Ballardini verso Genoa-Sassuolo: “voglio aggressività”

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Davide Ballardini parla in conferenza stampa alla viglia di Genoa-Sassuolo. Il tecnico vuole un Grifone aggressivo per vincere.

Sabato a Marassi il Genoa vuole continuare al sua striscia positiva di risultati per allontanarsi ancora dalla zona salvezza. Cardine del lavoro di Ballardini è la difesa, una delle migliori della A da quando il ravennate si è seduto sulla panchina rossoblù. Di fronte ci sarà il nemico Iachini, altro allenatore che da quando è ritornato in scena ha fatto ottime cose.

Genoa-Sassuolo: parla Ballardini

Nelle parole di mister Ballardini, alla viglia della gara con il Sassuolo, rimbomba la solita saggezza. Ereditata dalla cultura del nonno contadino. Appiccicata alla pelle come un’etichetta al vetro di un buon ‘Vecchia Romagna’. Cin-cin. “Quello che conta è fare una bella partita. Con intensità, attenzione, fame, compattezza. E quell’aggressività che la gente vuole da noi. Una squadra generosa. I tifosi vogliono emozionarsi, il Genoa deve dare emozioni. Il risultato poi è solo una logica conseguenza. Umili e disponibili al sacrificio. Abbiamo le qualità e la forza per fare bene sia la fase offensiva che difensiva, senza ripetere la prova del primo tempo con il Torino a livello di gioco”.

Faccia a faccia con la squadra emiliana. Simbolo del made in Italy che tanti complimenti ha attirato dopo l’approdo in Serie A. “Incontriamo una squadra espressione di una società importante, che da qualche anno è un esempio per il lavoro che porta avanti, per le scelte e la continuità. Una bella realtà del nostro calcio, forte economicamente e sotto il profilo del parco tecnico. Il Sassuolo ha sempre fatto bene nel recente passato. La stranezza era rappresentata dalle difficoltà di inizio stagione. Da un mese e mezzo ha ripreso a marciare veloce. Iachini? E’ un bravo collega. Altre storie non mi interessano”.

A fronte delle assenze in organico, non cambia la filosofia di fondo. Ci vuole un Genoa da battaglia, il soffio potente della Nord. “Certe valutazioni saranno fatte a fine campionato. Come ho ripetuto altre volte non sono mai sereno per il mestiere che faccio. Meraviglioso, ma con determinate prerogative. Voglio vedere serietà. La voglia da parte di ognuno di esprimere quella generosità, unita alle qualità individuali, che un club e una squadra come il Genoa meritano. Ho sempre, o quasi, fatto affidamento sui tre attaccanti nella mia carriera. In ragione della situazione, a volte devi tutelare la squadra diversamente per gli equilibri, la coesione, la compattezza. L’idea è di arrivarci strada facendo. Sul mercato abbiamo le idee chiare. Nell’eventualità, poche cose”.