Sampdoria-Udinese: Quagliarella day e non solo…

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Sono diciottomilaventi, abbonati più paganti, al netto di chi allo stadio magari non c’era , a poter dire “io c’ero” al Quagliarella day. Ebbene sì, perché alle diciotto e trentatre di sabato 26 Gennaio l’attaccante di Castellamare di Stabia, che giovedì spegnerà la trentaseiesima candelina, si è fatto ed ha fatto al mondo Samp un regalo anticipato, andando a segno per l’undicesima partita consecutiva ( con 14 reti, visto che sono arrivate tre doppiette), eguagliando un mostro sacro come Gabriel Batistuta, che il record lo fece il 27 novembre 1994, guarda caso proprio contro la Sampdoria, ed arrivando a quota 143 nella massima serie, in testa tra i giocatori in attività. Ma chi non c’era, oltre a non poter dire di essere stato presente, si è perso una grande prestazione della squadra assemblata dal “maestro” Giampaolo, la quarta vittoria consecutiva casalinga dopo i successi contro Bologna, Parma e Chievo , novanta minuti disputati collettivamente in maniera esemplare, nonostante assenze pesanti che alla vigilia avevano fatto pensare ad un compito più arduo, opposti all’Udinese alla caccia di punti salvezza.

Sampdoria-Udinese 4-0: le scelte di Giampaolo

Giampaolo ripropone Bereszynski al posto dell’infortunato Sala a destra, preferisce Colley a Tonelli, ripropone Linetty nel terzetto di centrocampo con Ekdal e Praet, fa partire dall’inizio Saponara in luogo dello squalificato Ramirez ed affianca Defrel a Quagliarella, dopo il grave infortunio occorso in settimana a Caprari e con Gabbiadini che parte dalla panchina. Nicola manda in panchina Lasagna non al meglio ed anche Pussetto, infoltendo il centrocampo , con De Paul alle spalle dell’unica punta, l’ex Stefano Okaka.

Come era accaduto contro Parma e Chievo la prima mezz’ora produce il nulla in fase offensiva, i blucerchiati circolano la palla senza verticalizzare ma in questo modo sfiancano gli avversari, costretti spesso a rincorrere e sprecare energie che a gioco lungo risulteranno fatali, il direttore di gara, Massa di Imperia, non propriamente amato dalla gente doriana, sorvola su una bruttissima entrata a centrocampo di Behrami su Ekdal che fortunatamente si riprende dopo la spugna magica e lo spray del dottor Baldari.  Il primo squillo è ospite, con Fofana che con un bel destro dal limite fa sfilare la sfera di poco a lato a due giri di lancette dalla mezz’ora e poco dopo, siamo al 31’, l’episodio che scardina un match fin lì molto melmoso: Behrami controlla la palla nella propria area di rigore ma non si avvede del tarantolato Defrel che gliela ruba, lo svizzero lo tocca sul piede d’appoggio ed il fischietto imperiese non ha dubbi nel decretare il tiro dagli undici metri, nonostante le proteste del centrocampista friulano. Quagliarella raccoglie “una palla che pesa come fosse medica…”  come detto da Fabio nel post partita, la depone sul dischetto, prende la rincorsa e scarica un destro potente e preciso, che va a morire nell’angolo basso alla destra di Musso per il vantaggio doriano e per il record eguagliato, che viene celebrato dallo speaker e dallo stadio pavesato a festa.

Il primo centro di Quagliarella cambia la partita

Dopo la rete cambia l’inerzia del match, nell’ultimo scampolo di primo tempo la Samp ha il torto di non chiudere la partita, approfittando del disorientamento degli avversari, tenuti a galla cinque minuti dopo da Musso, bravissimo con la mano di richiamo a sventare sullo scatenato attaccante campano e poi a respingere il destro di Bereszynski, con Colley che di testa allo scadere, dopo corner di Murru, alza sopra la traversa una limpida palla gol.

La ripresa si apre sullo stesso tema, con la Samp che pianta le tende nella metà campo ospite, con Nicola che a fine primo tempo ha variato l’assetto dei suoi, togliendo lo sciagurato Behrami ed inserendo Pussetto, che va ad affiancare Okaka in avanti con De Paul riportato in una posizione più centrale. Colley ingaggia un duello tutto fisico con Okaka e lo vince alla grande , i friulani sono inesistenti dalle parti di Audero e dopo una conclusione debole dal limite di Linetty ammortizzata senza problemi da Musso arriva il raddoppio: la punizione dal limite di Quagliarella è forte e potente, il numero uno bianconero si oppone come può, la sfera schizza sul centro sinistra dove arriva l’arrembante Murru che scarica un gran sinistro,  si oppone Opoku con la mano leggermente larga che ne ferma la corsa e Massa decide per il secondo rigore della partita, che Fabio da Castellamare infila, questa volta con un destro ciclonico sotto la traversa, per il sedicesimo centro della sua favolosa stagione.

