Samp-Spal 2-1: super Saponara, buona la prima per Rolando

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Passa il turno di Tim Cup la Sampdoria, opposta al “Ferraris” alla Spal , che domenica alle 18 ritornerà a Marassi per affrontare il Genoa nel turno di campionato e finisce come ad ottobre, quando i padroni di casa vinsero in rimonta. A gennaio affronterà il Milan , il sorteggio stabilirà se a S.Siro o in Liguria perché da questa stagione, a partire dagli ottavi di finale, gli incroci tra due formazioni della massima serie verranno decisi dalla sorte.

Mentre Semplici, tecnico spallino, si affida ad un robusto turn-over, mandando in campo il solo Cionek, che domenica sarà squalificato, tra quelli scesi in campo contro l’Empoli, Giampaolo ne cambia otto rispetto alla vittoriosa partita contro il Bologna, affidandosi comunque ad una formazione piuttosto equilibrata, con l’esordio di giocatori come Rafael Cabral, Ferrari e Rolando che non erano ancora scesi in campo ed altri quali Sala, Colley, Jankto e Kownacki con scarso minutaggio.

Nel deserto dello stadio, solo 2462 i paganti per questa competizione dalla formula completamente sbagliata, i ritmi inizialmente sono davvero bassi, sembra di assistere ad un allenamento ma nella mediocrità del gioco è la Samp ad avere tre opportunità nel primo quarto d’ora per passare, prima con Saponara (salvataggio di Cionek di testa sulla linea) poi con lo stesso trequartista ( fuori di testa) e poi con Kownacki che spara a lato. Dopo una conclusione alta di Dickmann al termine di una bella manovra innescata da Costa ed una traversa scheggiata con un destro in corsa da posizione favorevole da Kownacki su servizio di Defrel, al 36’ arriva inaspettato il vantaggio ospite, con l’ “antico” Floccari che si beve nello stretto un distratto Colley e scaraventa sotto la traversa dell’incolpevole Rafael, che sei minuti dopo è bravo ad impedire il raddoppio, arginando con un bel balzo alla sua destra il destro dal limite di Paloschi, servito da un intraprendente Floccari.

Si alza la lavagnetta indicando il minuto di recupero e la Samp è brava a fortunata ad arpionare il pareggio: è geniale l’intuizione di Saponara che al volo fa viaggiare sulla sinistra Jankto, che produce l’unico acuto di un primo tempo anonimo servendo Defrel che entra in area ed impallina il gigantesco Milinkovic sul primo palo.

Nella seconda frazione i blucerchiati piantano stabilmente le tende nella metà campo avversaria, mai la Spal riesce a scaldare i guanti di Rafael ma vuoi per alcuni errori di mira vuoi per una scarsa cattiveria agonistica il gol non arriva prima del finale. Sfila di poco a lato la conclusione di Saponara al 7’ servito da Kownacki, la cui prestazione nella ripresa lievita al pari di quella di Jankto, al 13’ il tentativo da destra di Praet, capitano di giornata, sporcato da Costa, sfiora il palo alla destra di Milinkovic che pochi minuti dopo si oppone al polacco in corner. La grande occasione arriva però a metà ripresa, in una ripartenza Saponara lancia con il contagiri nello spazio Jankto, l’ex udinese fa tutto benissimo, salta anche il portiere ma a porta vuota calcia incredibilmente a lato con il destro, che non è il suo piede.

Si avvicinano i tempi supplementari che vengono però scongiurati ad otto minuti dal novantesimo: ancora Saponara da destra pesca con un cross calibrato a centro area Kownacki che brucia l’avversario diretto ed il portiere in uscita avventata e di testa infila nella porta sguarnita, ritrovando quel gol che gli mancava dalla trasferta di Frosinone a settembre e festeggiando con la palla sotto la maglia la prossima maternità della compagna. C’è ancora il tempo per annotare una gran giocata di Saponara , migliore dei suoi, che sfiora il tris prima del triplice fischio.

Quali indicazioni hanno dato questi novanta minuti? Detto di un Saponara che è risultato decisivo nelle due reti, dispensando buone giocate nell’arco del match, sufficiente la prova di Ferrari mentre Colley e Sala hanno mostrato qualche imprecisione di troppo. E’ piaciuta la capacità di corsa e di presenza sul terreno del giovane Rolando negli ultimi venti minuti, buona per un’ora a centrocampo la prova di Vieira, apparso autoritario e poi calato, rilevato nel finale da Linetty, sufficiente Praet, decisamente negativa nella prima frazione la prestazione di Jankto, lievitata nella ripresa fino a raggiungere la sufficienza, al pari di Kownacki mentre Defrel ha fatto meglio nella prima frazione, quando è stato puntuale nel capitalizzare la bella manovra blucerchiata.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-SPAL 2-1

Marcatori: p.t. 34’ Floccari 46’ Defrel s.t. 37’ Kownacki

SAMPDORIA (4-3-1-2): Cabral 6,5 – Bereszynski 6 (25’ s.t. Rolando 6,5) Ferrari 6 Colley 5,5 Sala 5,5 – Praet 6 Vieira 6,5 (39’ s.t. Linetty n.c.) Jankto 6 – Saponara 7 (43’ s.t. Caprari n.c.) – Defrel 6 Kownacki 6 All: Giampaolo A disposizione: Belec, Andersen, Ekdal, Ramirez, Leverbe, Tavares, Quagliarella

SPAL (3-5-2): Milinkovic 5,5 –  Cionek 6 Bonifazi 5,5 Djourou 5,5 – Dickmann 6 Valoti 6 (25’ s.t. Kurtic n.c.) Valdifiori 5,5 (42’ s.t. Viviani) Luiz 6 Costa 6,5 – Paloschi 5,5 Floccari 6,5 (33’ s.t. Moncini) All: Semplici  A disposizione: Gomis, Poluzzi, Antenucci, Vicari, Felipe, Petagna, Nikolic, Fares.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano 6,5

Note: serata non particolarmente fredda, terreno di gioco in discrete condizioni.

Spettatori paganti 2462 per un incasso di Euro 29.870.000.

Ammoniti: Cionek – Viviani Calci d’angolo 8 a 2 per la Sampdoria