CAMPIONATO PRIMAVERA: TORINO CAMPIONE D’ITALIA

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E’ stata una fase finale del Campionato Primavera ricca di grandi emozioni, culminata con la finalissima andata in scena allo Stadio Comunale di Chiavari(Genova) tra Lazio e Torino. Granata che battono i biancocelesti solo alla lotteria dei rigori dopo 120′ ricchi di spettacolo vissuti sul filo del rasoio e terminati sul risultato di 1-1, con le firme di Rosso(Torino) all’8′ e il colpo di testa da calcio d’angolo del croato Prce. Torino che riconquista così il titolo dopo ben 23 anni di digiuno dopo l’amara sconfitta dello scorso anno, sempre ai calci di rigore per mano del Chievo Verona. Lazio che invece abbandona il sogno di conquistare uno storico “triplete” dopo le vittorie conquistate in Coppa Italia, nel derby contro la Roma e in Supercoppa Italiana contro il Chievo Verona.

Gara che fin dall’inizio non disattende le aspettative dei circa 1500 presenti proponendo tanta qualità e spunti positivi proposti dai 22 in campo. Primo tempo che inizia a tinte granata tanto che, dopo soli 8 minuti, sono i ragazzi di Moreno Longo a mettere la freccia e passare in vantaggio dopo una bella azione sull’asse Procopio-Zenuni che liberano al tiro un indisturbato Rosso capace di gelare Guerrieri con un tiro di prima intenzione. Lazio che subisce lo svantaggio e le continue ripartenze del Torino, prima con un instancabile Rosso e poi con un diagonale velenoso di Morra. Unica occasione biancoleste che nasce sul colpo testa di Tounkara, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, neutralizzato dalla grande reattività di Zaccagno.

Secondo tempo che si apre subito con l’ingresso in campo del Jolly Laziale, Alessandro Rossi, già protagonista nelle precedenti uscite contro Inter e Roma. Lazio che inizia a macinare gioco. Ne nascono così occasioni importanti; la più ghiotta la crea sempre Tounkara con un tiro a giro che impegna uno straordinario Zaccagno. Torino però che non demorde e continua a creare gioco alla ricerca del colpo del Ko. Ci vogliono due interventi prodigiosi di Guerrieri a fermare le ambizioni Granata; prima protagonista di un intervento su Morra e poi sul Tap-in vincente di Mantovani a pochi passi dalla rete. Lazio che quindi crea molto e spreca altrettanto, subendo la grande corsa del Torino che, più volte, si rende pericoloso con ripartenze orchestrate alla perfezione e che troppo spesso non trovano esito positivo. Alla mezz’ora è però la Lazio a trovare il pareggio con un elevazione di Prce che devia in rete un angolo di Murgia portando il risultato sull’ 1-1. Pareggio cercato e raggiunto dai ragazzi di Simone Inzaghi che a larghi tratti di gara gettano il cuore oltre l’ostacolo. Finale di gara infiammato grazie alla giocata del subentrato Silvagni che, al 48′ della ripresa, colpisce il palo dopo essersi ben liberato di una difesa Granata un po’ sulle gambe. Tempi regolamentari che dunque si chiudono con tante occasioni, e che mettono in luce le prestazioni dei due portieri, Guerrieri e Zaccagno. Mezz’ora di gara finali giocati senza schemi ben definiti ma con grandi occasioni che nascono da entrambe le parti; la più importante la crea  il Torino al 12′ del 2Ts con il subentrato Edera che si libera bene dalla marcatura di Seck andando al tiro indisturbato, palla però che si stampa sul palo a Guerrieri battuto, strozzando così l’urlo di goia Granata. Negli ultimi minuti ha la meglio la stanchezza, portando quindi le due squadre a giocarsi tutto ai calci di rigore.

Anche i rigori  regalano emozioni fino all’ultimo, tanto che servono ben 17 tiri dagli undici metri per decretare il vincitore con la gioia di Longo e di tutta la compagine Granata che festeggia così il suo nono Scudetto.

 

Paolo Alampi