Sampdoria-Milan 1-0: il commento di una serata da incorniciare

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Finisce con la squadra a fare passerella, le note di “Lettera da Amsterdam” come colonna sonora ad una di quelle belle serate blucerchiate che riconciliano con il calcio, con la gente che ha trascinato la squadra ad una vittoria tanto meritata quanto importante, creando un connubio magico, in un finale di partita vietato ai deboli di cuore, con la Samp incapace di chiudere la partita ed il Milan a recriminare per un episodio finale in area di rigore.

Finalmente si scende in campo, dopo la sosta e dopo una settimana di annunci e smentite sulla cessione societaria, la squadra sembra non risentire delle voci, anzi, e così fa il pubblico, che come annunciato alla vigilia crea quell’effetto Marassi che spesso risulta l’uomo in più, Giampaolo recupera in extremis Ronaldo Vieira, sostituto dell’infortunato Ekdal e preferisce Defrel a Gabbiadini, colpito in settimana dalla febbre, Gattuso fa rifiatare Paquetà e Kessié, arretrando Calhanoglu a centrocampo con Castillejo e Suso larghi a supportare il “pistolero” Piatek.

L’avvio è da brividi, passano trentasei secondi e Romagnoli appoggia all’indietro per il disimpegno di piedi a Donnarumma che vorrebbe restituirgli la sfera, arriva come un fulmine il tarantolato Defrel che mette il piattone ed infila nella porta sguarnita. Partita subito in salita per il Diavolo , con la Samp che pressa alta, sporca e preclude tutte le linee di passaggio alla retroguardia avversaria, che va spesso in difficoltà sugli attacchi dei blucerchiati, che attaccano sistematicamente in due o tre il portatore di palla . Defrel ci riprova al 4’ ma la battuta dal limite è debole per Donnarumma, dopo pochi minuti l’incursione di Piatek nei sedici metri rischia di essere letale, Audero è prodigioso nell’opporsi al polacco ma Orsato inficia l’azione, ravvisando un controllo precedente con il braccio dell’ex genoano.

I ragazzi di Giampaolo si fanno decisamente preferire , la manovra è spesso ariosa e avvolgente, Sala e Murru garantiscono spinta e proposizione sulle fasce, Andersen e Colley lasciano le briciole a Piatek e compagni, Vieira gioca con grande sfrontatezza, garantendo dinamicità e corsa , pur con qualche licenza pericolosa, Linetty e Praet interpretano al meglio il ruolo di supporto all’attacco, dove il solo Ramirez non trova la giocata giusta alle spalle del ritrovato Defrel e di un Quagliarella che è maestro nella gestione della partita e nei movimenti in attacco, come al 16’ quando, al culmine di una fantastica azione avvolgente partita da destra , il capocannoniere detta il movimento giusto a Linetty che lo serve nella spazio alle spalle della linea rossonera ed il sinistro di Fabio viene sventato in corner sul primo palo da Donnarumma, con Audero che dopo 25’ compie la parata più importante del match togliendo dall’angolino basso alla sua destra il velenoso sinistro di Suso , dopo manovra in cui gli ospiti reclamano per un tocco di mano in area di Praet, che l’ottimo Orsato giudica involontario.

Il ritmo impresso dai padroni di casa mette in difficoltà i più compassati avversari, Biglia non riesce a prendere in mano il filo del gioco, Suso e Castillejo risultano impalpabili ed il solo Bakayoko si mette in evidenza per quantità e fisicità; a cavallo della mezz’ora si libera ancora una volta in area con un movimento sontuoso Quagliarella che si presenta defilato davanti al guardiano rossonero ma allarga troppo il destro che sfila sul fondo. Gli uomini di Gattuso approfittano del fisiologico calo blucerchiato nel finale di tempo, mettono insieme una serie di corner e nel minuto di recupero il destro di Musacchio da posizione favorevole destinato nello specchio viene sporcato dalla deviazione di Colley, con palla che sfiora il palo alla destra di Audero.

Al rientro in campo Gattuso rileva l’insufficiente Rodriguez, del quale ricordiamo solo una splendida diagonale per arginare Defrel ma una serie di cross cestinati sul fondo decisamente da censurare per gli esteti, con Conti, decisivo nel match di Coppa Italia proprio contro i blucerchiati, dirottando sulla fascia sinistra Calabria ma l’undici di Giampaolo controlla al meglio il vantaggio, con qualche punturina agli avversari, come il destro centrale di Praet al 6’ e la girata di Quagliarella deviata in corner all’11’ mentre un minuto dopo Murru pesca con una splendida apertura l’arrembante Defrel, che fa tutto benissimo fino all’impatto in corsa con il piattone destro, graziando Donnarumma sottomisura e calciando alto.

