Samp-Lazio 1-2: una tempo non basta, blucerchiati fuori dalla lotta per l’Europa

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La doppietta di Caicedo pone fine alle flebili speranze della Sampdoria di reinserirsi nella “zona” europea e certifica la sesta sconfitta casalinga (quarta nel girone di ritorno) della formazione di Giampaolo. Troppe le battute d’arresto davanti al proprio pubblico per sperare in un piazzamento migliore, la squadra è scesa in campo con le “infradito”, come non avrebbe voluto il tecnico ed il fatto di essersi messi gli scarpini da gioco nella ripresa, condotta alla garibaldina e con il cuore in mano, pur in inferiorità numerica, non è servito per rimontare la formazione capitolina, alla caccia di punti pesanti nella bagarre per la qualificazione alla prossima Champions League.

L’avvio è choccante per i blucerchiati, che devono rinunciare ad Andersen sostituito da Ferrari, all’esordio casalingo, che va ad affiancare Colley nel reparto arretrato, con i laziali che devono fare a meno di due pezzi da novanta come gli squalificati Milinkovic e Luis Alberto e lasciano lo stanco Immobile in panchina. Ma il suo sostituto, l’ecuadoriano Caicedo, incanala il match nei primi diciannove minuti: ne sono trascorsi appena due e dieci secondi quando Colley sbaglia un facile disimpegno a metà campo, si fa rubare palla dall’attaccante che si invola sotto le tribune, vanamente inseguito dal difensore gambiano, entra in area da destra e piazza la sfera alle spalle di Audero con un tocco preciso ma non irresistibile, che il numero uno non riesce ad intercettare. La Lazio è padrona del campo, i blucerchiati sembrano non essere scesi sul terreno, Correa imperversa a sinistra, salta secco Sala e conclude , Audero respinge come può e sullo sviluppo dell’azione ancora Caicedo mette fuori di testa, con i doriani ad osservare. Sono trascorsi appena cinque minuti, è velleitaria la prima risposta della Samp, con Quagliarella che di sinistro conclude a lato il servizio di Linetty subito dopo il quarto d’ora ed al 19’ arriva inevitabile il raddoppio: Romulo è libero di crossare da destra, Caicedo ruba il tempo allo statuario Tonelli, che nel frattempo aveva rilevato Colley ed infila agevolmente di testa nell’angolo destro dell’estremo difensore di casa.

La Samp gioca male, è lenta, farraginosa, non riesce a costruire nulla d’interessante, per Leiva e compagni è un gioco da ragazzi far girare palla senza rischiare più di tanto, ci si mette anche una direzione indisponente ed incoerente dell’arbitro Maresca, che ammonisce giustamente Ferrari, che ferma una ripartenza laziale e Ramirez, per proteste, non estraendo il giallo per un brutto intervento di Leiva su Praet e per un paio di situazioni passibili di cartellino da parte di Caicedo.

All’altezza della mezz’ora Tonelli compie uno dei pochi interventi positivi della sua partita murando lo scatenato ecuadoriano lanciato a rete, poi Strakosha è bravo e plastico lanciandosi sulla sua sinistra per disinnescare la punizione dai venti metri di Ramirez, l’unico vero tiro in porta di questa brutta Samp nella prima frazione, che prima della fine del tempo si affaccia nell’area bianco-celeste con un debole colpo di testa di Defrel e con un diagonale di Murru che Ramirez non riesce ad agganciare .

Poco dopo Caicedo reclama un rigore per un contatto in area e cade rovinosamente ( ed anche in questa circostanza manca la sanzione per simulazione) , prima dell’intervallo Maresca il cartellino lo estrae viceversa ancora per Ramirez, reo di un intervento scorretto a centrocampo, che lascia molti dubbi, con i padroni di casa che restano in dieci uomini.

Colpevole l’uruguaiano per non aver capito di essere finito nel mirino della mediocre giacchetta nera napoletana e darsi una regolata ,anche dopo il primo giallo Gaston era particolarmente insistente nelle proteste, bene avrebbe fatto Giampaolo a sostituirlo prima, perché l’espulsione era nell’aria…

Inizia la ripresa di una partita che sembra già segnata, entra Jankto al posto di Linetty, uno dei pochi che si erano salvati nei primi quarantacinque minuti, quanto meno sul piano dell’impegno, la Lazio è in controllo del match ed al 9’ il montante destro salva Audero sul diagonale di Romulo. Ma poco dopo arriva la scintilla che riapre una partita che sembrava in archivio: Ekdal scodella verso il centro area, Acerbi è maldestro nell’intervento aereo che diventa un assist per Quagliarella, partito forse in leggero fuorigioco, che all’altezza del dischetto controlla e fulmina Strakosha, per il suo centocinquantesimo gol nella massima serie, ventitreesimo in stagione.

