Intertoto ’98

La Samp nell’Intertoto 1998/1999


La Sampdoria edizione 98/99 e’ ancora un cantiere in attivita’. Lo scorso campionato Mantovani e il suo staff realizzarono 9 arrivi altrettante partenze con 5 giocatori che toccarono i lidi blucerchiati per poi ripartire.Il cambio in corsa Menotti Boskov fa conto a se’. Questa stagione sembra procedere secondo un programma piu’ definito,verso la definizione di un organico piu’ legato al modulo che ai nomi,piu’ legato alle sostanze che alle firme.
Alle viste pero’ c’e’ un incognita per mister Spalletti,quella della partenza a razzo in vista degli impegni con l’Intertoto.Dalle nebbie di una manifestazione nebulosa la sua parte, emergono due possibili avversarie per i blucerchiati.Si tratta dei greci dell’OFI Creta e dei nordirlandesi dell’Omagh Town.Se la dovranno vedere fra loro nell’ultime decade di giugno e la vincente e’ attesa dalla Samp il 4o 5 luglio e l11 dello stesso mese. L’OFI si e’ piazzata al settimo posto in campionato e vanta, si fa per dire, una delle peggiori difese del campionato ellenico.Fondata nel 1925 gioca in uno stadio da 12.000 posti e negli ultimi 10 anni ha ottenuto il miglior piazzamento nel campionato 96/97 quando ha chiuso al terzo posto.Il suo precedente con le italiane risale alla stagione 87/88 quando i greci affrontarono l’Atalanta in Coppa delle Coppe e furono eliminati.la Sampdoria ha gia’ dei precedenti sempre positivi con squadre greche:il Larissa nella stagione 85/86, l’Olimpiakos nel 90/91 e il Panathinaikos nel 91/92.
L’Omagh Town e’ l’unica squadra dell’Irlanda del Nord che aderisce all’Intertoto.In questo campionato e’ finita nelle secche della classifica finendo nona su dieci squadre.Arrivava dalla seconda divisione e ha concluso con la peggior difesa.
Il pronostico dice Ofi Creta. Se poi i blucerchiati passeranno la tornata avranno di fronte ancora tre turni ,fino al 25 agosto. Alla fine c’e’l’Uefa, si qualificano in tre. In mezzo ci sono squadre come Aston Villa, Auxerre, Bastia, Werder Brema, Amburgo,Valencia Espaniol e Bologna.

