Sampdoria, fallito il primo esame di maturità

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La Samp fallisce l’esame di maturità ed esce sconfitta dalla San Siro rossonera dopo un primo tempo giocato da squadra consapevole dei propri mezzi, capace di far male a Donnarumma e compagni con giocate di gran classe targate Saponara-Quagliarella che hanno illuminato la Scala del calcio al pari di Suso , Cutrone ed Higuain: non a caso abbiamo citato gli autori delle reti, in una serata in cui gli attacchi hanno prevalso sulle difese, con quella blucerchiata battuta tre volte dopo aver subito solo quattro gol nelle precedenti nove uscite.

L’equilibrio spezzato dall’incornata di Cutrone, pescato dal talentuoso Suso ma con Bereszynski fattosi trovare impreparato nella diagonale difensiva non ha scalfito più di tanto la truppa di Giampaolo che in poco più di una decina di minuti ha ribaltato il punteggio, prima con una sontuosa giocata di Quagliarella che se ne è andato da campione ed ha pescato sul lato opposto Saponara, sapiente nel controllo volante di tacco, tecnico nell’eludere l’intervento di Calabria e chirurgico nell’infilare il palo lungo di Donnarumma e successivamente con i due che si sono scambiati i favori, con l’ex empolese nei panni dell’assist man, con un servizio con i giri contati per il capitano che all’altezza del dischetto, dopo aver bruciato Musacchio, ha infilato al volo di sinistro il portiere della nazionale. Roba da stropicciarsi gli occhi, con la Samp che sembra aver finalmente trovato il trequartista così importante per gli schemi di Giampaolo. Peccato che poco dopo lo scambio tra Cutrone ed Higuain abbia permesso al “Pipita”, che si era aggiustato in partenza la sfera con l’avambraccio ( ma il Var non esiste più?…), di fulminare Audero sul primo palo.

Nella prima frazione , giocata a darle e prenderle, il tecnico di Bellinzona è stato costretto ad avvicendare l’infortunato Murru con Sala, in grande difficoltà a sinistra per arginare le giocate di Suso, non adeguatamente supportato da Linetty nei raddoppi, con il polacco ancora lontano parente del giocatore ammirato la scorsa stagione. Nella ripresa la Samp non è più riuscita a rendersi pericolosa, la partita è calata nel tono e nei ritmi ed è stata decisa da una giocata del migliore dei suoi, quel Suso che accentrandosi da destra a sinistra con il suo mancino fatato ha infilato dalla distanza Audero, lanciatosi forse in leggero ritardo. L’infortunio di Defrel ha abbassato ulteriormente il tasso tecnico dei doriani, con Kownacki entrato ancora una volta in maniera negativa nella partita al pari di Caprari che nel finale ha rilevato senza incidere il migliore dei suoi, Saponara, che aveva terminato la benzina. Ed è finita con un palo di Laxalt e Samp mai pericolosa anche se gli ospiti possono recriminare per un intervento scorretto di Kessié ai danno di Linetty all’ingresso dell’area di rigore, neanche sanzionato dal direttore di gara, quel Maresca con cui la Samp non è mai stata particolarmente fortunata e la cui direzione non ci è particolarmente piaciuta, soprattutto nella valutazione difforme su alcuni episodi della partita.

Una Samp che nella ripresa non è riuscita a pungere dopo un primo tempo che aveva fatto intuire scenari migliori, la palma del migliore va a Saponara, pienamente recuperato da Giampaolo e che potrà dare un grande apporto alla causa doriana , giocatore di classe e dinamismo che ha mostrato una grande intesa con Quagliarella, tornato ad alti livelli dopo alcune partite in cui era apparso appannato. La retroguardia ha sofferto la classe degli avanti rossoneri, con Andersen e soprattutto Tonelli spesso in difficoltà rispetto al loro target, Bereszynski colpevole soprattutto in occasione del primo gol e Sala in costante apnea contro Suso, che già nella prima parte aveva creato non pochi problemi anche a Murru . A centrocampo ha disputato la sua solita partita di grande personalità Ekdal, poco supportato ai lati da Linetty e Praet, con Defrel che non è riuscito ad incidere al pari dei subentrati Kownacki e Caprari, con il polacchino che ha smarrito la verve e l’incisività della scorsa stagione. Nella ripresa sarebbe forse servita la “garra” di Edgar Barreto ma due cambi obbligati hanno impedito a Giampaolo di impiegare uno dei suoi pretoriani. Una battuta d’arresto che ha deluso il mister che nel dopo partita ha alzato l’asticella, dichiarando che una squadra forte come la sua queste partite non può perderle: i prossimi impegni al Ferraris contro il Toro di Mazzarri ed all’Olimpico contro la Roma daranno un’ulteriore risposta sulle ambizioni europee dei blucerchiati.