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LE STATISTICHE SUL DERBY FIRMATE MARCO COLLA
Numeri, statistiche, cifre, curiosità. Il derby come non lo avete mai visto grazie alla lente di ingrandimento di Marco Colla, storico campione di TeleMike sulla storia del Genoa e grande conoscitore del calcio genovese dai suoi inizi a oggi.
RIEPILOGO DERBY GENOVESI AL 17.11.2012
Gare Vitt.Samp Pareggi Vitt.Genoa Reti Samp Reti Genoa
Serie A 58 20 23 15 72 59
Serie B 16 5 6 5 13 13
Coppa Italia 12 6 4 2 14 11
Amichevoli e varie 18 4 9 5 28 29
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Totale 104 35 42 27 127 112
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UNO ZIBALDONE DI CURIOSITA’
Era consuetudine fra le due società genovesi che nei derby il ricavato ai botteghini venisse diviso a metà. Tale patto d’onore durò fino agli anni 60. In occasione della prima stracittadina del 3 novembre 1946, il presidente doriano Piero Sanguineti pensò bene di salvaguardare l’incasso, fonte prioritaria di risorse nel calcio di allora. Viste le previsioni del tempo non certo benevole stipulò una polizza di assicurazione sul rischio pioggia. Il derby genovese in programma il 18 aprile 1948 venne giocato, dietro imposizione della FIGC, quattro giorno dopo, giovedi 22 aprile nel pomeriggio, data e orario a quei tempi insoliti per una partita di calcio. Nei posti di lavoro genovesi parecchie furono quel giorno le assenze … per malattia. Motivo di tale decisione: domenica 18 aprile si svolgeva la consulta elettorale repubblicana, ed ogni altra attività era considerata “off limits”. Anche il derby doveva lasciare spazio alla politica. Nel derby del 15 novembre 1959 l’ala doriana Bruno Mora sbloccò il risultato quasi all’inizio e anziché venire festeggiato….. si beccò qualche schiaffo dai compagni. Nell’euforia, l’attaccante di fascia parmense aveva pensato bene di correre sotto la nord facendo un gesto riprovevole. I colleghi di squadra temevano soprattutto conseguenze per le loro auto posteggiate fuori lo stadio; da lì l’insolita reazione. Bilancio di fine partita vinta 2-1 dalla Sampdoria : tre vetture “doriane”con le gomme bucate fra cui quella dello stesso Mora. Nel decennio 1960-70 i derby giocati in periodo invernale, così come le altre partite al Ferraris, iniziavano alle 14,45 anziché alle 14,30 come tutte le altre partite in Italia. Tale concessione da parte della Lega era riconducibile … agli orari ferroviari. Il treno proveniente dalla riviera di levante arrivava a Genova- Brignole alle 14,30 in punto. Il quarto d’ora di tolleranza permetteva agli sportivi rivieraschi di raggiungere in tempo lo stadio e consentiva alle società genovesi una maggiore affluenza di pubblico. Giovanni Delfino, bandiera blucerchiata anni 60 soprannominato “Martello” racconta che invitò sua padre ad assistere ad un derby (non ricorda esattamente quale). Per il genitore, residente nell’entroterra alessandrino si trattava della prima partita del figlio alla quale faceva da spettatore . Durante il ritorno a casa in auto il padre commentò così : “…. Non verrò mai più a vedere una tua partita di calcio. In tribuna ho sentito urlare tante cose brutte su mia moglie,… su tua madre!....” Il derby del 25 novembre 1973 fu l’ultimo in cui i tifosi poterono recarsi allo stadio in auto. Dalla domenica successiva, 2 dicembre, entravano infatti in vigore le misure restrittive che proibivano l’uso del mezzi privati alla