SAMPDORIA-TAURIS, UN FACILE DEBUTTO

GENOVA, 4 LUGLIO – Anche questa, in fondo, e’ un po’ Europa. Eppure e’ difficile rinverdire recenti ricordi internazionali con il confronto che stasera al Ferraris di Genova vede vincitrice (2 a 0) una nuovissima Sampdoria contro i modesti slovacchi del Tauris Sobota. In palio ci sono punti importanti, validi per un passaggio nell’ intertoto, ma l’atmosfera e’ quella di un torneo balneare. D’altra parte le formazioni in campo sono adesso soltanto virtuali: per tempi di preparazione, per mancanza di meccanismi, per difficolta’ di impostazione.
La Sampdoria targata Spalletti, assomiglia ad un fiore ibrido che tenta di sbocciare e trasformarsi in pianta vera. E’ nuova per sette undicesimi, e’ nuova nello spirito oltre che negli uomini. E a fatica cerca se stessa attraverso un gioco ragionato che vede l’ ex empolese Ficini nel ruolo di direttore d’orchestra, con Palmieri e Cate’ (e Montella a mezzo servizio per smaltire i postumi di un infortunio alla spalla) sul palco come primi violini. E proprio a Palmieri spetta il compito di inaugurare lo score offensivo dei padroni di casa con un gol bello per fattura ma sospetto per la posizione del giocatore ex leccese: servito da Zivkovic al centro dell’ area, Palmieri, solissimo, gira di sinistro nell’ angolino opposto. E’ il gol che sblocca il risultato, ma e’ anche poca cosa rispetto alla grande mole di lavoro svolto.
Gli slovacchi, formazione di modeste ambizioni e altrettante possibilita’, si difendono con ordine e tranquillita’, cercando di addormentare una partita che di per se’ regala pochissime emozioni. Si gioca molto centrocampo, si cercano dialoghi ancora balbettanti, si provano schemi per ora abbozzati. La squadra genovese atleticamente appare gia’ a buon punto, anche se mancano ancora gli spunti in velocita’; si vedono triangolazioni interessanti, soprattutto quando in campo arriva Montella, ma quello che manca e’ la fantasia, lo spunto di genialita’ che in blucerchiato una volta era facile trovare (Mancini, Veron e Mihajlovic poi), la cronaca diventa cosi’ un noioso susseguirsi di incursioni, con gli slovacchi vivi soltanto con alcune conclusioni da lontano facilmente controllate dal giovane Ambrosio, sostituto dello squalificato Ferron.
La Samp arriva vicina al gol al 12′ con una punizione il cui schema porta Palmieri alla conclusione. Il gol arriva al 36′ con il diagonale di Palmieri. Nella ripresa il Tauris esce dal guscio, ma le occasioni, e il gol sono blucerchiati. Il raddoppio e’ tutto merito di Palmieri (calato alla distanza) che di tacco libera al centro dell’ area il duo Montella-Cate’. Il piu’ lesto e’ il secondo, che tocca di punta di controbalzo, ingannando il portiere. Fra una settimana trasferta in Slovacchia, per avvicinarsi all’ Uefa.

DONNA GUARDALINEE; APPLAUSI E RISPETTO

GENOVA, 4 LUGLIO – Nella vita di tutti i giorni ricopre un incarico amministrativo in una grande azienda, ma questa sera, e’ stata la prima guardalinee donna a sbandierare in un incontro dove era impegnata una formazione italiana. Ghislaine Peron Labbe’, 37 anni, bretone, sposata senza figli, ha collaborato con l’ arbitro Bre’ e con l’ altro gaurdalinee Parent nella sfida tra Sampdoria e Tauris Bosota. All’ ingresso in campo la Labbe’ e’ stata accolta con un galante applauso dai tifosi dell’ anello ”distinti”, sotto al quale si e’
posizionata. Nel primo tempo la gaurdalinee non ha avuto significative occasioni per mettersi in evidenza, anche perche’ le e’ toccato in sorte la parte di terreno di gioco destinata agli attacchi degli slovacchi, che in fase offensiva si sono fatti vedere raramente.
Nella ripresa, con la Samp proiettata in avanti alla ricerca di altri gol, il suo lavoro e’ aumentato e lo ha svolto con disinvoltura, rilevando bene le azioni in fuorigioco e non suscitando contestazioni. D’altronde i giocatori della Samp alla vigilia lo avevano promesso: ”Il fatto che in quel ruolo ci sia una donna, ci portera’ ad avere piu’ rispetto nei suoi confronti”. Cosi’ e’ stato, ma soprattutto perche’ la guardalinee Labbe’ se lo e’ meritato.

SPALLETTI CONTENTO A META’

GENOVA, 4 LUGLIO – Luciano Spalletti e’ soddisfatto a meta’ per la prestazione della Sampdoria: ”Il risultato e’ buono – dice l’ allenatore blucerchiato – ma poteva essere migliore, avrei preferito che avessimo segnato qualche gol in piu’. Come prima partita, comunque, non potevamo avere una grande brillantezza. Sono soddisfatto perche’ in campo s’e’ vista una certa organizzazione, ma dobbiamo progredire ancora
molto”.
Vincenzo Montella, impiegato nella ripresa, sperava di segnare: ”Ci tenevo a ripagare i tifosi, che mi hanno accolto con grande calore. Ma l’ importante era vincere e ci siamo riusciti”.

