Genoa-Atalanta: i precedenti

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Sono ormai tre campionati consecutivi che l’Atalanta fa bottino pieno a Marassi, tanto da rendere quasi equilibrato un bilancio dei 34 precedenti: 12 volte ha vinto il Grifone, con 11 tra pareggi e vittorie ospiti.

Nello scorso mese di dicembre la “Dea” s’impose in rimonta, dopo il rapido vantaggio siglato da Bertolacci grazie ai sigilli di Ilicic e Masiello , ben più pesante fu la sconfitta della primavera precedente quando un Genoa allo sbando, con Mandorlini in panchina, ne prese cinque dall’undici di un tarantolato Gasperini che consumò la sua rivincita personale nella grande giornata di “Papu” Gomez, autore di una tripletta con altre reti di Conti e Caldara.

La stagione prima gli orobici guidati da Edy Reja vinsero 2-1 con gol di D’Alessandro e Kurtic, intervallati dal temporaneo pari di Pavoletti.

L’ultimo risultato utile dei padroni di casa è quello del 6 Gennaio 2015, quando finì con uno spettacolare 2-2 con il doppio vantaggio esterno di Zappacosta e Maxi Moralez e rimonta firmata da un rigore di Falque e da Matri, finì in pareggio ma sull’1-1 anche l’anno precedente, con De Luca che allo scadere infilò dopo il vantaggio siglato da Bertolacci.

L’ultimo squillo genoano è vecchio di quasi nove anni, era il 24/1/2010 quando l’undici guidato dal “Gasp” vinse all’inglese per 2-0, con reti d’autore di Palacio e Crespo.

La vittoria per 2-1 del 24/4/1994 con reti di Skuhravy e Ciocci e rete ospite di Saurini permise agli uomini di Scoglio di salvarsi anticipatamente, la vittoria ospite per 2-0 firmata Bianchezi e Caniggia pose fine ad una lunga imbattibilità casalinga di trenta incontri. Sempre quell’anno, il 14 Gennaio, si giocò il lunedì per l’impraticabilità del terreno del giorno precedente e decisero Onorati e Skuhravy.

Si ricorda un clamoroso errore di Tarocco, portiere del Genoa, che il 19/3/1978 si fece sfuggire un tiro cross del futuro rossoblù Manueli  per lo 0-1 finale, per l’Atalanta la Genova rossoblù significa l’esordio nella massima serie a girone unico, il 12/9/1937 i bergamaschi, guidati da Ottavio Barbieri, impattarono sul nulla di fatto contro il Genoa sulla cui panchina era ritornato dopo un decennio il mitico William Garbutt, vincitore di tre scudetti in precedenza con il Grifone, il “mister” per antonomasia, lui che era inglese e fu il primo ad adottare il “sistema” in Italia, un modulo di gioco chiamato anche WM, dalla disposizione in campo dei calciatori, di fatto un 3-2-2-3.

Marco Ferrera