Sampdoria-Milan: i precedenti

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Sampdoria e Milan è una vera e propria classica del nostro campionato, con le due formazioni che si sono affrontate 60 volte a Marassi, con 18 vittorie blucerchiate, 19 pareggi e 23 successi rossoneri. Una partita di grande fascino, che ci riporta alle imprese ed alle prodezze di uno dei più grandi del nostro calcio, Gianni Rivera, che incantò la platea e ricevette applausi a scena aperta dal pubblico blucerchiato, quando nell’aprile del 1973 aprì le marcature per il 4-1 finale, con Bigon due volte ed il mediano Biasiolo a rendere rotondo il punteggio, con Giancarlo Salvi a rete per il temporaneo pareggio oppure nel febbraio di due anni dopo, principale mattatore in campo per il 4-2 finale, con sigilli di Calloni ( si proprio lui, lo sciagurato Egidio…), Duino Gorin, fratello del povero Fabrizio e Chiarugi, con gol in avvio di Maraschi e pari sul 2-2 con un rigore di Natalino Fossati, per tanti anni cuore granata.

Ma in quel periodo di vacche magre i tifosi più attempati non possono dimenticare cosa avvenne nell’ottobre 1973, prima giornata di campionato, quando la Samp allenata da “Guidone” Vincenzi, partita con una penalizzazione di tre punti, trionfò in un pomeriggio di pioggia battente per 3-2, nonostante il rapido vantaggio rossonero grazie ad un rigore di Rivera. Due tiri dal dischetto dello specialista “Ciccillo” Improta, appena arrivato dal Napoli, ribaltarono il punteggio, rinsaldato ad inizio ripresa dall’inserimento vincente di Loris Boni, con il gol nel finale di Chiarugi che non bastò ad evitare la sconfitta per i meneghini.

Un trionfo quel pomeriggio ma due pareggi da tenersi stretti quelli a cavallo del 1970: il 30 Novembre 1969 finì 1-1 con i gol di Combin e Cristin, il 14 Febbraio 1971 in un Ferraris esaurito in ogni ordine di posti finì allo stesso modo, con lo storico gol di testa di Rocco Fotia, circondato dai giganti della difesa milanista, Anquilletti, Schnellinger e Maldera, lui così piccolo che sorprese tutti ed infilò Cudicini , il mitico “ragno nero”, prima del pari nella ripresa ancora di Nestor Combin  detto “la foudre”, con due mostri sacri come Bernardini e Nereo Rocco sulle rispettive panchine.

Il 10/3/1991 la partita profumava di scudetto e la premiata ditta Vialli-Mancini regalò un fondamentale successo alla squadra di Paolo Mantovani, indimenticabile perché una delle più belle di sempre la vittoria del 30/10/1993, con il Diavolo avanti di due gol all’intervallo grazie ad Albertini e Laudrup e la rimonta incredibile sotto la pioggia contro l’imbattuto da tantissimo tempo Milan di Capello, schiantato dall’inzuccata di Katanec, dal rigore di Mancini e dal destro terrificante di Ruud Gullit, quel giorno più che mai “cervo che esce da foresta”, che infilò in diagonale Sebastiano Rossi.

La penultima gioia casalinga contro i milanesi fu il 2-1 del 18/4/2010, una Samp in piena rincorsa per un posto in Champions vinse nel recupero con una mitica incornata di Pazzini, che fece esplodere la Sud e l’intero stadio su cross dal fondo di Mannini, dopo che Cassano aveva pareggiato il vantaggio ospite firmato Borriello, l’ultima è quella della scorsa stagione, il 24/9/2017 negli ultimi venti minuti Zapata ed Alvarez raccolsero i frutti di una delle più convincenti prestazioni della gestione Giampaolo.

La stagione precedente Carlos Bacca approfittò di un errore nel finale del quasi esordiente Skriniar rendendo amara la serata di una Samp che si vide annullare una rete regolare di Barreto e colse un clamoroso legno con Muriel a dieci minuti dalla fine, ancora sullo zero a zero, anche nell’aprile dello stesso 2016 fu decisivo il colombiano Bacca per battere l’undici di Montella, con rete regolare annullata a Dodò,

Ultimo pari nella stagione precedente, 2014-2015, con Orsato a dirigere la sfida (stesso arbitro di sabato sera) ed il 2-2 fu firmato da El Shaarawy, Okaka, Eder e Menez, altra vittoria da annotare quella del 2/3/2009 quando Pazzini e Cassano rimontarono il vantaggio siglato da Pato.

Il 31/10/2007 il ciclone Milan si abbatté sulla Samp di Mazzarri, con il pokerissimo firmato nella ripresa dalla doppietta di Gilardino e dalle singole di Kakà, Gourcuff e Seedorf , il successo più largo dei blucerchiati porta soprattutto la firma di Enrico Chiesa, autore di una doppietta nel 3-0 finale condito da Mancini della stagione 1995-96 .

MARCO FERRERA