SAMPDORIA PERDE MA SI QUALIFICA

RIMAVSKA SOBOTA (SLOVACCHIA), 11 LUGLIO – La Sampdoria si e’ qualificata per il terzo turno dell’ Intertoto pur essendo stata sconfitta 1-0 dagli slovacchi del Tauris Sobota. All’andata i blucerchiati si erano imposti 2-0.
Il tabellino: Tauris Rimavska Sobota batte Sampdoria 1-0 (1-0).
Tauris: Lukac, Orabinec, Teo, Rupec, Pavic, Siago (35′ st Stehlo), Dzubara, Wallner, Sukora (21′ st Gallo), Urblik, Ungvolgji. (4 Vilim, 14 Svintek, 11 Vaclavik, 20 Santa).
Sampdoria: Ferron, Castellini, Mannini (38′ st Dieng), Grandoni, Balleri, Ficini, Sgro’ (30′ st Cate), Zivkovic (6′ st Iacopino), Laigle, Palmieri, Montella. (22 Ambrosio, 3 Nava, 19 Vergassola, 27 Paco).
Arbitro: Dunn (Ing).
Reti: nel pt 2′ Orabinec.
Angoli: 5-1 per la Sampdoria.
Note: Giornata nuvolosa e ventilata, terreno in perfette condizioni. Spettatori: 8 mila circa. Ammoniti: Castellini per proteste, Pavic, Balleri e Montella per gioco scorretto, Rupec e Mannini per comportamento non regolamentare.

SPALLETTI SI ACCONTENTA

RIMAVSKA SOBOTA (SLOVACCHIA), 11 LUGLIO – All’ esterno l’ atmosfera e’ quella della scampagnata di fine settimana: campetto di periferia, circondato da lunghe panche di legno, coperte con tettoie improvvisate e cadenti, e qualche sedia. Ci sono, dicono, 8 mila spettatori, compresa una manciata di sampdoriani, grandi bicchieri di birra e il profumo di salsicce fritte. In questa realta’ la Sampdoria ha costruito un altro pezzetto della sua Europa, superando grazie al successo rotondo dell’ andata gli slovacchi del Tauris Rimavska Sobota, ma macchiando il suo taccuino internazionale con una sconfitta dai contorni un po’ preoccupanti.
Luciano Spalletti, a fine gara, appare deluso per il risultato, ma tutto sommato abbastanza soddisfatto della
prestazione complessiva dei suoi uomini. ”Rispetto all’ andata – spiega – ho visto discreti miglioramenti. A Genova avevamo sfruttato le uniche due occasioni capitateci. Qui, di fronte a una formazione nettamente migliorata, abbiamo costruito palle gol e azioni. Insomma, abbiamo fatto noi la partita”.
Con molta concretezza il tecnico blucerchiato ammette che ”sul piano fisico abbiamo avuto qualche difficolta”’. ”Ci mancano gli spunti in velocita’ – dice – e nel confronto uno contro uno quasi mai siamo riusciti a superare l’ uomo. Ma il loro portiere e’ stato decisivo in due occasioni e qualche cosa di buono si e’ visto”.

