Genoa glaciale, l’Empoli si sveglia tardi

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Esordio vincente per la squadra di Ballardini, in un match giocato in silenzio per i primi 43 minuti, nel ricordo delle 43 vittime innocenti del Ponte Morandi: e dopo il ricordo con i nomi delle vittime sui tabelloni dello stadio l’urlo liberatorio, genuino e commovente… “Genova, Genova, Genova!!!”.

I rossoblu hanno messo in ghiaccio il match nei primi diciotto minuti, capitalizzando le prime due occasioni: dopo sei giri delle lancette Piatek si conferma bomber vero ed impatta di destro il cross proveniente da sinistra di Criscito,infilando senza scampo Terracciano tra le belle statuine empolesi , al 18’ trova gloria personale anche Kouame, chiudendo con un sinistro ad incrociare il bel suggerimento di Criscito, con difesa toscana ancora da rivedere per posizionamento decisamente infelice. In mezzo un Empoli partito anche bene sul piano della manovra aveva sfiorato il pari all’11’, quando la punizione del talentuoso Zajc andava ad infrangersi sulla traversa di Marchetti, ormai battuto.

E’ un bel Genoa in questa prima frazione, la difesa non concede nulla a Caputo e La Gumina, con il solo Zajc a creare qualche problema tra le linee; Criscito sale in cattedra oltre che per gli assist per capacità di stare in campo e per lettura delle situazioni, Hiljemark si dedica al solito lavoro sporco ma utile e Romulo spacca il centrocampo ospite con le sue accelerazioni. Sempre un po’ troppo timido Lazovic, Goran Pandev dispensa tocchi e giocate di categoria superiore alle spalle dell’ancora tatticamente acerbo ma volenteroso Kouame e di Piatek, che si vede poco ma quando lo fa risulta mortifero. Il maggior possesso palla degli ospiti produce ben poco, una conclusione dalla distanza di Acquah è ammortizzata senza problemi da Marchetti mentre il tentativo di giustezza di Spolli dopo azione d’angolo si spegne di poco a lato sulla sinistra di Terracciano.

Ben più pericolosa la squadra toscana in avvio di ripresa dove il Genoa soffre in avvio, con Marchetti determinante al 6’ nell’inarcarsi e smanacciare sul palo destro la conclusione sottomisura in un’area affollata del solito Zajc, migliore dei suoi.

Ballardini si cautela, esce uno stanco Pandev tra gli applausi ed entra Mazzitelli a dar sostanza ad un centrocampo dove Romulo ed Hilijemark cominciano ad accusare la fatica. Gli ospiti tengono decisamente in mano il pallino del gioco ma il possesso palla è sterile e non crea particolari problemi a Spolli e compagni; Gunter rileva un timido Lazovic, l’ingresso di Bessa nel finale per uno sfinito Hilijemark consente al Grifone di ritornare allo schema iniziale, con l’ex veronese che entra bene in partita con un paio di ripartenze importanti, che allentano la sterile pressione empolese, con Bennacer e Mraz inseriti per dare maggiore qualità e pericolosità offensiva.

La zampata sottomisura del giovane slovacco rende solo meno amara nel recupero la sconfitta e fa arrabbiare soprattutto Marchetti, anche se non c’è più tempo ed il Genoa può incamerare i primi tre punti stagionali.

GENOA-EMPOLI 2-1
Genoa (3-4-1-2): Marchetti 7 – Biraschi 6 Spolli 6 Zukanovic 6,5 – Lazovic 6(27’ s.t. Gunter n.c.)  Romulo 7 Hiljemark 6.5 (36’ s.t. Bessa n.c.) Criscito 6,5 – Pandev 6.5 (9’ st Mazzitelli 5,5)– Piatek 7 Kouame 6,5   All: Ballardini
Empoli (4-3-1-2): Terracciano 6 – Di Lorenzo 6 Silvestre 5,5 Rasmussen 5,5 Antonelli 5,5 – Acquah 6 (27’ s.t. Bennacer 6) Capezzi  6 Krunic 5,5 – Zajc 7 (40’ s.t. Traore)- Caputo 5 La Gumina 5,5 (37’ s.t. Mraz 6,5) All: Andreazzoli
Arbitro: Marinelli 6,5
Spettatori: 19523 ( abbonati 17490 paganti 2033)
Note: Minuto di silenzio per le vittime del Ponte Morandi. Corner 6-3 per l’Empoli.Ammoniti: Spolli, Criscito, Zukanovic (G) Silvestre , Krunic (E)