domenica. L’imposizione durò in pratica quasi sei mesi. Il successo doriano di quel giorno per 2-0 salutò i blucerchiati “più forti dell’austerity”. Ed ora un fatto che riguarda il sottoscritto. Durante il derby del 25 novembre 1990, quello del gol cartolina di Branco, apparve nella Sud uno striscione che leggeva così “ Noi campioni in Europa, Voi….a Telemike”. Io non ebbi modo di vederlo perché in quel momento ero in viaggio verso gli studi di Canale 5 per la registrazione del gioco. In autostrada seguii la partita per radio che ebbe peraltro parecchie interruzioni. Venni a conoscenza del risultato appena giunto a destinazione. Immediatamente ricevetti le telefonate di ben 5 quotidiani nazionali che chiedevano un mio commento sulla partita…. Dedicato agli appassionati del gioco del lotto. In questa settimana pre derby abbiamo fornito parecchie cifre riguardo le 54 stracittadine giocate in serie A. Provate a ricordare questi tre numeri : 12-19-23 che rappresentano rispettivamente i successi del Genoa, quelli della Sampdoria e i pareggi. Provate a giocare questo terno. Chissà, potreste risultare vincitori, qualche minuto prima dell’inizio del derby numero 55. Ed ora, palla al centro. Sta per iniziare uno fra i derby più nobili nella storia del calcio genovese. Mai, forse, come stavolta i valori tecnici di entrambe le squadre sono livellati, naturalmente verso l’alto. Probabilmente vincerà la partita chi ci crederà di più oppure, visti i tempi che corrono, chi usufruirà di… maggiori “ sviste arbitrali”.
GLI ARBITRI
A livello di serie A sarà quello di sabato prossimo il 55° derby della lanterna. I 54 precedenti hanno visto la direzione di gara affidata a 39 arbitri. Vediamo questo curioso elenco riferito a coloro che rappresentano di fatto l’elemento prioritario di ogni partita pur se al di sopra di ogni sospetto e di ogni forma di campanilismo: 4 presenze – Campanati (Milano) 3 presenze – Pieri (Trieste) 2 presenze – Gamba (Napoli), Gemini (Roma), Liverani (Torino), Righi (Milano), Marchese (Napoli), Menicucci (Firenze), Agnolin L. (Bassano del Grappa), D’Elia (Salerno), Lanese (Messina), Ceccarini (Livorno) 1 presenza – Dattilo (Roma), G. Agnolin (Bassano del Grappa), Galeati (Bologna), Carpani (Milano), Bertoglio (Torino), Marchetti (Milano), Maurelli (Roma), Piemonte (Monfalcone), Orlandini (Roma), Mayer (Austria), Butti (Como), Sbardella (Roma), C. LoBello (Siracusa), Menegali (Roma), Motta (Monza), Gussoni (Tradate), Barbaresco (Cormons), Longhi (Roma), Trentalange (Torino), Nicchi (Arezzo), Baldas (Trieste), Beschin (Legnago), Pairetto (Nichelino), Rosetti (Torino), Rizzoli (Bologna), Farina (Novi Ligure), Morganti (Ascoli Piceno) Ed ecco alcune curiosità: - Giulio Campanati di Milano detiene il primato delle designazioni nei derby della lanterna. Le 4 stracittadine da lui arbitrate sono riferite agli anni 60. Furono tutte partite sostanzialmente corrette; d’altro canto lui stesso era considerato un duro. Divenne in seguito presidente dell’A.I.A. - La prima stracittadina (3 novembre 1946) fu diretta da un arbitro illustre, quel Dattilo di Roma passato alla storia calcistica come colui che non concedeva quasi mai i rigori (ne decretò sei o sette in tutta la sua carriera). E pensare che il suo nome di battesimo era…Generoso. - L’austriaco Mayer è l’unico straniero ad aver diretto il derby ligure. Avvenne nella stagione 1956-57, partita di ritorno. Finì 1-1, un pareggio quasi annunciato alla