HARELBEKE-SAMPDORIA 0-1

HARELBEKE (BELGIO), 19 LUGLIO – La Sampdoria ha battuto 1-0 (0-0) la formazione belga dell’Harelbeke nella gara d’andata del terzo turno della Coppa Intertoto. La rete al 43′ st e’ stata messa a segno da Montella su calcio di rigore.
Il tabellino: Sampdoria batte Harelbeke 1-0 (0-0)
Harelbeke: Gaspercic, Verhoene, Deltour, Maes, Hameg, Klomp (25′ St Zvingilas), Laamers, Baudry, Visser, De Tollenaere, Ibrahim (40′ St Camara) (17 De Wilde, 2 Kubik L., 11 Kubik A., 19 Tadic, 21 Wostijn).
Sampdoria: Ferron, Mannini (33′ St Nava), Balleri, Laigle, Zivkovic (1′ St Pesaresi), Grandoni, Ficini, Sgro’ (38′ St Iacopino), Sakic, Palmieri, Montella (22 Ambrosio, 19 Vergassola, 24 Dieng, 27 Paco)
Arbitro: Dauden Ibanez (Spagna)
Reti: nel st 45′ Montella (su rigore)
Angoli: 7 a 3 per la Sampdoria
Repuperi: 2’e 3′
Note: terreno in perfette condizioni; gionata calda, lievemente ventilata; spettatori: 4 mila circa. Ammoniti: Laigle per comportamento non regolamentare; Deltour, Lammers, Ficini e Gaspecirc per gioco scorretto. Espulso al 45′ st Verhoene per doppia ammonizione.

VITTORIA CON QUALCHE OMBRA

HARELBEKE (BELGIO), 19 LUGLIO – La Sampdoria torna dalla trasferta di Harelbeke con una vittoria al novantesimo minuto su rigore e quindi con la qualificazione quasi in tasca, ma con una serie di piccoli problemi che Spalletti dovra’ risolvere presto. A cominciare da quelli tattici, che sono pero’ innanzi tutto problemi di uomini. Cosi’, sulla sinistra, il tandem Zivkovic-Sakic non sembra funzionare, tanto che Spalletti ha dovuto sostituire Zivkovic, all’ inizio di ripresa, con Pesaresi. Per parte sua, l’ Harelbeke ha fatto quanto ci si aspettava, non impensierendo piu’ di tanto Ferron. Solo un paio di volte e sempre, ma questo e’ scontato, per errori dei difensori.
Certo qualcosa e’ cambiato in meglio nella Sampdoria rispetto alle precedenti esibizioni. La piu’ evidente – ma fino a che punto questo possa essere utile agli schemi di Spalletti ed al suo ‘tridente’ e’ tutto da vedere – e’ che Sgro’ rende molto di piu’ quando puo’ giocare dietro le punte. Ma se gli attaccanti sono ancora l’ imballato Palmieri ed un Montella svogliato come i bambini ai primi giorni di scuola c’ e’ poco da fare.

SPALLETTI, AVEVAMO PAURA DI ATTACCARE

HARELBEKE (BELGIO), 19 LUGLIO – Il risultato e’ l’unica cosa che va davvero a Luciano Spalletti, allenatore della Samp. ”Abbiamo avuto delle buone occasioni all’ inizio per passare in vantaggio. Poi abbiamo sofferto il loro ritorno. Anche troppo nella ripresa, quasi che avessimo paura di attaccare”, dice il
tecnico.
Spallletti ammette che il rigore che Palmieri si e’ procurato con grande furbizia ha sbloccato una partita che era indirizzata, ormai, verso il pari. Sulla consistenza del fallo del portiere belga sul suo attaccante che ha indotto l’ arbitro spagnolo a concedere il rigore, Spalletti preferisce restare sul vago: ”Non so valutare bene se il contatto ci sia stato. In ogni caso qualche minuto prima Montella aveva subito, in area, un fallo che meritava anch’ esso di essere sanzionato con il rigore”.
Giudizio positivo per la nuova posizione in campo che ha assunto Marco Sgro’, subito dietro le punte: ”Il giocatore e’ entrato piu’ nel vivo”. Spalletti spiega anche la crisi di Zivkovic che sulla fascia sinistra non ha reso come tutti si attendevano da lui: ”Il suo – dice il tecnico – e’ un problema fisico che una volta risolto ci ridara’ un giocatore buono per i nostri schemi”.

