Samp-Torino: i precedenti, quante battaglie a Marassi

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Ci sono incontri che restano nella memoria di chi c’era, partite di cui si parla anche a distanza di decenni. Una di queste è Sampdoria-Torino del 12 Marzo 1972, novanta minuti passati alla storia, una sconfitta che interruppe la rincorsa del Toro guidato da Gustavo Giagnoni, l’allenatore con il colbacco e la sgargiante sciarpa granata recentemente scomparso, alla Juventus.

Una sconfitta che fece scrivere fiumi d’inchiostro e che diede adito ad un mare di polemiche per un episodio avvenuto a sette minuti dalla fine : una palla colpita di testa da Aldo Agroppi, mediano granata, ricacciata in campo da Marcello Lippi, allora libero dei blucerchiati, quando la sfera aveva probabilmente varcato la linea bianca. Sarebbe stato il pareggio per il Toro ed invece quella passò alla storia come la partita del giallo finale, di quel “goal-non goal” e del teatrino inscenato dall’arbitro, Barbaresco di Cormons, con il guardalinee. Dopo la consultazione con lo stesso assegnò la rete, poi sospinto da Suarez e compagni ritornò sulle sue decisioni, provocando la rabbia granata. Andate a vedere su you tube le immagini di quella partita, giocata su un terreno fangoso ed al limite della praticabilità, novanta minuti d’altri tempi, che chi scrive visse da ragazzo e ricorda come fosse ieri.

Heriberto Herrera, tecnico blucerchiato, schierò Battara, Santin, Sabatini, Casone, Negrisolo, Lippi, Salvi, Lodetti, Cristin, Suarez e Fotia mentre il tecnico sardo rispose con Castellini, Mozzini, Fossati, Zecchini, Cereser, Agroppi, Rampanti, Ferrini, Bui, Sala e Pulici, che portò in vantaggio i suoi dopo pochi minuti, riprendendo la respinta di Battara su botta dal limite di Gianni Bui. La Samp, trascinata da uno straordinario Luisito Suarez, ribaltò il punteggio già nella prima frazione, a cavallo del ventesimo minuto: prima Cristin infilò Castellini con una poderosa incornata su punizione da destra di Suarez e subito dopo Salvi sfruttò un corner dello stesso spagnolo per insaccare la rete del sorpasso.

Il resto della partita fu un’autentica battaglia su un campo sempre più pesante, con il giallo finale sopra descritto.

I precedenti sono 51, con 21 vittorie doriane, 24 pareggi e solo 6 vittorie ospiti: lo scorso 3 Febbraio finì 1-1 con reti di Torreira ed Acquah, poi espulso al pari del tecnico Mazzarri. Nel campionato precedente, era il 4/12/2016, gli uomini di Giampaolo disputarono una splendida partita, vincendo 2-0 grazie alle reti di Barreto e Schick nella ripresa, stesso risultato maturato nel “lunch match” del settembre 2014, con le firme di Gabbiadini ed Okaka.

Le polemiche fioccarono nella stagione 2013-14, la Samp andò in vantaggio grazie a Sansone e raddoppiò al termine del primo tempo con Pozzi ma Gervasoni annullò incredibilmente la rete fischiando la fine della prima frazione sul tap-in dell’attaccante dopo la punizione di Palombo respinta dall’estremo ospite.

Nella ripresa Immobile e Cerci ribaltarono il punteggio prima che Eder fissasse il pari su rigore concesso in maniera piuttosto “compensativa” dal fischietto mantovano.

Pari con identico risultato che maturò il 3/3/2008, partita passata agli annali per la sceneggiata e le escandescenze di Antonio Cassano, con la maglia lanciata dal talento di Bari vecchia all’indirizzo dell’arbitro Pierpaoli, Antonio fu grande protagonista in campo per un gol e giocate sopraffine prima di perdere le staffe…L’attuale mister granata Mazzarri guidava la Samp mentre per Novellino fu la prima volta da avversario dopo l’avventura genovese.

L’ultima vittoria granata in serie A è vecchia di oltre venticinque anni, il gol di Paolo Poggi fece sorridere l’undici di Mondonico che s’impose anche il giorno dell’Epifania del 1991 (anno che si concluse con lo scudetto doriano) per 2-1, con doppietta di Bresciani e sigillo di Luca Vialli e palo colto nel disperato assalto finale dal portiere Pagliuca, con polemica e troppo vigorosa stretta di mano del numero uno al direttore di gara Ceccarini, con squalifica successiva.

La Samp di Boskov vinse con un sonoro 5-1 il 19/2/1989, con il vantaggio ospite di Zago che in quell’incontro, dopo uno scontro con Victor Munoz, subì un gravissimo infortunio che ne precluse la carriera, poi dilagò la Samp con reti di Dossena, Carboni, Vialli e Mancini, a segno due volte.

Il 29/5/1949 Samp e Torino si affrontarono con le squadre giovanili, in un clima di grande tristezza, poche settimane prima il “Grande Torino” si schiantò sulla Basilica di Superga tornando da una trasferta in Portogallo, finì 3-2 per i giovani granata, il 25 Settembre dello stesso anno le doppiette di Bassetto e Gei fissarono il rotondo 4-0 per la Samp guidata dalla panchina da Adolfo Baloncieri, ex mezzala granata degli anni venti.