vigilia. - Agnolin padre e figlio hanno fatto parte di questa rassegna. Le loro complessive 3 presenze non furono però gratificanti per la Sampdoria. Il padre diresse quello del 1947 che coincise con la prima vittoria in assoluto del Genoa (2-1 il risultato). Il figlio altrettanto illustre sancì negli anni 80 con 2 partite altrettanti pareggi. Ma in quello del marzo 1984, finito 0-0, graziò il Genoa annullando 2 reti regolari agli avversari. - L’arbitro Motta di Monza era amicissimo di Sidio Corradi, attaccante rossoblu anni 70. Il simpatico rapporto tra i due non impedì comunque al direttore di gara di espellere la bionda ala del grifone. Avvenne nella partita di ritorno del campionato 1973-74. Sidio rifilò un calcio a Enrico Nicolini ( oggi bravo opinionista in un’emittente genovese) e prese anzitempo la via degli spogliatoi. Il Genoa, benchè in 10, segnò per primo ma fu raggiunto al 92’ da un’acrobazia di Maraschi. - Farina di Novi Ligure, ma genovese di fede ed adozione, e Morganti di Ascoli Piceno sono stati rispettivamente il penultimo e l’ultimo arbitro ad aver diretto il derby genovese. Entrambi sono stati i protagonisti delle ultime due stracittadine ….sotto il segno di Diego Milito.
IL DERBY E LE SUE SVOLTE: I RIGORI, LE ESPULSIONI E LE AUTORETI
I Rigori
03.10.49 Genoa – Sampdoria 0-1 Boye (G) sbagliato – decisivo Bassetto (S) sbagliato – non decisivo
03.12.50 Sampdoria – Genoa 2-1 Arrighini (S) realizzato – decisivo Baldini (G) realizzato – non decisivo
23.10.55 Genoa – Sampdoria2-1 Tortul (S) realizzato – non decisivo 17.02.63 Sampdoria – Genoa 3-1 Da Silva (S) realizzato – non decisivo 07.11.76 Genoa – Sampdoria 1-1 Pruzzo (G) realizzato – decisivo Callioni (S) realizzato – decisivo 13.03.77 Sampdoria – Genoa 1-2 Pruzzo (G) sbagliato – non decisivo 25.11.90 Sampdoria – Genoa 1-2 Vialli (S) realizzato – non decisivo 30.04.95 Genoa – Sampdoria 2-1 Skurhavy (G) realizzato – decisivo
- 11 rigori hanno caratterizzato le 54 partite in serie A. 8 sono quelli realizzati 3 quelli falliti. - Tra questi ultimi, stranamente , i primi due concessi. - 5 su 8 sono risultati decisivi ai fini dell’esito finale. - Curiosità di altri tempi : L’argentino Boye, autentico asso calcistico, dopo che si fece parare il penalty dal portiere Bonetti si complimentò con lui. Tanto “fair play” non piacque assolutamente sia alla tifoseria che alla dirigenza genoana.
Le Espulsioni
17.10.48 Sampdoria – Genoa 5-1 Bergamo (G) 03.12.50 Sampdoria – Genoa 2-1 Nilsson (G) 22-04.51 Genoa – Sampdoria 2-3 Baldini (G) 29-03.59 Genoa – Sampdoria 0-0 Cucchiaroni (S) 17.03.74 Sampdoria – Genoa 1-1 Corradi (G) 07.11.76 Genoa – Sampdoria 1-1 Bedin (S) 28.11.82 Genoa – Sampdoria 1-1 Guerrini (S) 30.03.91 Genoa – Sampdoria 0-0 Branco (G) 01.11.92 Sampdoria – Genoa 4-1 Caricola (G) 05.11.93 Genoa – Sampdoria 1-1 Mancini (S) 12.02.08 Genoa – Sampdoria 0-1 Danilo (G) 03.05.09 Genoa – Sampdoria 3-1 Ferrari (G) – Motta (G) – Campagnaro (S)
Sono in tutto 14 le espulsioni. Alle 9 rossoblu hanno replicato le 5 doriane. - Curioso il caso di Pinella Baldini, espulso con la maglia del Genoa per aver reagito ad un fallo subito dall’avversario amico fraterno Bertani. Tornato a casa anzitempo trovò la sua abitazione svaligiata dai ladri. - Tormentato l’ultimo derby, quello del 3 maggio di quest’anno. L’arbitro Morganti di Ascoli Piceno mostrò ben 3 cartellini rossi. Uscirono anzitempo dalla gara i genoani Ferrari e Motta e il doriano Campagnaro.