SAMPDORIA-HARELBEKE 3-0

GENOVA, 25 LUGLIO – La Sampdoria ha battuto l’Harelbeke 3-0 (2-0) nel terzo turno del torneo intertoto. La Sampdoria si e’ qualificata per la semifinale in cui incontrera’ il Bologna.
Sampdoria: Ferron, Balleri, Sakic, Vergassola, Mannini (18′ st Zivkovic), Grandoni, Pesaresi (24′ st Iacopino), Sgro’, Montella, Ficini, Palmieri (11′ st Cate’). (22 Ambrosio, 3 Nava, Dieng, 27 Paco).
Harelbeke: Gaspercic, De Tollenaere, Deltour, Klomp, Laamers, Baudry (1′ st Kibik), Maes (1′ st Camara), Zvingilas (26′ st Wostiijn), Hameg, Visser, Pastoor. (17 De Wilde, 16 Van Nieuwenhuyze, 19 Tadic, 23 Verheven).
Arbitro: Albreckt (Germania).
Reti: nel pt 32′ Palmieri, 36′ Montella; nel st 39′ Montella su rigore.
Recupero: 1′ e 1′.
Angoli: 10 a 4 per la Sampdoria.
Note: serata molto calda e umida; terreno in perfette condizioni; spettatori 10 mila circa.

SAMPDORIA FACILE, ORA IL BOLOGNA

GENOVA, 25 LUGLIO – Le maggiori preoccupazioni per Spalletti arrivano invece dal centrocampo, le cui fasce sono state affidate alla coppia Balleri-Pesaresi (quest’ ultimo preferito allo spento Zivkovic del Belgio), che non sembrano annoverare intelligenza tattica e piedi buoni tra le loro doti migliori. Ne e’ conseguito un gioco troppo spesso per linee centrali, con palloni inevitabilmente destinati nell’ imbuto
avversario. La formazione belga, troppo modesta sul piano tecnico e fisico, non ha comunque potuto rappresentare lo sparring partner ideale per mettere a punto il motore blucerchiato.
La gara ha regalato qualche sussulto emotivo soprattutto nel primo tempo quando la Samp ha messo al sicuro la qualificazione. Dopo aver reclamato inutilmente un rigore (al 14′ su Palmieri) e creato un paio di buone occasioni, i blucerchiati sono passati con l’ex leccese bravo a smarcarsi per ricevere l’ assist di
Montella, controllare e battere il portiere con un pallonetto. Il raddoppio e’ arrivato dopo quattro minuti con un precisa conclusione di Montella su invito di Ficini e bel velo di Palmieri.
La ripresa e’ servita poi soltanto a cercare spettacolo ed applausi. Lo score segnala un traversa di Sgro’ (22′) liberato da Cate’ ed il rigore realizzato da Montella per un fallo su Iacopino.

INTERTOTO; IL TABELLONE

Risultati del terzo turno del torneo Intertoto.
Altay Izmir (Tur)-Bastia (Fra) 3-2 (and. 0-2): q. Bastia.
Kaliningrad (Rus)-Vojvodina (Yug) 1-0 (and. 1-4): q. Vojvodina.
National Bucarest (Rom)-Bologna (Ita) 3-1 (and. 0-2): q. Bologna.
Sampdoria (Ita)-Harelbeke (Bel) 3-0 (and. 1-0): q. Sampdoria.
Poltava (Ucr)-Fortuna Sittard (Ola) 2-2 (and. 0-3): q. Fortuna Sittard.
Austria Salisburgo (Aut)-Twente (Ola) 3-1 (and. 2-2): q. Salisburgo.
Estrela Amador (Por)-Chorzow (Pol) 2-4 dopo i calci di rigore (1-1; and. 1-1): q. Ruch Chorzow.
Hansa Rostock (Ger)-Debrecen (Ung) 1-2 (and. 1-1): q. Debrecen.
Werder Brema (Ger)-Lommel (Bel) 2-1 (and.3-1): q. W. Brema.
Samsunspor (Tur)-Crystal Palace (Ing) 2-0 (and. 2-0): q. Samsunspor.
Espanyol (Spa)-Auxerre (Fra) 1-0 (and. 1-1): q. Espanyol.
Yaroslavi (Ucr)-Valencia (Spa) 1-0 (and. 1-4): q. Valencia.

