Rigore : un termine che inserito nel calcio produce un cocktail di paure, forti emozioni e contemporaneamente gioie ed esaltazioni a seconda della parte in cui esso gira.
Forse nessun altro elemento calcistico è oggetto di aspre discussioni e di critica verso chi lo concede, nella fattispecie il direttore di gara. E pensare che agli albori del calcio (matrice inglese naturalmente) esso non esisteva. Venne introdotto a fine ‘800 allo scopo di porre rimedio al gioco violento in area avversaria, e , si legge , l’invenzione dello stesso venne interpretato come rimedio necessario, accompagnato tuttavia da una certa riluttanza. La loro filosofia ha sempre ripugnato i comportamenti violenti nel gioco del calcio. Mentalità britannica… Nei 56 derby genovesi di serie A la parola rigore è apparsa in 13 occasioni (poche in verità) con 9 trasformazioni alcune delle quali decisive, e tre soli errori. Uno di questi ebbe un seguito piacevole solo a metà.
Partiamo proprio con quest’ultimo. Nella stagione 1949-50 la stracittadina si disputa alla 5° giornata; la Sampdoria è ospite. Vince quest’ultima per 1-0 con gol di Bassetto, ma nell’occasione “Nano” sbaglia il penalty della sicurezza. Fallisce invece quello del pareggio l’asso argentino rossoblu Boyè che vede il suo tiro parato dal portiere Bonetti. Con un gesto estremamente sportivo l’ala destra genoana stringe la mano al numero uno avversario. Al termine della partita verrà ripreso dai dirigenti genoani di allora. Si dice ancora oggi che in passato il “fair play” in campo e fuori era migliore . Chissà!
Giuseppe Baldini, il compianto Pinella, era uno specialista nei tiri dagli undici metri. Ne bettè una quarantina nella sua carriera in massima parte blucerchiata, fallendone soltanto uno! Nel derby calciò un solo rigore e naturalmente segnò, ma giocava con la maglia del Genoa. Era il 3 dicembre 1950 e la sua prodezza non servì ad evitare la sconfitta alla sua squadra. Era stato da poco imitato dal suo ex compagno Arrighini. L’equilibrio venne spezzato, stavolta su azione, dal doriano Gratton. Suo il gol del 2-1 finale.
Ininfluente sul risultato il rigore realizzato da Mario Tortul il 23 ottobre 1955 in quello passato alla storia come il derby di Di Pietro, il misterioso(e scadentissimo) attaccante brasiliano che con una doppietta decise il derby a favore del Genoa. Altro carioca che ottimizzò un ininfluente tiro dal dischetto, ma con esiti invertiti, fu Ricardo Da Silva detto “China” nel derby della stagione 1962-63. La Samp vinse 3-1 e il suo atleta, protagonista del match, trasformò il penalty del 3-1 finale subito dopo aver realizzato su punizione la rete del provvisorio 2-1.
E passiamo nel bene e nel male a Roberto Pruzzo. Siamo nel pieno degli anni 70 precisamente nella stagione 1976-77. O Rey di Crocefieschi nel derby dell’andata trasforma il penalty concesso dall’arbitro Menicucci, ma il collega avversario Callioni bilancerà il risultato alla stessa maniera. Finisce 1-1. Al ritorno un Pruzzo in cattiva giornata fallisce sull’1-1 il rigore del sorpasso ed entra in depressione. Stranezze del calcio : a 10 minuti dal termine ottimizzerà di testa un cross di Castronaro e passerà alla leggenda genoana. Il Genoa non vinceva una stracittadina nella massima serie da 12 anni.
Tredici anni dopo non basta a Gianluca Vialli trasformare un rigore “storico” e vanificare il vantaggio genoano di Eranio. Siamo nel novembre 1990; è il giorno del gol-cartolina di Branco. Perché “rigore storico”?. Perché da quel giorno in serie A le massime punizioni parleranno solo genoano.
Tomas Shurhavy . Segni particolari : miglior realizzatore genoano in serie A a partire dal 1929-30. A poche giornate dal termine del quinto (e pressochè ultimo) campionato in maglia rossoblu si accorge di aver segnato a quasi tutte le squadre avversarie. Manca nel suo carniere solo la Sampdoria. Colmerà questa falla il 30 aprile 1995 trasformando il rigore-vittoria. 2-1 il finale di marca rossoblu.
E siamo alla cronaca. Gli ultimi due penalty (12° e 13°) sono entrambi relativi alla penultima stracittadina, quella del 29 novembre 2009 vinta 3-0 dal Genoa: Inizia Milanetto, finisce Palladino in un derby che vede un Genoa stellare e per contro una Sampdoria stranamente opaca e remissiva.
Non sappiamo se la sfida di domenica prossima registrerà il rigore numero 14. In caso affermativo (e decisivo nel bene o nel male) una cosa è certa : sarà oggetto di discussione anche durante il tradizionale pranzo di Natale.
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