Le Autoreti
30.03.47 Sampdoria – Genoa 3-2 Piacentini (S) – ininfluente 28.10.56 Sampdoria – Genoa 3-2 De Angelis (G) – determinante 17.03.57 Genoa – Sampdoria 1-1 Farina (S) – determinante 22.11.64 Genoa – Sampdoria 2-1 Gilardoni (G) – ininfluente 25.11.73 Genoa – Sampdoria 0-2 Maselli (G) – ininfluente 10.04.83 Sampdoria – Genoa 2-2 Viola (G) – determinante 06.11.83 Sampdoria – Genoa 2-0 Faccenda (G) – ininfluente 01.11.92 Sampdoria – Genoa 4-1 Fortunato (G9 – ininfluente
8 le autoreti nei derby in serie A di cui 6 pro-samp e 2 pro-genoa, ma una sola fondamentale nel decidere partita e punteggio. Fu quella del rossoblu Benedetto De Angelis che sul parziale di 2-2 deviò nella propria rete un tiro di Oliviero Conti suggellando il 3-2 finale per gli avversari nel derby del 28.10.56. E pensare che dopo la prima mezzora il Genoa stava conducendo 2-0…. L’ultimo autolesionista doriano è lontano ben 52 anni. Fu il terzino Giuseppe Farina a far esultare i tifosi rossoblu...
54 DERBIES CONDENSATI IN 90 (E PIU') MINUTI
Abbiamo cercato di ripercorrere la storia delle 54 stracittadine disputate a tutt’oggi in serie A attraverso tutte le segnature evidenziando i minuti in cui le stesse si sono verificate. E’ uscito fuori questo curioso maxi tabellino :
1’ - Ruotolo (G) 2’ - aut Fortunato (S) 3’ - Della Torre (G) – Zecchini (S) – Signorini (G) 4’ - -- 5’ - Bergamo (S) 6’ - Curti (S) – Frizzi (G) - Pantaleoni (G) 7’ - -- 8’ - -- 9’ - Baldini (S) – Mancini (S) 10’- Formentin (G) 11’- -- 12’- -- 13’- Mora (S) 14’- Verdeal (G) – Vink (G) – Miura (G) 15’- Bassetto (S) – Pruzzo (G) – Katanec (S) – Jugovic (S) Vierchowod (S) 16’- Baldini (S) – aut. Faccenda (S) 17’- -- 18’- Bortolazzi (G) 19’- Carapellese (G) – Carapellese (G) – Salvi (S) – Fontolan (G) 20’- -- 21’- -- 22’- Toschi (S) 23’- Firmani (S) 24’- Lombardo (S) 25’- -- 26’- Baldini (S) – Arrighini (S) 27’- Eranio (G) 28’- -- 29’- -- 30’- Renica (S) – Milito (G) 31’- -- 32’- D’Alconzo (S) – Di Pietro (G) – Bean (G) 33’- -- 34’- aut.Farina (G) – Zigoni (G) 35’- Zigoni (G) – aut. Maselli (S) 36’- Macor (G) 37’- Corradini (G) – Ronzon (S) 38’- Lanna (S) 39’- Firmani (S) 40’- Firotto (G) 41’- Bassetto (S) – Briaschi (G) – Mancini (S) 42’- Frugali (S) 43’- Platt (S) 44’- De Prati (G) – Di Pietro (G) – Damiani (G) – Vialli (S) 45’- Testa (S) – Campagnaro (S) 46’- Baldini (S) – Corso A (G) 47’- Tortul (S) – Tortul (S) 48’- Fiorini (S) – Dalmonte (G) 49’- Vialli (S) 50’- Conti (S) - Barison (S) – Milito (G) 51’- -- 52’- -- 53’- Platt (S) 54’- -- 55’- aut Gilardoni (S) – Callioni (S) 56’- Abbadie (G) – Da Silva (S) 57’- Ocwirk (S) 