SPALLETTI, UNA SAMPDORIA IN CRESCITA

GENOVA, 25 LUGLIO – Vittoria rotonda e qualificazione sicura ai quarti di finale dell’ Intertoto contro il Bologna. Alla Sampdoria non poteva andare meglio. ”Sono soddisfatto – ammette l’allenatore Spalletti – perche’ abbiamo fatto un passo avanti, sia atleticamente che sul piano del gioco. La squadra e’ in progresso, ma dobbiamo crescere ancora abbastanza per arrivare ai ritmi del campionato”. Archiviata senza difficolta’ la pratica belga, i blucerchiati guardano gia’ la sfida con il Bologna. ”Ho visto il primo tempo dei rossoblu’ in tv – racconta l’ allenatore della Samp – ma penso quello che non sia il vero Bologna, mercoledi’ in casa loro sara’ tutta un’ altra musica. Dopo il rigore si sono illusi di avere in pugno la partita, hanno un po’ mollato sul piano del ritmo e sono andati incontro a qualche difficolta’. Ma io non mi fido, la squadra di Mazzone e’ sicuramente superiore a quella vista oggi”.
Ma anche la Samp e’ in crescita, soprattutto in quei giocatori che possono farle fare il salto di qualita’. ”Sgro’ ha dimostrato di saper saltare l’ uomo – spiega Spalletti – e di poter mettere gli attaccanti nelle condizioni di concludere a rete. Montella e Palmieri si sono mossi molto bene, oltreche’ segnare. Abbiamo fatto registrare progressi anche nella fase difensiva e nel pressing”. Insomma una serata da archiviare con
soddisfazione.
E’ dello stesso avviso Marco Sgro’. ”Si’, credo di aver disputato una buona gara, ma il merito e’ di
tutta la squadra. Il Bologna? La prova di oggi non fa testo, sono convinto che sia molto piu’ forte. Piuttosto mi dispiace che una delle due sia costretta ad andare fuori. Sicuramente sara’ una bella gara – conclude il centrocampista blucerchiato – e noi dovremo stare molto attenti ai loro attaccanti”.

BOLOGNA-SAMPDORIA 3-1

BOLOGNA, 29 LUGLIO – Il Bologna ha battuto per 3-1 (2-1) la Sampdoria nella semifinale di andata del torneo Intertoto.
Il tabellino: Bologna batte Sampdoria 3-1 (2-1) nella gara di andata della semifinale dell’ Intertoto. La
partita di ritorno il 5 agosto a Genova.
Bologna: Antonioli, Paramatti, Paganin, Mangone, Nervo (12’st Rinaldi), Ingesson, Cappioli, Magoni, Fontolan, Andersson (1’st Boselli), Kolyvanov. (12 Roccati, 2 Zaccardo, 6 Tarantino, 21 Ferrari, 25 Cirpiani).
Sampdoria: Ferron, Mannini, Grandoni, Sakic, Balleri, Laigle (20’st Iacopino), Zivkovic (40’pt Pesaresi, 31’st Cate), Ficini, Sgro’, Palmieri, Montella. (22 Ambrosio, 3 Nava, 19 Vergassola, 27 Soares).
Arbitro: Marin (Spagna).
Reti: nel pt 1’Andersson, 16’Palmieri, 30’Paramatti; nel st 45’Kolyvanov.
Angoli: 8-5 per la Sampdoria
Recuperi: 2′ e 3′.
Note: serata estiva, terreno in mediocri condizioni, spettatori 7.781 per un incasso di 280 milioni. Ammoniti per gioco scorretto Paramatti, Sgro’, Balleri, Mangone, Zivkovic, Mannini; per proteste Fontolan. Al 45’pt Andersson e’ uscito dal campo per infortunio alla caviglia.