Dall’altra parte il primo brivido lo porta l’impalpabile ma sempre pericoloso Suso, il cui sinistro deviato da Colley fa venire i brividi ad Audero, che vede sfilare la palla a fil di palo, un minuto dopo Bakayoko con la sua fisicità manda in porta Audero e pallone ed Orsato non può che annullare per carica al portiere, al minuto ventuno Ramirez conclude la sua partita appena sufficiente, con una punizione alta da destra, dopo sontuoso spunto di Praet, che costringe Bakayoko al fallo da giallo, per lasciare il posto a Saponara, che risulterà anche più indisponente del compagno non sfruttando al meglio alcune ripartenze nelle maglie ormai allentate ed allungate nella metà campo rossonera. Si entra nell’ultimo quarto di partita, Gattuso cambia assetto inserendo Cutrone, letale spesso contro i blucerchiati , al fianco di Piatek per Suso e Paquetà per lo spento Biglia, gli ospiti prendono maggiormente possesso della metà campo blucerchiata, dove continua a giganteggiare Praet , con Linetty e Vieira che appaiono in debito d’ossigeno al pari di uno straordinario Defrel , che viene spesso ad aiutare i compagni in ripiegamento. E’una Samp che si aiuta, che getta il cuore oltre l’ostacolo ed il pubblico capisce il momento ed aumenta il volume dei canti , il Milan fa gioco ma le occasioni sono blucerchiate, con Quagliarella che quasi sfonda la traversa dopo un’azione caparbia nel cuore dell’area rossonera, con la conclusione deviata da Musacchio , vicino al raddoppio che avrebbe fatto venire giù la Sud. Audero è tecnicamente ineccepibile e risolutivo in uscita bassa su Cutrone, termina la partita di uno sfinito Vieira per Jankto che verticalizza alla grande per Defrel, che si presenta davanti a Donnarumma ma gli spara in bocca, esausto. E’ la terza clamorosa occasione fallita nella ripresa , il finale è bellissimo ed avvincente, Audero c’è sul tacco di Cutrone, Gabbiadini rileva l’applauditissimo capitano, Piatek s’infila in area chiuso nella morsa Colley-Murru, il sardo tocca la palla in scivolata, con tutta la panchina rossonera che schizza in campo a reclamare il penalty, nella ripartenza l’occasione la fallisce uno stremato Linetty ma…. Orsato viene richiamato al Var, per il contatto precedente di Murru su Piatek, dopo aver rivisto l’azione il fischietto di Schio decide per la non irregolarità, con il boato dello stadio e la protesta dei milanisti che si riversano in avanti , lasciando ampi spazi con Saponara prima e Jankto poi che sfiorano il raddoppio e quando Orsato dopo cinque interminabili minuti di recupero decreta la fine delle ostilità è festa blucerchiata, per tre punti di grande significato, ottenuti con la tecnica, il cuore e lo spirito di squadra da una Sampdoria “copetera”, che ha interpretato alla grande il match contro un Milan finora sconfitto solo a Napoli lontano da casa.

Tutti da elogiare i ragazzi di Giampaolo, con Audero sempre più autorevole e sicuro a guidare una retroguardia che ha concesso solo le briciole al temutissimo Piatek, con Sala e Murru bravi sia in fase di contenimento che di spinta, Andersen e Colley che si integrano al meglio come coppia centrale, con il danese classico e puntuale nelle chiusure ed il gambiano insuperabile nel gioco aereo, un centrocampo dove il giovane Vieira, pur non al meglio, ha fornito un ottimo apporto per un’ora, con Linetty incursore  e ruba palloni imprescindibile e Praet uomo ovunque, tecnica, qualità, corsa e cuore, autore dal punto di vista della continuità di una prestazione straordinaria, al pari di Defrel, decisivo nell’azione all’alba della partita e moto perpetuo durante i novantacinque minuti, con il solito Quagliarella capitano e leader della squadra e vicinissimo al sigillo numero ventidue della sua eccezionale stagione. I soli Ramirez , che ha raggiunto una sufficienza stiracchiata e Saponara, che meglio avrebbe potuto sfruttare gli spazi apertesi nel finale, sono apparsi sottotono in un complesso che, come ha dichiarato un raggiante Giampaolo a fine partita, ha recitato alla grande lo spartito, giocando da squadra al cospetto di un’avversaria più forte e vogliosa di archiviare la recente sconfitta nel derby contro l’Inter.

Un’ultima annotazione sulla direzione arbitrale: a nostro avviso perfetta, per gestione degli episodi e delle situazioni di campo, stroncando con autorità e fermezza le proteste e lamentele dei giocatori rossoneri, poi proseguite con le dichiarazioni di Leonardo nel post partita .

Ed ora sotto con altre due partite fondamentali in tre giorni, prima la visita al Torino che all’andata maramaldeggiò su una Samp che stava attraversando il suo periodo peggiore e poi la Roma sabato al “Ferraris”, prima del derby che la Samp in ogni caso affronterà da una posizione privilegiata per obiettivi e tasso tecnico.

SAMPDORIA-MILAN 1-0

Marcatori: 1’ Defrel

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 7 – Sala 7 Andersen 7 Colley 7 Murru 7 – Praet 7,5 Vieira 6,5 (33’ s.t Jankto 6,5) Linetty 6,5 – Ramirez 6 (22’ s.t. Saponara 5,5) – Defrel 7,5 Quagliarella 7 (41’ s.t. Gabbiadini n.c.) All: Giampaolo

MILAN ((4-3-3): Donnarumma 4,5 – Calabria 5,5 Musacchio 5,5 Romagnoli 6 Rodriguez 5 (1’ s.t. Conti 5,5) – Bakayoko 6,5 Biglia 5 (21’ s.t. Paquetà 6,5) Calhanoglu 5 – Suso 5,5 (19’ s.t. Cutrone 6) Piatek 5,5 Castillejo 5 All. Gattuso

Arbitro: Orsato di Schio 7,5

Note: serata fresca , terreno in buone condizioni. Ammoniti: Suso, Castillejo, Vieira, Bakayoko, Praet , Musacchio. Calci d’angolo 10 a 5 per il Milan. Spettatori 23475 di cui 17057 abbonati e 6418 paganti per un incasso di Euro 384.289

MARCO FERRERA