58’- Bassetto (S) – Firmani (G) – Mancini (S) 59’- Prunecchi (S) 60’- aut Piacentini (G) – Baldini (G) - aut De Angelis (S) – Rivara (G) – Mancini (S) 61’- Piaceri (G) 62’- -- 63’- Curti (S) 64’- Mora (S) 65’- -- 66’- Bassetto (S) – Bassetto (S) 67’- -- 68’- Sabbatella (S) – Van’t Schjp (G) 69’- -- 70’- -- 71’- Skoglund (S) 72’- Ocwirk (S) – Brighenti (S) 73’- Branco (G) – Milito (G) 74’- Cucchiaroni (S) 75’- Ronzon (S) – Leoni (G) 76’- aut Viola (S) – Skurhavy (G) 77’- Pruzzo (G) 78’- -- 79’- Briaschi (G) 80’- Gratton (S) – Derlin (G) – G.Fiorini (G) – Padovano (G) 81’- Maccacaro (G) – Da Silva (S) 82’- -- 83’- Mellberg (G) – Maspero (S) 84’- -- 85’- Trevisani (G) 86’- Jugovic (S) – Skoglund (S) 87’- Sabbatella (S) Galante (G) 88’- Cucchiaroni (S) – Maggio (S) 89’- -- 90’- Della Torre (G) – Bertarelli (S) 92’- Maraschi (S) 93’- Milito (G)
- L’ “impossibile” match terminerebbe (anzi è terminato) col seguente punteggio : Sampdoria – Genoa 70 – 53 - Bassetto con 5 reti è il cannoniere doriano nei derby seguito con 4 segnature da Mancini ed altrettante da Baldini. Curioso il 4+1 del popolare Pinella che andò in rete anche con la maglia del Genoa. D’altronde lui e Firmani sono gli unici ad aver segnato in serie A sotto due bandiere. - Da parte genoana cannoniere nei derby risulta Diego Milito con la formidabile performance di 4 reti in due partite - Gennarino Ruotolo è l’unico ad aver segnato al 1’ minuto. Avvenne nel dicembre del 1993 e proprio in occasione del primo derby della massima serie giocato sotto i riflettori. Finì 1-1 - Zona Cesarini e dintorni appartengono a Della Torre, Bertarelli, Maraschi e Milito, ma il solo gol di Maraschi risultò decisivo ai fini del risultato, Fu la rete dell’1-1 nel marzo del 1974 - Il minuto di maggior segnatura è curiosamente il 15’ sia del primo tempo che della ripresa. Allo scadere di questi fatali quarti d’ora si sono registrate ben 10 segnature equamente distribuite nelle due frazioni. - In totale sono ben 89 i giocatori che hanno scritto il loro nome nei tabellini dei 54 derby genovesi. Ovviamente fra questi figurano pure coloro che ne avrebbero volentieri fatto a meno. Ci riferiamo in questo caso a quelliche sono state vittime di autoreti…
GENOVESI IN CAMPO NEL DERBY
Quanti sono i genovesi puri che sono scesi in campo nei 54 derby disputati nella massima serie? Sono esattamente 20 di cui 9 con la maglia del Genoa e 11 con quella blucerchiata. E’ uscita questa interessante analisi che andiamo a proporvi :
Rossoblu genovesi
