Sampdoria, Quagliarella eguaglia Toni e Piola

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Quali altri aggettivi sprecare per FQ27? Eh sì perché dopo quanto visto a Ferrara, nel vecchio stadio di provincia ristrutturato, che ci riporta al calcio di alcuni decenni fa, il minimo che si possa fare, in questo calcio mediatico e che celebra a dismisura campioni arrivati da ogni dove, è quello di regalare una sigla, un marchio di fabbrica a questo “ragazzo” di Castellamare di Stabia, arrivato, con la doppietta di ieri, la ventesima nella massima serie, a quota diciannove reti in stagione, eguagliando la scorsa , con dodici partite ancora da giocare ed affiancando Ronaldo ,CR7, in vetta alla classifica cannonieri. Solo Silvio Piola e Luca Toni sono stati capaci nella storia a segnare almeno 19 reti a trentasei anni e quindi solo applausi per il capitano, che dei 146 messi nel sacco in serie A ( ad un gol da un mostro sacro quale Omar Sivori…) 66 li ha realizzati con la maglia blucerchiata.

Ed il bottino ieri poteva essere ancora maggiore, dopo la doppietta segnata nei primi undici minuti, prima con una semi-rovesciata su cross da destra di Bereszynski e quindi con un imperioso colpo di testa su invito di Linetty, con l’ex Viviano inchiodato due volte. A metà della prima frazione Fabio ci ha provato con un colpo dei suoi, da trentacinque metri ha battuto di sinistro e solo il palo gli ha negato un gol pazzesco, con l’amico Viviano che poco dopo si è opposto al suo sinistro da posizione defilata e nella ripresa ha mandato in corner un suo destro a giro, senza dimenticare uno “shoot” di destro che poco dopo ha accarezzato la traversa ed un paio di sciccherie, una su tutte un tacco che ha liberato Saponara in area nel primo tempo. Il capitano ha decisamente indirizzato una partita piena di insidie, con i padroni di casa che inseguivano punti salvezza ed una vittoria che al “Mazza” manca da ottobre, quando i ragazzi di Semplici superarono l’Atalanta. La Samp ha avuto il torto di non saper chiudere il match in un primo tempo in cui la Spal ha concesso praterie agli attaccanti blucerchiati, con Saponara e Gabbiadini che non hanno saputo approfittarne , peccando in leziosità che nel calcio poi a gioco lungo spesso si pagano. Il gol annullato dal Var a Floccari, dopo un quarto d’ora della ripresa, avrebbe permesso ai biancazzurri di riaprire una partita che la Samp avrebbe dovuto seppellire nella prima parte, una decisione che ha fatto imbestialire il civile pubblico emiliano, che ha abbandonato in gran parte la curva più calda del tifo: in effetti è stata pescata dalle telecamere una posizione appena oltre l’ultimo uomo di Petagna che avrebbe disturbato il possibile intervento di Bereszynski su Floccari, autore dell’incornata vincente, ma assolutamente legittima la rabbia e la protesta, civilissima, del mondo Spal, penalizzata pesantemente anche due settimane fa contro la Fiorentina dalla tecnologia.

Pur senza soffrire molto quanto a conclusioni a rete l’ultima mezz’ora blucerchiata è stata di puro contenimento , con Quagliarella che è uscito anzitempo avvertendo un dolorino ed evitando guai maggiori ed un centrocampo che nel corso dei minuti ha lasciato campo ai volenterosi avversari. Per fortuna la rete dei ragazzi di Semplici è arrivata solo nel recupero, con la punizione di Kurtic che ha sorpreso Audero, troppo tardi per tentare una rimonta che poteva essere possibile in caso di una rete segnata prima, contro una Samp scesa molto dal punto di vista sia fisico che mentale nella fase finale. Alla fine comunque vittoria meritata e grande festa per il migliaio di tifosi che hanno colorato la curva Sud dell’impianto ferrarese, cantando incessantemente e sventolando le bandiere per tutta la partita, con nota di merito, oltre che per l’immenso Quagliarella, per Sala, schierato a sinistra per l’assenza di Murru ed autore di una prova continua e convincente e per il giovane Vieira, sostituto dello squalificato Ekdal, ventenne che dopo un avvio titubante nella fase migliore della Samp è cresciuto nel corso della partita, mostrando grande personalità e gestendo al meglio molti palloni sporchi nella fase più difficile della partita, nella seconda metà della ripresa, quando i suoi compagni soffrivano nella zona nevralgica una Spal decisamente cresciuta di tono.

Positivi ed affidabili i due centrali difensivi Andersen e Colley, appena sotto la sufficienza Bereszynski, autore del cross vincente per il rapido vantaggio ma spesso in difficoltà sulla sua fascia, un sei senza acuti per Praet , sempre molto scrupoloso ma mai determinante mentre mezzo voto in più merita Linetty, autore dell’assist per il raddoppio di Quagliarella. Detto di Vieira e Sala, insufficienza per Saponara, cui manca sempre la praticità e la determinazione nei venti metri finali e sempre con quel tocco di troppo che fa sfumare azioni potenzialmente interessanti , anche Gabbiadini arriva ad una sufficienza appena stiracchiata, da un giocatore della sua classe e tecnica ci si aspetta qualcosa di meglio mentre è piaciuto maggiormente Defrel, che nel finale ha combattuto e con la sua velocità ha costretto Cionek al fallo da rosso che ha lasciato la Spal in dieci nel concitato recupero, subito dopo la punizione vincente di Kurtic.

Marco Ferrera