BOLOGNA-SAMPDORIA; SPETTACOLO SOLO CON I GOL

BOLOGNA, 29 LUGLIO – Una Sampdoria disastrosa subisce una dura sconfitta da un Bologna in grado di esprimere poco calcio ma molte azioni da gol e torna a casa con un secco 3-1 che rende molto difficile il superamento della semifinale della Coppa Intertoto, nella sfida tra le due italiane.
Una partita dal passo estivo ma dalla posta importante in attesa del ritorno di Marassi, tra una settimana, ha offerto spettacolo pressoche’ solo in occasione dei gol. I rossoblu’, in difetto di preparazione rispetto ai liguri (impegnati nella Coppa fin dal primo turno), hanno pero’ evidenziato individualita’ piu’ efficaci. E la prestazione e’ stata inoltre favorita dalla rapidita’ del vantaggio, raggiunto quando era da poco stata superata la meta’ del primo minuto. A 33” lo svedese Andersson, che il 28 marzo a Genova aveva sommerso la Samp con una tripletta, ha corretto di testa in rete l’ invito di Cappioli, approfittando di un salto a vuoto di Sakic e di un’ uscita a meta’ strada di Ferron.
Roba da non crederci anche per il lunghissimo svedese (poi infortunato a una caviglia) e choc per la Sampdoria che era venuta a Bologna per porre le basi di una prosecuzione in Coppa. Peraltro il pareggio e’ arrivato in fretta. Al 16′ il Bologna ha tenuto in gioco Palmieri, lanciato da Sgro’ (tra i migliori), e il doriano e’ stato bravo a mettere in rete infilando vicino alla mano di Antonioli, incapace di deviare.
Per una ventina di minuti le squadre hanno offerto uno spettacolo che difficilmente si vede in uno stadio di serie A ed e’ parso chiaro che quello che mancava era il tono muscolare. Inoltre Mazzone e Spalletti ci
hanno messo del loro, rimescolando in continuazione le carte e le tattiche, alla ricerca di un assetto che ancora non c’ e’ e comunque non e’ quello voluto. La partita pero’ ha avuto un colpo di luce al 30′, quando Paramatti, difensore che peraltro e’ abituato al gol, ha segnato una rete splendida. Sulla punizione dal fondo di Kolyvanov, ha trovato lo spazio e il tempo giusto per inarcarsi e colpire in rovesciata con un bel gesto atletico per una conclusione che ha lasciato attonito Ferron. Poco dopo, in un’ azione del tutto normale (e forse il centravanti ha pagato il ritardo di preparazione) Andersson e’ ricaduto lamentandosi per un dolore alla caviglia. Il Bologna, reduce dalla sofferta sconfitta per 3-1 a Bucarest con il National, ha dimostrato gia’ nell’ occasione di avere una panchina cortissima (quattro i ragazzi della Primavera), in attesa di Signori, Sanchez e Eriberto. Eppure ha continuato ad attaccare, sfiorando il gol in piu’ occasioni e forse meritando
un rigore per un intervento su Kolyvanov di Sakic che ha sortito invece un cartellino giallo per le proteste di Fontolan che saltera’ cosi’ la prossima partita. E al 90′ e’ arrivata la terza rete, segnata da Kolyvanov su lancio di Magoni.

SAMPDORIA-BOLOGNA 1-0

GENOVA, 5 AGOSTO – Sampdoria batte Bologna 1-0 (1-0)nella gara di ritorno della semifinale dell’ Intertoto. Il Bologna va in finale. Il tabellino.
Sampdoria: Ferron, Mannini, Grandoni (4′ st Nava), Sakic, Balleri, Sgro’, Ficini, Iacopino (36′ st Cordova), Cate’, Montella, Palmieri (33′ st Paco). (23 Ambrosio, 7 Pesaresi, 15 Hugo, 19 Vergassola).
Bologna: Antonioli, Paramatti, Boselli, Paganin, Mangone, Nervo, Ingesson, Magoni, Cappioli, Kolivanov, Fontolan. (12 Broccati, 17 Gentilini, 20 Pompei, 23 Rinaldi, 26 Foschini, 27 Gallicchio).
Arbitro: Ouzounov (Bulgaria).
Rete: 26′ pt Palmieri.
Angoli: 4-2 per Bologna.
Recuperi: 2′ e 3′
Note – Terreno in perfette condizioni. Serata molto calda, con un altissimo tasso di umidita’. Spettatori 14 mila.Ammoniti: Mangone, Paganin, Ficini, Sakic per gioco falloso, Sgro’ per proteste, Fontolan per comportamento non regolamentare.