Fosco Becattini : Mitico terzino classe 1925 nativo di Sestri Levante. E’ tutt’oggi l’alfiere rossoblu con 338 partite intere in serie A. Detiene pure il primato dei derby giocati con ben 17 presenze maturate dal 1947 al 1959. Andrea Verrina : Genovese di Rivarolo classe 1918, visse gli anni migliori nel Napoli dove divenne una bandiera. Tornato a Genova ultratrenne fece in tempo a disputare un derby, quello del 17 ottobre 48 in sostituzione di Verdeal, Non fu fortunato; la sua squadra perse 5-1. Maurizio Bruno : Genovese di San Fruttuoso (dove vive tuttora) classe 1933. battezzò il suo primo derby il 29 marzo 1959 giorno di Pasqua. La partita finì 0-0 e a lui, terzino roccioso, venne affidata la marcatura di Bruno Mora. Giocherà stracittadine fino al 1965 Bruno Baveni : Altro eccellente prodotto di Sestri Levante classe 1939. Vittorioso il suo primo impatto con la Sampdoria, battuta 2-1 il 14 ottobre 1962. Laterale ambidestro con licenza di segnare, pure lui disputerà parecchi derby sino al 1965. Franco Rivara : Il Tigre di Ronco Scrivia (era nato nel 1938), decise con una sua rete il derby del 22 novembre 1964. Sul punteggio di 1-1 realizzò il gol partita con un colpo di testa da 30 metri. Si accorse… di aver segnato quando venne sommerso dagli abbracci dei compagni. Era caduto a terra e non aveva seguito la dinamica della sua incornata. Laterale di difesa, a livello di serie A disputò solo 3 stracittadine, all’insegna del poche ma buone. Giorgio Garbarini : genovese purissimo, nato il 18 novembre 1944, validissimo difensore sampdoriano negli anni 60. Nella serie maggiore giocò solo 2 derby entrambi… con la maglia del Genoa. Avvenne nella stagione 1973-74. Bilancio personale : una sconfitta e un pareggio. Roberto Pruzzo : O Rey di Crocefieschi (è nato nella cittadina dell’entroterra genovese l’1 aprile 1955), disputò solo due derby della lanterna in maglia rossoblu. Avvenne nella stagione 1976-77. All’andata finì 1-1 con un suo sigillo, sia pure su rigore. Al ritorno suo il gol partita del 2-1 finale. Più di così…. Stefano Bosetti : Meteora genoana, nato a Rapallo il 22.11.1962, viene ancora oggi immortalato il suo gol vittoria rifilato alla Juventus campione d’Italia, Prima di quell’impresa (era il 1984) ebbe modo di disputare il suo primo e unico derby il 18 marzo di quell’anno. Finì 0-0. Stefano Eranio : Genovese di Molassana, classe 1966 giocò la sua prima stracittadina l’11 febbraio 1990 e fu uno 0-0. Si rifece alla grande nella successiva del 25 novembre sbloccando il risultato e risultando il protagonista del clamoroso succeso finale per 2-1. Successivamente ne giocò altri tre prima di trovare gloria fama scudetti e coppe con la maglia del Milan.