La Samp diventa padrona assoluta del rettangolo verde, Andersen e Colley non lasciano neppure le briciole agli avversari, Bereszynski e Murru presidiano e comandano le fasce, Ekdal tira fuori dal cilindro l’ennesima prestazione sopra le righe, tanto da aver fatto dimenticare uno come Torreira, Praet come spesso gli capita cresce alla distanza ed accoppia quantità a qualità ( peccato solo per l’ammonizione del primo tempo che gli farà saltare la trasferta di Napoli), il “trattorino” Linetty ara ulteriormente il terreno da dove si alzano numerose zolle e si prende la soddisfazione al 23’ di siglare il tre a zero, concludendo con il sinistro una splendida manovra tutta in velocità, da calcio a cinque, da proporre ai ragazzi delle scuole calcio, partita da destra con Bereszynski che scambia con Praet che porge a Saponara, che fa la sponda con Quagliarella che, spalle alle porta, gli ritorna il cuoio che l’ex empolese fa viaggiare di prima per l’inserimento vincente del polacco . Saponara dietro alle punte inventa calcio e giocate, Defrel sembra rinato e gli manca solo il gol, il francese esce tra gli applausi e a Gabbiadini sono sufficienti solo quattro minuti (siamo al 33’) per bagnare con il gol il suo secondo esordio a Marassi  , nella stessa porta sotto la Sud dove quattro anni ed un mese prima aveva realizzato l’ultima sua rete in blucerchiato, proprio contro l’Udinese. L’azione è splendida, con Saponara che fa viaggiare sulla sinistra Quagliarella che diventa uomo assist ed incrocia dalla parte opposta per “Gabbia” che chiude con il destro per il poker finale. C’è tempo anche per l’esordio di Tavares nel finale e per l’ingresso di Kownacki che consente  la “standing ovation” al capocannoniere, sotto gli occhi di un pezzo di Sampdoria scudettata, con Cerezo e soprattutto Mancini , ct della Nazionale, che potrebbe premiare l’attaccante nelle prossime convocazioni.

Sampdoria-Udinese 4-0: la giornata perfetta dei blucerchiati

Tutto bello in questo sabato di gennaio per il mondo Samp, che con i tre punti ed i risultati della giornata si innalza solitaria al sesto posto, ad un punto dalla Roma e a due dal Milan, in quarta posizione. E sabato a Napoli altro scontro di grande fascino, con Quagliarella che dopo essere entrato nella storia avrà la possibilità, proprio nella sua terra, di entrare nella leggenda, e poi mettersi alla finestra, ad aspettare chi riuscirà a superare un record che era durato così a lungo, a testimoniare la difficoltà di segnare con questa regolarità nel nostro campionato.

L’Udinese ritorna a casa senza quasi essere mai stata in partita, è vero che il rigore iniziale ha condizionato la prova di una formazione che nella prima mezz’ora aveva irretito i blucerchiati ma poi la squadra di Nicola è sparita dal campo, con Audero mai impegnato con una conclusione nel corso dei novanta minuti. Difesa molto fragile, centrocampo sovrastato da quello avversario ed attacco spuntato: urge ritrovare il miglior De Paul, irriconoscibile e la capacità realizzativa di Lasagna, magari supportato da Okaka appena arrivato, per permettere alle “zebrette” di tirarsi fuori dalle sabbie mobili della bassa classifica.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-UDINESE 4-0

Reti: 33’p.t. e 11 s.t. Quagliarella (2 rig.) , s.t. 23’Linetty 33’ Gabbiadini

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 6,5 – Bereszynski 6,5 Andersen 6,5 Colley 7,5 Murru 6,5 (32’ s.t. Tavares n.c.)- Praet 7 Ekdal 7,5 Linetty 7 – Saponara 7 – Quagliarella 8 (40’ s.t. Kownacki n.c.) Defrel 6,5 (29’ s.t. Gabbiadini 7) All: Giampaolo

UDINESE (3-5-1-1): Musso 6,5 – Opoku 5 (32’ s.t. Zeegelaar n.c.) Ekong 5 Nuytinck 5 – Larsen 5 Behrami 4,5 (42’ p.t. Pussetto 5) Mandragora 5 Fofana 6 D’Alssandro 5 – De Paul 5 – Okaka 5,5 (31’ s.t. Lasagna n.c.) All: Nicola

Arbitro: Massa di Imperia 5,5

Note: serata di cielo serena e non freddissima. Terreno di gioco in discrete condizioni . Calci d’angolo 1-1 . Ammoniti Praet, Opoku, Audero, Okaka, Mandragora. Spettatori 18.020 di cui 17.057 abbonati e 963 paganti per un incasso di Euro 189.031 .