Diario Mondiale: le tante sorprese della prima giornata

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Marco Ferrera analizza per noi il Mondiali con il suo diario giorno per giorno, ecco la prima giornata della rassegna russa

GIOVEDI’ 14 GIUGNO

RUSSIA-ARABIA SAUDITA 5-0 GRUPPO A

La Russia parte con il botto sotto gli occhi di Putin e ne fa cinque ai sauditi. Un simile risultato non si verificava dal 1954, quando il Brasile superò il Messico.

Abbiamo ammirato la tecnica del ventiduenne Aleksandr Golovin del Cska Mosca, nato in Siberia: senso euclideo del gioco e piedi educati, due assist ed autore della pennellata sulla punizione del quinto gol e seguito dalla Juventus.

Doppietta per Cheryshev che ha realizzato uno spettacolare quarto gol e che era stato cacciato in passato dal Real Madrid per essere sceso in campo nonostante una squalifica, con conseguente partita persa per i “blancos”.

Gloria anche per il gigante Dzyuba, in rete di testa per il 3-0 e presenza costante nell’area avversaria, anche lui subentrato per l’impalpabile Smolov: dopo la rete arriva anche il saluto militare del tecnico Cherchesov, che a fine partita riceve la chiamata di complimenti di Putin.

VENERDI’ 15 GIUGNO

EGITTO-URUGUAY 0-1 GRUPPO A

Tabarez al 90’ getta la stampella ed esulta all’incornata di Gimenez che piega la resistenza egiziana. Tre occasioni per Suarez, palo di Cavani contro una squadra orfana di Salah (in panchina)e che mette in mostra l’ottimo portiere El Shenawy.

Celeste che si conferma fortissima sulle palle inattive con la coppia centrale difensiva Gimenez-Godin sugli scudi.

MAROCCO-IRAN 0-1  GRUPPO B

Decide una spettacolare incornata di Bouhaddouz nella propria porta al 95’, centravanti del St.Pauli (serie B tedesca).

Tra i marocchini in evidenza Ziyeck (seguito dalla Roma), ottima prova del portiere iraniano Beiranvand.

SPAGNA-PORTOGALLO 3-3 GRUPPO B

CR7 trascina con la tripletta la sua squadra contro un’ottima Spagna, superiore sul piano del gioco. De Gea, portiere spagnolo, porta il codino come Karius e subisce in maniera dilettantesca la rete dell’1-2 di Ronaldo. Catena di sinistra spagnola Jordi Alba-Iniesta-Isco sopra le righe, Diego Costa a segno due volte con prima rete da bomber di razza, anche se in partenza fa fallo su Piqué. Rocchi e Var da rivedere.SABATO 16 GIUGNO

FRANCIA-AUSTRALIA 2-1 GRUPPO C

Prima volta in un mondiale, rigore del vantaggio francese assegnato con il Var e realizzato da Griezmann. Più ombre che luci per i “blues” che subiscono l’immediato pari su rigore trasformato da Jedinak , su regalo di Umtiti. La rete vincente su iniziativa di Pogba ed autorete di Risdon.

Il super attacco giovane francese (Griezmann, Mbappé, Dembelé, 66 anni in tre) da rivedere e registrare, migliore in campo l’onnipresente Kanté.

Bene tra gli “aussie” Mark Milligan, mediano difensivo.

PERU’-DANIMARCA 0-1 GRUPPO C

Gli andini mancavano dalla fase finale dal 1982, pari 1-1 contro l’Italia nel girone. Al tramonto del primo tempo il peruviano Cueva calcia alle stelle il rigore del vantaggio.

Meritavano di più i sudamericani, che nella ripresa subiscono la rete della cinica Danimarca, a segno con l’attaccante del Lipsia, Yussuf Poulsen. Nel finale entra “bomber” Guerrero ma non basta. In evidenza tra gli sconfitti Advincula e Carrillo, padroni della fascia destra, negativa la prestazione di Farfan.

Sugli scudi il portiere danese Kasper Schmeichel, vent’anni, figlio d’arte in una formazione che non ha destato una grande impressione ed ha messo in mostra il solito classico Eriksen del Tottenham.

ARGENTINA-ISLANDA 1-1  GRUPPO D

Il dentista c.t. islandese Hallgrimsson dispone sapientemente sul rettangolo verde la sua squadra ed imbriglia l’”Albiceleste”. Avvio stentato dei vice campioni del mondo, Bjarnasson mastica fuori il possibile vantaggio, trovato poco dopo dal “Kun” Aguero con un sinistro di possesso. Finnbogason pareggia con un tap-in vincente (giocava in passato nella Torres di Sassari…) . Messi si fa parare il rigore della vittoria dal portiere islandese Halldorsson, eroe della contesa, nel finale Pavon, decisamente meglio di Di Maria, imperversa sulla sinistra ma l’Argentina si deve fermare.