Blucerchiai genovesi
Bruno Gramaglia : Nato a Genova nel 1919 è il primo genovese purosangue ad aver giocato il derby. Cursore e centomediano metodista fu in campo nella prima stracittadina del 3 novembre 46 vinta 3-0 dalla Samp. In seguito ne giocherà qualcun altro prima di passare al Napoli dove diventerà una bandiera. Gipo Poggi : E’ il decano del derby, essendo nato a Genova il 23 febbraio 1913. Trentatreenne, fece in tempo a lasciare un ricordo vittorioso. Scese in campo il 30 marzo 1947 contribuendo al successo finale per 3-2 della sua squadra. Pietro Podestà : Nativo di Sampierdarena vide la luce del suo primo derby il 22 novembre 1953. Il più sampdoriano DOC dei 22 in campo si esaltò col successo per 1-0 della sua squadra. Successivamente ne giocò altri tre senza mai subire sconfitte; una grande soddisfazione per il più autentico sampdoriano della storia. Renzo Uzzecchini : L’attuale istruttore di Coverciano oggi 74enne (è nato a sestri Levante nel 1935) giocò un solo derby, quello pasquale del 1959 finito 0-0. Scese in campo principalmente perché “imposto” dall’alta dirigenza al tecnico Eraldo Monzeglio. In verità il giovane attaccante di allora mostrava un rendimento altissimo con altre società (Catania, Mantova), un po’ meno in maglia doriana. Comunque non demeritò in quel derby, suo vero test d’esame. Enrico Dordoni : Nato a Genova il 15.5.41 disputò pure lui una sola stracittadina in serie A. Il tecnico Pinella Baldini lo impiegò nell’insolito ruolo di mezzala nel derby del 4 aprile 1965 in sostituzione del deludente Lojacono. “Avevo bisogno di un marcatore in più a centrocampo”; così giustificò la scelta l’allenatore romagnolo. Non fu un esordio felice. Gli avversari vinsero 1-0 Enrico Nicolini : Il “Netzer” di Quezzi esordì in tutti i sensi diciannovenne nel derby del 17 marzo 1974. L’allenatore Vincenzi lo gettò nella mischia al 44’ in sostituzione di Petrini e lui, autentico uomo di battaglia, scatenò un parapiglia in seguito ad una sua entrata violenta sul mitico Mariolino Corso. Fece le spese il genoano Sidio Corradi espluso per avergli rifilato un calcio. La partita finì 1-1 ed il bravo Enrico alla sera subì a casa i rimbrotti del padre genoano fino al midollo. Domenico Arnuzzo : Il popolare Mingo risulta nato a Sampierdarena il 6 maggio 1947 ma dopo appena 40 giorni la sua famiglia si trasferì nel quartiere di Carignano. Nei suoi oltre 30 anni di intensa vita blucerchiata (prima giocatore quindi apprezzato dirigente) disputa il suo primo derby il 7 novembre 1976 terminato 1-1. Replicherà solo in quello di ritorno. Giorgio De Giorgis : E’ sua la presenza più effimera. Giocò 45’ minuti di derby il 7 novembre 1976 quando il tecnico Bersellini lo mandò in campo in sostituzione di Orlandi. Per questo attaccante genovese, classe 1957, attualmente procuratore calcistico sarà l’unica mini-stracittadina giocata nella massima serie. Rosario Di Vincenzo : E’ nato a Genova nel 1941. Seguì tutta la trafila nelle giovanili rossoblu giocando pure in prima squadra. Ma arrivò al derby solo con la maglia doriana all’età di 36 anni. Chiamato in sostituzione del portiere titolare Cacciatori esordi’ il 13 marzo 1977. Mal gliene incolse : il Genoa vinse 2-1 ed il gol vincente di Pruzzo è ancor oggi immortalato in parecchie foto dell’epoca. Marco Lanna : Classe 1968 fece parte del meraviglioso team doriano che a cavallo degli anni 90 vinse praticamente tutto. Sostituendo Luca Pellegrini a tre minuti dalla fine, fece il suo esordio nel derby del 1 ottobre 1989 vinto dalla sua squadra per 2-1 In seguito ne giocò altri quattro andando pure a segno nel 4-1 del 1.11.92. In tal senso risulta l’unico genovese ad aver fatto gol nel derby con la maglia della Sampdoria. Enrico Chiesa : Uno fra i più grandi attaccanti italiani (è tuttora in attività) è nato a Genova-Pontedecimo il 29 dicembre 1970.Giocò il derby vittorioso sopra citato per i primi 75 minuti; venne quindi sostituito da Serena. Risulterà la sua sola stracittadina disputata, ed il fatto appare francamente singolare. |