Diario Mondiale: l’Argentina è ancora viva

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Il diario mondiale di Marco Ferrera torna indietro di qualche ora, ecco il racconto delle sfide del 26 giugno.

MARTEDI’ 26 GIUGNO

DANIMARCA-FRANCIA 0-0  GRUPPO C

Vanno a braccetto negli ottavi francesi e danesi all’insegna del “volemose bene”. Ampio turn-over di Deschamps che ne manda sei in panchina, Danimarca che si tranquillizza per le notizie in arrivo con il Perù in vantaggio. Delusi gli ottantamila presenti per lo spettacolo che non c’è stato , primo zero a zero della manifestazione.

PERU’-AUSTRALIA 2-0  GRUPPO C

A Sochi un orgoglioso Perù ritrova il gol che mancava dai mondiali dell’82 e regola all’inglese l’Australia, che torna a casa da ultima del girone con le uniche due reti segnate entrambe su rigore da Jedinak. Carillo e Guerrero i marcatori della sfida.

ARGENTINA-NIGERIA 2-1  GRUPPO D

Grandi emozioni nelle sfide serali, con Argentina, Nigeria ed Islanda in campo contro la qualificata Croazia a giocarsi il passaggio del turno. La squadra di Sampaoli, dopo il tracollo contro i croati e tutte le polemiche, è costretta a vincere contro la Nigeria cui il pari potrebbe essere sufficiente per andare avanti. Dopo nemmeno un quarto d’ora Messi cava dal cilindro il colpo del campione: lungo tracciante di Banega, equilibratore a centrocampo di una “seleccion” improvvisata e la “Pulce” addomestica in corsa la sfera e la infila con il suo piede sbagliato, il destro , con un diagonale imprendibile per il giovane portiere Uzoho (classe 98). La prestazione di Messi maschera i problemi argentini, il fuoriclasse del Barca sfiora il raddoppio con una punizione deviata sul palo dall’estremo nigeriano ma in avvio di ripresa Cakir vede la trattenuta dell’ormai impresentabile Mascherano in area di rigore su un avversario e decreta il tiro dagli undici metri, trasformato impeccabilmente da Moses.

La tensione si impadronisce della squadra, una formazione che ha presentato un portiere debuttante di trentadue anni, Armani, che ha sostituito Caballero, giocatori come Otamendi, Tagliafico e Perez che hanno mostrato tutta la loro pochezza per non parlare appunto di Mascherano, tanta volontà , volto sanguinante ma ormai si capisce perché gioca in Cina. Nel frattempo Banega e soprattutto Di Maria avevano finito la benzina , Higuain ha sparacchiato alta l’unica manovra decente della ripresa,  l’ingresso di Pavon, Meza ed Aguero non riusciva a cambiare il corso del match. Ha rischiato poco la Nigeria ed ha avuto il torto di non affondare i colpi contro una squadra ormai allo sbando, ogni ripartenza di Musa creava il panico nell’ “albiceleste” ma il suo partner d’attacco Ighalo, entrato nella ripresa, si è rivelato il miglior difensore argentino, fallendo due grandi opportunità e non cogliendo mai le intuizioni dei compagni. Cakir ha ritenuto involontario un mani di Rojo dopo consulto al video e proprio Rojo, mancino naturale e centrale di difesa, a quattro minuti dalla fine, ha dissolto gli incubi raccogliendo al volo di destro un palla messa in mezzo con la forza della disperazione dal terzinaccio Mercado, facendo esplodere la gioia di Messi e compagni in campo e quella non meno genuina ma da censurare di Maradona in tribuna, pizzicato poco prima dalle telecamere dormiente e subito dopo il gol con gesti non proprio da educanda verso qualcuno sotto di lui, festeggiando con le dita medie sollevate, con Sampaoli in tuta immacolata a coprire i suoi orribili tatuaggi da metallaro ad esultare da solo per il passaggio agli ottavi di finale.

Gli ultimi minuti non si gioca, anche Messi si fa ammonire per perdita di tempo , la notizia del nuovo vantaggio della Croazia sull’Islanda, che in caso di vittoria sbatterebbe fuori gli argentini con questi risultati, fa esplodere di gioia i tantissimi tifosi presenti a San Pietroburgo.

Sembrava finita, il mondiale di Messi continua ma sabato alle 16 a Kazan contro la Francia, nella partita che aprirà gli ottavi, servirà qualcosa di diverso per non salutare anticipatamente la Russia.

CROAZIA-ISLANDA 2-1

I croati fanno il pieno di vittorie ed al novantesimo superano l’Islanda che in caso di vittoria avrebbe estromesso l’Argentina vincente di misura. Ampio turnover anche per i croati , la rete del viola Badelj in avvio di ripresa sembrava aver chiuso i conti, riaperti dal rigore di Sigurdsson ad un quarto d’ora dalla fine. Gli islandesi buttano sul terreno le residue energie per arrivare alla vittoria ma sul filo di lana Perisic la chiude, con un gol che fa esultare soprattutto l’Argentina.

I croati, che fino a questo momento sono la formazione che ci ha maggiormente impressionato per qualità, quantità ed organico, sono attesi domenica alle 20 a Nizhny Novgorod dalla Danimarca.