CROAZIA-NIGERIA 2-0  GRUPPO D

Convincono i croati che grazie all’autogol di Etebo ed al rigore di Modric, solito metronomo del centrocampo, regolano gli africani. Mandzukic protagonista e determinante in entrambe le segnature, buona prova di Strinic in fase difensiva.

L’impressione è che la Croazia possa essere una mina vagante.

DOMENICA 17 GIUGNO

COSTARICA-SERBIA 0-1  GRUPPO E

Una punizione alla Mihajlovic di Kolarov trafigge Navas, guardiano del Real Madrid, e regala i tre punti ai serbi, con Milinkovic-Savic migliore in campo.

Anche i serbi si candidano come outsiders.

BRASILE-SVIZZERA 1-1  GRUPPO E

In riva al Don stecca la prima il Brasil di Tite mentre esulta la Svizzera di Petkovic, giramondo e tecnico preparato che imbriglia i verde-oro, partiti forte ed in gol dopo venti munti con la perla alla “Del Piero” di Coutinho, mai troppo rimpianto dall’Inter.

Neymar vuole vincere la partita da solo, i rossocrociati rimangono in partita ed in avvio di ripresa la spintarella di Zuber manda fuori gira Miranda e la testata non lascia scampo ad Alisson. L’assalto brasiliano non serve a superare l’ottimo portiere Sommer, premiata l’abnegazione svizzera degli “italiani” Lichsteiner, Behrami, Dzemaili e Shaqiri.

GERMANIA-MESSICO 0-1   GRUPPO F

La sorpresa maggiore della prima giornata la regala il Messico, che supera i campioni del mondo in carica, i tedeschi del presuntuoso Hummels e degli impalpabili Muller, Ozil, Draxler e Werner, imberbe centravanti. Si salvano solo Kimmich e Kroos nella banda Loew, fa festa la “Tricolor” ed il Luzniki canta “Cielito lindo”. Ochoa è una palla di gomma , bene la coppia centrale difensiva Ayala-Moreno, giganteggia a centrocampo Herrera, in forza al Porto. Decide il ventiduenne Lozano del Psv, difende i tre punti nel finale anche Rafa Marquez, trentanove anni, al suo quinto mondiale, sulle orme del leggendario portiere Carbajal. Una vittoria storica ed è il capolavoro tattico del c.t., il colombiano Osorio.

LUNEDI’ 18 GIUGNO

SVEZIA-COREA SUD 1-0  GRUPPO F

Con un rigore assegnato dal Var e realizzato dall’ex genoano Granqvist vincono i nostri carnefici novembrini , in un match dalle scarse emozioni in cui si mette in evidenza il portiere asiatico Jo contro una Svezia granitica e difficile da scardinare. Settima partita decisa da un tiro da fermo.

BELGIO-PANAMA 3-0  GRUPPO G

Troppa differenza tra le due compagini, con gli esordienti panamensi che nella prima frazione imbrigliano i quotati avversari. Il match lo spacca in avvio di ripresa Dries Mertens con una sassata al volo dal limite, poi Lukaku fa doppietta ispirato dal solito Hazard.

INGHILTERRA-TUNISIA 2-1  GRUPPO G

In mezzo ai moscerini ed alle zanzare di Volgograd i sudditi di Sua Maestà danno spettacolo nella prima mezz’ora ma vanno in rete solo una volta con Kane bravo a ribattere in gol dopo prodezza del portiere Hassen, infortunato e sostituito, su testa di Stones. Lingard non vede mai la porta, a dieci minuti dalla fine del primo tempo l’arbitro coglie una manata di Walker in area e Sassi pareggia dal dischetto nell’unica incursione africana. Non si usa lo stesso metro nell’altra area ( due cinture clamorose su Kane) ma nel secondo tempo gli inglesi di Southgate fanno possesso senza incidere e ruminano calcio, con Alli e Sterling inesistenti. Il bomber Kane la risolve nel recupero con un’incornata in puro stile inglese, dopo azione da calcio d’angolo. Tre punti alla fine meritati, ma quanta sofferenza…

MARTEDI’ 19 GIUGNO

COLOMBIA-GIAPPONE 1-2  GRUPPO H

Esultano i nipponici, Kagawa su rigore ed Osako, inutile il temporaneo pari su punizione dell’ex pescarese Quintero , con i colombiani in dieci a partire dal terzo minuto di gioco.

SENEGAL-POLONIA 2-1  GRUPPO H

Altra sorpresa in questo gruppo super equilibrato, polacchi sotto per un’autogol dello spallino Cionek e poi nella ripresa Niang approfitta della dormita polacca e fa due a zero. Sembra finita, nel finale la rete di Krikowiak fa un po’ soffrire il Senegal contro una deludente squadra polacca. Ottima prestazione di Sané e Niang.