L’analisi di Genoa-Atalanta 3-1

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Arriva finalmente la prima vittoria per il Genoa targato Prandelli, che da settembre aspettava di ottenere i tre punti. E’ un successo che regala ossigeno ad una classifica che si stava facendo pericolosa ed arriva contro l’Atalanta di Gasperini, tarantolato come sempre a bordo campo e che non ha digerito la prestazione dei suoi ed alcune decisioni arbitrali, come ha dichiarato nel dopo partita.

Un match che è stato una battaglia, un uomo contro uomo, una caccia alle palle sporche ed un Genoa ordinato e con la giusta cattiveria agonistica ha avuto ragione di una formazione fisica e tecnica ma che alla lunga ha dovuto soccombere alla maggiore voglia di vincere di Biraschi e compagni.

Il Ferraris è caldo al fischio d’avvio della partita, il compito del direttore di gara Doveri non è semplice in un catino dove la tensione è palpabile dopo quanto avvenuto la scorsa giornata a Roma, quando contro i giallorossi è stato negato un rigore clamoroso a Pandev nel finale. Passano solo tre minuti quando Romero entra in maniera scomposta a centrocampo su De Roon e Doveri gli mostra il giallo, con il forte centrocampista orobico costretto ad uscire , rilevato dal giovane Pessina. I ritmi sono elevati sullo spelacchiato terreno di gioco a scapito della qualità delle giocate, la prima opportunità all’8’ per Kouamé che spara alto sottomisura ma il gioco ero fermo per una posizione di fuorigioco, la prima occasione orobica arriva al 20’, con Radu reattivo a deviare in corner un velenoso tocco sottomisura di Toloi, ancora insidioso sul susseguente tiro dalla bandierina. L’undici di Gasperini prende gradualmente possesso del gioco con un Genoa che soffre in mezzo, con Veloso fuori partita e preso d’infilata dalla manovra avversaria. Poco dopo la mezz’ora il primo episodio determinante: c’è un fallo di mano in area di Romero, l’azione prosegue ma viene chiamato il Var e dopo lunga consultazione Doveri decide per il tiro dagli undici metri, con i bergamaschi che richiedono il secondo giallo per il difensore genoano già ammonito. Calcia Ilicic e Radu è reattivo nel lanciarsi a destra a respingere il sinistro dello sloveno, l’ultima parte della prima frazione vede un Genoa in balia dell’avversario vicino al vantaggio al 45’, quando Gomez coglie il palo di testa alla sinistra di Radu che si immola per impedire il tap-in vincente di Zapata.

Questo episodio rappresenta uno spartiacque della partita, nel lungo recupero della prima frazione il Genoa si riaffaccia finalmente dalla parti di Berisha, salvato dalla deviazione di un compagno in corner sul sinistro da fuori di Hiljemark indirizzato all’incrocio e provvidenziale poco dopo nell’alzare ancora oltre la sbarra il velenoso colpo di testa in coabitazione tra Romero e Piatek e sull’ennesimo tiro dalla bandierina nel recupero il pistolero polacco conferma la sua rapacità, sbucando dalla mischia ed infilando di testa, con il disperato tentativo di salvataggio di Toloi che infila nella propria porta per un autogol assegnato dalla Lega calcio che ci lascia interdetti, considerato che l’incornata del centravanti era indirizzata verso la porta…

Genoa che va al riposo in vantaggio dopo una prima frazione in cui ha saputo soffrire al cospetto di un’avversaria più forte e fisicamente prestante e Prandelli da grande stratega intuisce che in mezzo i suoi hanno sofferto ed al rientro in campo vediamo Rolon per Veloso e la scelta si rivelerà azzeccata. Dopo un tentativo  a lato di Piatek arriva al 9’ il pari ospite: Zapata difende palla al limite dell’area e premia l’inserimento di Frueler, messo giù da Criscito per il secondo e questa volta ineccepibile rigore di giornata, va sul dischetto Zapata che infila sotto la pancia di Radu, che sfiora la seconda parata dagli undici metri.

Gasperini incita i suoi per ottenere l’intera posta ma il Grifone, corroborato dall’innesto di Rolon e dalla crescita di Hilljemark e Bessa ai suoi lati, si oppone agli avversari in maniera più efficace rispetto alla prima frazione ed a metà del secondo tempo diventano protagonisti i due esterni, con Romulo che crossa da destra, Hateboer che va a vuoto e Lazovic che controlla ed infila con un destro imparabile per Berisha, facendo esplodere il pubblico. A questo punto i rossoblù serrano le file mentre l’Atalanta non trova più i varchi della prima frazione, Gasperini inserisce Rigoni e Barrow per un anonimo Gomez e per Zapata ma i cambi non spostano gli equilibri, anzi i subentrati non incidono mentre Sandro entra a far legna al posto di uno stanchissimo Kouamé. E nell’ultimo quarto d’ora il Genoa legittima il successo, sfruttando gli spazi lasciati dai lombardi, alla mezz’ora  Bessa calcia di potenza una volta entrato in area e Berisha alza in corner, Palomino guadagna anzitempo la doccia per fermare Piatek che al 38’ ha la grande occasione per chiuderla ma il destro potente è alto ma cinque minuti dopo il polacco si conferma una sentenza, infilando con un destro chirurgico e togliendo la ragnatela nel “sette” avversario. Ed è trionfo per il Grifone, con Radu e Piatek protagonisti di giornata, senza dimenticare la solita prova di grande sostanza di Biraschi, migliore del pacchetto difensivo a differenza di Criscito, in affanno in alcune occasioni.

A centrocampo sono piaciute la calma e la sostanza di Hiljemark e la duttilità e tecnica di Bessa che hanno beneficiato dell’ingresso di Rolon, calatosi bene nella parte di cursore e rubapalloni davanti alla difesa, dopo un primo tempo in cui Veloso è apparso in difficoltà. Romulo non è il giocatore di inizio stagione ma ha avuto il merito di effettuare il cross vincente per Lazovic che ha impreziosito con una grande giocata una partita di grande sacrificio. In avanti Kouamé ha vissuto una giornata meno scintillante delle ultime, offrendo comunque il consueto contributo di dinamicità ed abnegazione alla squadra e Piatek è tornato bomber, realizzando un gol e …. mezzo e confermandosi cecchino implacabile dei sedici metri.

Marco Ferrera

GENOA-ATALANTA 3-1

Reti: p.t. 51’ Toloi (aut.) s.t. 10’ Zapata (rig.) 22’ Lazovic 43’ Piatek

GENOA (3-5-2): Radu 7,5 – Biraschi 6,5 Romero 6 Criscito 5,5 – Romulo 6 Hiljemark 6,5 Veloso 5 (1’ s.t. Rolon 7) Bessa 6,5 Lazovic 7 (37’ s.t. Pereira n.c.)- Kouamé 6 (26’ s.t. Sandro n.c.) Piatek 7 All: Prandelli

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha 6 – Toloi 5 Palomino 4,5 Mancini 5,5 – Hateboer 5 De Roon n.c. (4’ p.t. Pessina 5) Freuler 6 Gosens 5,5 – Gomez 5,5 (18’ s.t. Rigoni 5) – Ilicic 5 Zapata 6 (29’ s.t. Barrow 5) All: Gasperini

Arbitro: Doveri 6

Note: giornata nuvolosa con terreno spelacchiato . Ammoniti: Romero, Criscito, Rolon (G) Palomino (A) Espulsi: Palomino al 35’ s.t. per doppia ammonizione e Toloi al 47’ s.t. fallo ultimo uomo.   Calci d’angolo 9 a 6 per il Genoa