Cambia l’inerzia della partita, la Samp è in dieci ma non se ne accorge nessuno, lo stadio diventa una bolgia, con la Sud che letteralmente risucchia i suoi e quattro minuti dopo Murru al termine di un’azione tambureggiante esplode uno shoot sinistro di grande efficacia e precisione, sembra gol ma il palo interno gli nega la gioia, con la sfera che sul rimpallo, come in un flipper impazzito, batte sulla nuca di Strakosha e va a lambire il palo.

Naturalmente la Samp gioca senza rete, si prende dei rischi, Inzaghi ne cambia tre, con Immobile, Marusic e Badelj che vanno a rilevare Caicedo, Romulo e Cataldi, Leiva e compagni cercano il possesso ed il giro palla per smorzare il ritmo dei blucerchiati, cresciuti a dismisura nella ripresa nonostante l’inferiorità, lievita soprattutto la prestazione di Praet, con Jankto che sulla sinistra insieme a Murru crea non pochi problemi alla linea difensiva ospite. Immobile “spacca” la traversa su punizione alla mezz’ora, la risposta doriana è quasi letale, con Quagliarella che premia l’inserimento a sinistra di Jankto che taglia tutta la retroguardia laziale e serve l’arrembante Defrel, che tutto solo e a porta vuota, in corsa impatta male e cestina la clamorosa palla gol sui tabelloni.

Negli ultimi dieci minuti Giampaolo le prova tutte, si schiera a tre in difesa e butta sul terreno Gabbiadini per Sala ma lo scampolo di partita dell’attaccante, come spesso avviene, è impalpabile , la Lazio sciupa un paio di ripartenze in superiorità per chiudere la partita che resta viva e bella fino al termine, con Lulic solo ammonito per un intervento durissimo su Praet, una decisione che fa scattare in piedi e quasi in campo tutta la panchina, con il diffidato Sala sanzionato con il giallo , che va ad aggiungersi a Ramirez e a Tonelli tra gli assenti per squalifica a Parma.

I quattro minuti di recupero, troppo pochi considerati i cambi e la perdita di tempo nel corso della ripresa inscenata da Romulo, non servono alla Samp per evitare una sconfitta amara, che fa uscire definitivamente i blucerchiati dalla zona europea, anche un pari sarebbe stato inutile ma avrebbe almeno premiato lo straordinario pubblico che nella ripresa ha incitato la squadra come non mai.

Tutto questo non può far dimenticare un primo tempo incomprensibile, con una squadra scesa in campo senza un minimo di concentrazione, la prima frazione più brutta al “Ferraris” da quando Giampaolo guida i liguri, con troppi errori che hanno spianato la strada alla Lazio , scesa in campo con assenze pesanti e dopo l’impegno infrasettimanale di Coppa. Ora sarà importante non mollare ed andare in vacanza anticipatamente, quantomeno per migliorare in termini di punti, cinquantaquattro, quelli della scorsa stagione, conclusa al decimo posto e blindare il nono posto di quella attuale.

SAMPDORIA- LAZIO 1-2

Marcatori: p.t. 3’ e 19’ Caicedo s.t 12’ Quagliarella

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 5,5 – Sala 5 (37’ s.t. Gabbiadini 5) Ferrari 6 Colley 4 (16’ p.t. Tonelli 5) Murru 6,5 – Praet 6,5 Ekdal 6 Linetty 6 (1’ s.t. Jankto 6,5) – Ramirez 4 – Defrel 5,5 Quagliarella 6,5 All: Giampaolo

LAZIO (3-5-2): Strakosha 6,5 – Wallace 5,5 Acerbi 5,5 Bastos 6 – Romulo 6 (23’ s.t. Marusic 5,5) Parolo 6 Leiva 6,5 Cataldi 5,5 (32’ s.t. Badelj n.c.) Lulic 6,5 – Correa 6,5 Caicedo 7,5 (18’ s.t. Immobile 6) All: Inzaghi

Arbitro: Maresca di Napoli 4,5

Note: giornata di sole, terreno in discrete condizioni, con alcune zolle di troppo. Ammoniti Ferrari, Ramirez, Tonelli, Murru, Sala (S) Acerbi, Wallace, Lulic (L)

Espulso Ramirez al 45’ p.t. per doppia ammonizione. Calci d’angolo 4-1 per la Lazio.

Spettatori 18450 (17057 abbonati e 1393 paganti) per un incasso di Euro 203.161

    MARCO FERRERA