Genoa: primo pari casalingo con qualche rimpianto

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Arriva il primo pari casalingo per il Genoa targato Juric, alla prima uscita davanti al pubblico amico e resta il rammarico per una partita che avrebbe potuto portare tre punti importanti alla causa rossoblù. Un vistoso calo nella ripresa associato ad un cambio di modulo apportato da Velzquez alla sua squadra ha permesso agli ospiti di interrompere la lunga sequenza di quattro sconfitte consecutive.

L’avvio è equilibrato sul terreno che ha assorbito al meglio le ultime piogge, il primo brivido è targato Bessa, quando il centrocampista genoano con licenza di far male sbuca alle spalle della mal piazzata linea difensiva friulana ed al 9’ di testa piazza la sfera alla sinistra dell’impotente Musso, che osserva la palla scheggiare il palo esterno e perdersi sul fondo. La replica delle zebrette è affidata a Lasagna che di testa raccoglie al 13’ un cross da sinistra di Larsen ed impegna l’attento Radu in un plastico volo sulla sua destra. Sale la pressione dei ragazzi di Juric, con l’Udinese che patisce oltremodo il dinamismo di Bessa che agisce alle spalle di Piatek e del moto perpetuo Kouamé, Samir e Behrami finiscono sul taccuino dei cattivi e la punizione di Criscito dal limite è respinta sulla destra dall’estremo ospite, che si rende poco dopo protagonista di una sconsiderata uscita sul lanciato Bessa quando la mezz’ora è appena scoccata, travolgendo il numero 24: Mazzoleni decreta il rigore che Romulo realizza spiazzando il numero uno udinese. E’ un Genoa che amministra al meglio la partita, i friulani appaiono arrendevoli  e male organizzati , con il solo De Paul a predicare nel deserto e ad impegnare Radu in corner a cinque minuti dallo stop.

Nel corso di un primo tempo in cui il Grifone ha il demerito di non aver arrotondato il punteggio viene ammonito anche Ekong per un intervento ai limiti del rosso, finisce sul taccuino di Mazzoleni anche Biraschi, migliore dei suoi nella prima frazione al pari di Bessa, cui Juric ha concesso fiducia in un modulo più coperto, con le punte lasciate maggiormente al loro destino senza l’apporto alle loro spalle di Pandev.

Nella ripresa l’Udinese prende maggiormente possesso della metà campo avversaria, senza però mai impensierire una retroguardia ben registrata ed imperniata sul trio Biraschi-Romero-Criscito, complementari tra loro. Cala di molto in mezzo al campo il rendimento di Sandro che perde un paio di palloni pericolosi, Pereira e Lazovic pensano più a difendere che ad offendere e gli ospiti acquistano fiducia: entra Ter Avest al posto di un nervoso Behrami, Velazquez ridisegna la squadra e dopo venti minuti arriva il pari: Lasagna si arrampica in cielo su cross al bacio da destra di De Paul ed infila Radu nell’angolo basso alla sua destra.

La reazione genoana è immediata, Bessa impegna con un bel destro dal limite Musso e sul conseguente tiro dalla bandierina Romero è imperioso nello stacco, appoggiandosi sulle spalle di Fofana, ed infila per il nuovo vantaggio, con le proteste ospiti per una presunta irregolarità del centrale genoano.

E’ la fase più bella del match e De Paul, di gran lunga il migliore dei suoi, viene lasciato colpevolmente libero sul centro sinistra del fronte d’attacco friulano , l’argentino disegna una parabola alla Del Piero che va a morire nell’angolo alto alla sinistra del vanamente proteso Radu.

La partita del Grifone si complica ulteriormente poco dopo, quando Romero deve stendere Pussetto e guadagna anzitempo gli spogliatoi per doppia ammonizione, Juric si cautela inserendo Gunther ed Hiljemark per Kouamé e Bessa e pur in dieci non soffre particolarmente fino al termine di una partita in cui anche l’Udinese pare accontentarsi della divisione della posta.

Finisce quindi in parità un match in cui si sono viste luci ed ombre: da menzionare la prova di Biraschi, autore di un primo tempo di grande sostanza e forza fisica, un giocatore che non avrà la bellezza stilistica di Izzo ma ha sicuramente maggiore sostanza, ottima anche la prestazione del giovane Romero, lanciato da Juric a Torino contro la Juventus ed autore di una rete che ha fatto esplodere la Nord, peccato per il doppio giallo che ha impedito al Genoa l’assalto finale, accontentandosi della divisione della posta. Ci si attende maggiore spinta sulle fasce da Pereira e Lazovic, apparsi troppo timidi ed inconsistenti, Sandro è ancora lontano da una condizione accettabile e nella ripresa è calato ulteriormente, sostituito da Mazzitelli il cui ingresso al pari di quello di Hiljemark non è stato particolarmente positivo. Chi ha sorpreso per dinamicità e tecnica è stato Bessa, sagace ad interpretare il doppio ruolo di centrocampista esterno e di pericoloso incursore mentre Kouamè, al solito molto dinamico e Piatek non sono riusciti a rendersi pericolosi dalle parti di Musso.

Tra i friulani da rimarcare la prova di De Paul, giocatore talentuoso ed autentico uomo squadra, apparso sprecato in una formazione che potrebbe trovarsi invischiata nella lotta per non retrocedere.

Ha convinto poco la direzione di Mazzoleni, soprattutto nella gestione della partita, spesso lontano dall’azione e supponente nel rapporto con i calciatori.

Facendo un consuntivo finale possiamo parlare più di un punto perso che guadagnato anche perché l’undici di Juric è atteso dalla doppia trasferta di S.Siro contro un Milan corroborato dal successo sulla Samp ed all’Inter reduce da sei vittorie consecutive, prima di ricevere il Napoli, ma chissà che dopo l’impresa nella Torino bianconera Criscito e compagni non possano replicare un colpaccio in una delle prossime uscite.

GENOA-UDINESE 2-2

Reti: p.t. 32’ Romulo (rig.) s.t 20’ Lasagna 22’ Romero 26’ De Paul

GENOA(3-5-2) : Radu 6 – Biraschi 7 Romero 6,5 Criscito 6 – Pereira 5,5 Romulo 6,5 Sandro 5 (26’ s.t. Mazzitelli 5,5) Bessa 7 (40’ s.t. Hiljemark n.c.) Lazovic 5,5- Kouamé 6 (30’ s.t. Gunter n.c.) Piatek 5,5 All: Juric

UDINESE (5-3-1-1): Musso 5,5 – Pussetto 5 ( 40’ s.t. Balic n.c.) Samir 5,5 Opoku 6  Ekong 5,5 Larsen 6- Fofana 6 Behrami 5,5 (18’ s.t. Ter Avest 6) Barak 5,5 (34’ s.t. Mandragora n.c.) – De Paul 7 – Lasagna 6,5 All: Velazquez

Arbitro: Mazzoleni 5 di Bergamo

Note: giornata nuvolosa con pioggia a tratti, terreno di gioco in buone condizioni considerata la pioggia caduta in precedenza. Calci d’angolo 8-4 per l’Udinese.

Ammoniti: Samir – Behrami – Ekong – Biraschi – Romero – Kouamé – Musso – Mazzitelli Espulso Romero al 29’ s.t. per doppia ammonizione

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