Il Genoa si perde in due minuti, fa festa il Toro

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I gianduiotti lasciano l’amaro in bocca. Il Vecchio Balordo torna dal Piemonte con zero punti. Rispetto al derby Sandro rileva Veloso influenzato. Mazzarri timbra il ritorno con il tridente Iago, Belotti, Zaza. Artiglieria pesante. E’ una ghiacciaia il “Grande Torino”. Serve un rodaggio prolungato prima che i giocatori trovino le giuste frequenze. Il Toro viene giù senza troppa convinzione. Il Grifo aspetta e al primo affondo colpisce l’incrocio. Bessa guadagna il fondo e la mette dietro per Piatek per la girata d’esterno. Sulla respinta Kouamè è sbilanciato e ha un impatto infelice. Palla alta. La risposta porta Zaza alla conclusione, Radu sorveglia la sfera sfilare. Più possesso dei padroni di casa, che allargano il gioco per cercare spazi; più velocità da parte dei nostri nel ripartire e attaccare la porta. La svolta arriva intorno alla mezzora, quando Romulo prende due gialli in un minuto e lascia in dieci i compagni. Dentro Gunter al posto di Piatek per rinforzare gli argini. Ma è il Grifo a passare! Kouamè conquista un angolo. Bessa calcia, Romero fa sponda e l’attaccante ivoriano siringa il vantaggio alle spalle di Sirigu. Manna dal cielo per il prosieguo. Anche no. La beffa in versione doppia viene servita nel recupero. Prima l’ex Ansaldi centra l’angolino dal limite. Poi Belotti, dal dischetto (fallo di Sandro su Iago), effettua il sorpasso.

Tutto da rifare e con l’handicap dell’inferiorità numerica. Occorre tanta fede, è domenica, per pensare di riemergere dalla palude in cui il Genoa si è tuffato da solo. Errori di ingenuità. Il parziale non fotografa l’andamento della gara. Non è la prima volta. E forse è un torto pure questo, a girare la frittata e metterci dentro il coltello. Izzo e compagni hanno la possibilità di giocare come il gatto col topo, per stanare gli avversari e disseminare il terreno di trappole. I ragazzi di Juric, sostituito in panchina dal vice Murgita, hanno orgoglio da vendere. Proprio come i mille che si fanno sentire dal settore ospiti, nonostante il pomeriggio così. Belotti con il sinistro prova a chiuderla, per regalare in anticipo i tre punti al compleanno che i granata compiono domani: Radu c’è e blocca con sicurezza. Ecco allora il sinistro di Iago, ma il rumeno è piazzato e alza sopra la traversa. Torino in avanti per conquistare il trofeo di caccia. Genoa a difendersi e cercare di alzare il baricentro. Con l’uomo in meno si aprono voragini nel mezzo, in un modo o nell’altro i nostri restano in partita. Entra Pandev per contribuire al forcing nel finale. Aina calcia potente, la difesa respinge. Poi sale in cattedra di nuovo Radu, che dice no a una deviazione di Belotti. L’ingresso di Lapadula è l’ultima carta nel mazzo. Baselli spara a lato una buona opportunità. Poi ancora Radu su Zaza. Finisce 2-1.