Inter-Genoa: i precedenti, ultima vittoria rossoblu nel ’94

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Sono arrivate cinque vittorie nerazzurre nelle ultime trasferte nella S.Siro interista e sette nelle ultime otto, con l’ultima gioia datata 22/12/2012, con Ciro Immobile che dopo il gol zittì in maniera polemica i tifosi rossoblù prima del pareggio di Esteban Cambiasso.

L’ultima vittoria è addirittura quella del 26 Marzo 1994: era la vigilia di Pasqua e fu la grande giornata di Gennarino Ruotolo, autore di una doppietta nel 3-1 finale della squadra guidata da Franco Scoglio. Il Grifone andò in vantaggio con il mediano campano che approfittò di una corta respinta di Zenga anticipando Skuhravy nella battuta vincente, dopo il pareggio di Schillaci arrivarono i gol di Tomas ed il gol del trionfo ancora con Ruotolo, servito dal gigante ceko.

Quel pomeriggio il professore di Lipari schierò davanti a Tacconi una linea difensiva formata da Petrescu, Torrente, Signorini, Caricola e Galante, con Ruotolo, Bortolazzi ed Onorati in mezzo e Van’t Schip a supporto di Skuhravy.

Nei 71 precedenti a partire dal dicembre 1909 i padroni di casa si sono imposti 47 volte, con dodici tra pareggi e vittorie genoane, di cui nove concentrate tra il 1910 ed il 1937. Da registrare anche un 9-1 per l’Inter l’antivigilia di Natale 1945, con la nazione appena uscita dalla guerra, dopo un lungo digiuno arrivò un successo il 17/4/1955 con rete di Dal Monte.

Nello scorso settembre l’equilibrio fu spezzato dalla rete di D’Ambosio a 3’ dalla fine, l’anno precedente, l’11/12/2016 una doppietta di Brozovic decise il risultato (arbitrava come domani Valeri), il 5 Dicembre dell’anno prima una punizione di Ljajic da posizione defilata beffò Perin in un’area affollatissima.

Terminò con un pirotecnico 5-4 la partita del 1 Aprile 2012 (curiosamente ancora con Valeri a dirigere il match), con tripletta di Milito e singole di Samuel e Zarate, per il Grifone andarono a segno Moretti, Palacio e Gilardino con una doppietta.

Il 7 Ottobre 1973 il Genoa ritornò in serie A dopo sette stagioni in cadetteria ed una in serie C e la Scala del calcio venne invasa da tantissimi tifosi : il fortino eretto da mister “Sandokan” Silvestri resse fino al termine, al cospetto di una squadra che annoverava, tra gli altri, campioni del calibro di Burgnich, Facchetti, Mazzola, Boninsegna…

Vogliamo qui ricordare i protagonisti di quel pareggio: davanti a “Bibi” Spalazzi, che mantenne inviolata la sua porta, i terzini furono Maggioni e Rossetti, con la coppia centrale difensiva formata da “Faccia d’angelo” Roberto Rosato, ex stopper di Toro e Milan e vice campione del mondo a Messico 70 e Giorgio “Custer” Garbarini, Claudio Maselli era il mediano con Bittolo e Simoni mezzali, Sidio Corradi e Toni Bordon le punte, supportate dal grande ex della partita, Mariolino Corso, “il piede sinistro di Dio”, come venne ribattezzato dai cronisti dell’epoca, che con la sua “foglia morta” inventò un modo di calciare le punizioni tutto suo.