo, con capitan Onofri che perse la testa nei confronti dell’arbitro Bergamo di Livorno , subendo quattro giornate di squalifica che fecero terminare in anticipo la sua stagione, poi conclusa felicemente dalla squadra grazie ad una rete di Faccenda nel finale del match a Napoli a pochi minuti dal termine del campionato.

Marco Ferrera