IL BOLOGNA ‘VEDE’ L’EUROPA

GENOVA, 5 AGOSTO – Vince la Sampdoria, ma vive il Bologna, che adesso e’ a un passo dall’Europa (resta adesso l’ultimo ostacolo, la finale coi polacchi del Ruch Chorzow). Siccome il campo non mente mai, il risultato della doppia sfida e’ stato il piu’ giusto punendo chi – vedi la partita d’ andata – ha sbagliato maggiormente. Quindi tocchera’ ai rossoblu’ giocarsi l’ ingresso in Uefa e tutto si puo’ dire meno che abbiano rubato qualcosa. Spalletti avra’ ora parecchi giorni per capire cosa, dove e quando ha sbagliato. E la disamina dovra’ essere spietata, se vorra’ evitare di andare incontro a un campionato ad alto rischio.
E se Ariel Ortega, dalla tribuna d’ onore, non sara’ stato abbastanza disicantato da capire che, al di la’ delle legnate che si sono viste sul rettangolo di gioco, resta sempre calcio d’agosto, potrebbe anche avere qualche dubbio sulla bonta’ della sua scelta di vestire la maglia blucerchiata.
Spalletti aveva impostato la partita in modo abbastanza inusuale, dal punto di vista tattito, spostando Balleri sulla sinistra per cercare di porre rimedio alla solita, irrisolta iattura di quella fascia della difesa. Ma il solito problema della coperta, e, quindi, alla Samp e’ mancata la tradizionale, arruffona, a volte caotica, ma certo afficace spinta del terzino sulla destra.
Dall’ altro lato la soluzione trovata dal tecnico era la piu’ scontata, con Mannini dietro e Cate’ davanti a lui. Ma il piccolo centrocampista sudamericano e’ stato, in un certo senso, il grimaldello che ha aperto ripetutamente la scatola del Bologna, girando come un ossesso facendo cosi’ mancare ai suoi marcatori un punto di riferimento. Per sbloccare il risultato la Sampdoria ha dovuto penare parecchio, vuoi perche’ il Bologna ha impostato la partita in modo molto prudente (pochi i rischi per Ferron), vuoi soprattutto
perche’ non e’ che i blucerchiati in avanti abbiamo fatto sfracelli in fase conclusiva.
Montella ha dimostrato una autonomia abbastanza modesta – complice l’ afa – e gia’ alla mezz’ ora del primo tempo era a centrocampo a tirare il fiato. Palmieri ha fatto cio’ che ci si attende da lui e forse anche qualcosa di piu’, vedi la splendida rete che ha segnato. Ma le partite, a meno che non si abbia il ”nove” sulle spalle, i denti da coniglietto e … una fidanzata bionda e indossatrice non si possono vincere da soli. E questo e’ bene che qualcuno lo spieghi a Montella. Attacchi a testa bassa, senza un minimo di trama, attacchi di cuore e non di testa hanno portato la partita laddove Mazzone voleva.
E quando, a cinque minuti dalla fine, Montella ha dato prova che l’ egoismo puo’ non aver fine, s’ e’ capito che ad andare avanti sarebbe stato il Bologna. Ma anche Mazzone avra’ qualcosa da rivedere, soprattutto in defesa, anche se, quando si vince, i problemi sembrano tutti meno grossi.