Sampdoria ridimensionata dopo la sconfitta con il Toro

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Esce ridimensionata dalla sfida al “Ferraris” contro il Torino la Samp di Giampaolo: un sonoro 4-1 che permette ai granata di espugnare il terreno genovese venticinque anni dopo l’acuto di Paolo Poggi nel lontano 1993.

La fisicità dell’undici di Mazzarri ha avuto la meglio su una Samp apparsa lontana parente della formazione vista la settimana scorsa, pur sconfitta, a Milano contro il Milan. Dopo soli dodici minuti Quagliarella e compagni sono già stati costretti a rincorrere, con l’incornata di Belotti , liberatosi con una spintarella di Tonelli , bravo ad incastrare la sfera nell’angolo basso alla sinistra dell’incolpevole Audero, capitalizzando al meglio il cross da destra di De Silvestri. Torino che nell’occasione non aveva fermato il gioco per permettere i soccorsi a Barreto, infortunato a bordo campo e sostituito da Linetty per un problema muscolare, con la difesa blucerchiata fattasi sorprendere dalla conclusione letale del ritrovato “Gallo”. La reazione dei padroni di casa è rimasta solo nelle intenzioni, gli ospiti con asfissianti marcature a uomo e segnatamente su Saponara, frenato ed ingabbiato, hanno impedito la consueta manovra dei doriani, pericolosi solo al 22’ con un bel destro a giro di Caprari, di poco a lato sulla sinistra del mai impegnato Sirigu, che al 33’ smorza senza problemi la zuccata centrale di Ekdal servito dalla punizione di Caprari. Dopo un sospetto intervento su Praet all’ingresso dei sedici metri , con Rocchi che ha fatto proseguire, a pochi minuti dal termine della prima frazione è arrivato il raddoppio, con Belotti bravo ad approfittare di un lungo lancio dalle retrovie, prendere il tempo a Murru ed atterrato da Audero in avventata uscita fuori dall’area piccola. Il conseguente tiro dagli undici metri , con il centravanti a spiazzare l’ex portiere del Venezia, ha indirizzato in maniera definitiva la sfida.

L’ingresso di Defrel, non al meglio, per l’inesistente Saponara, con Caprari arretrato come trequartista non ha portato miglioramenti ed all’11’ sono stati ancora gli ospiti a mettere a nudo i problemi di una retroguardia che fino a due partite fa era stata la migliore del campionato: il cross da destra ancora dell’ex De Silvestri ha pescato dalla parte opposta l’arrembante Aina che ha vinto il duello aereo con Bereszynski ed ha servito su un piatto d’argento  il tiro a volo a Iago Falque, che da centro area ha fulminato  Audero, bravo ad opporsi poco dopo a Baselli che poco dopo spintona Praet inseritosi in area , per il rigore trasformato in due riprese da Quagliarella, dopo la prima respinta di Sirigu. Per alcuni minuti la Samp, sospinta dal suo meraviglioso pubblico, ha cercato il gol che avrebbe potuto riaprire la contesa ma il tap-in di Izzo al 33’, dopo azione da calcio d’angolo, ha posto la pietra tombale su una partita vinta meritatamente dalla formazione granata, mai sconfitta in questa stagione lontano da casa. Un Torino fisico e solido , con Izzo, Nkolou e Djidji mai in affanno davanti a Sirigu, De Silvestri e Aina dominatori sulle fasce laterali e protagonisti nelle azioni dei gol, Rincon giganteggiante a centrocampo, ben supportato dal classico Baselli e da Meité con Iago Falque ad appoggiare il ritrovato e letale Belotti.

Nella Samp da salvare solo la prestazione di Praet, l’unico a combattere fino all’ultimo e bravo nel doppio ruolo di interditore ed incursore e quella di Murru, insufficienti tutti gli altri, con Audero incerto e determinante in negativo nell’azione del penalty, Tonelli ed Andersen in balia degli avanti avversari, Bereszynski mai propositivo ed incapace di arginare le folate di Aina. In mezzo Ekdal dopo un buon primo tempo è calato alla distanza, mal supportato da un Linetty che è il lontano parente del giocatore ammirato la scorsa stagione. In avanti Quagliarella appare stanco e comunque non è apparso mai in sintonia con Caprari, fumoso come non mai e fischiato al momento della sostituzione mentre Saponara, autore di una grande prestazione contro il Milan, è stato soffocato dalla marcatura ad uomo degli avversari senza riuscire mai ad incidere tra le linee. Giampaolo dovrà lavorare non poco in settimana sull’autostima dei suoi e magari cercare qualche soluzione anche tra chi è caduto nel dimenticatoio come Colley, Vieira e Jankto, c’è bisogno di una scossa in vista della difficile trasferta all’Olimpico giallorosso, prima della sosta che condurrà ad un derby che si preannuncia fin d’ora uno snodo forse cruciale per il futuro, si dovrà quantomeno stringere i denti fino al mercato di gennaio, dove sarà fondamentale acquisire un attaccante. Quindici gol segnati in undici partite sono troppo pochi, se consideriamo che otto sono arrivati nelle due partite contro Napoli e Frosinone, Quagliarella ha bisogno ogni tanto di rifiatare ed in questo avvio di stagione Caprari e Kownacki non hanno fornito l’apporto che la dirigenza ed il tecnico blucerchiato confidavano di ricevere dai due.

Marco Ferrera

SAMPDORIA-TORINO 1-4

Reti: p.t.12’ e 43’(rig.) Belotti s.t. 11’ Falque 20’ Quagliarella 33’ Izzo

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero 5 – Bereszynski 5 Tonelli 5 Andersen 5 Murru 6 – Barreto n.c. (13’ p.t. Linetty 5) Ekdal 5,5 Praet 6 – Saponara 5 (8’ s.t. Defrel 5,5)-

Caprari 5 (34’ s.t. Kownacki n.c.) Quagliarella 5,5 All: Giampaolo

TORINO (3-5-2): Sirigu 6,5 – Izzo 7 Nkolou 7 Djidji 7 – De Silvestri 7,5 Meité 6,5 Rincon 7,5 (39’ s.t. Soriano n.c.) Baselli 6,5 Aina 7 – Falque 7(23’ s.t. Berenguer 6,5) Belotti 8 (37’ s.t. Zaza n.c.) All: Mazzarri (squalificato) in panchina Frustalupi

Arbitro: Rocchi di Firenze 5,5

Note: giornata nuvolosa ma calda per la stagione. Terreno di gioco in discrete condizioni. Calci d’angolo 2-0 per il Torino. Ammoniti: Praet-Rincon-Ekdal-Meité

Spettatori: 20.364 di cui 17057 abbonati e 3307 paganti per un incasso di Euro 213.069