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Ci avvicianiamo sempre di più ai giorni nostri, in questa puntata del romanzo firmato Marco Colla un inizio eccezionale con i derby "europei", un finale davvero diverso per le due squadre.
- L’inizio è da “sballo”. Le due genovesi che si misurano nelle stracittadine del campionato 1991-92 hanno la testa rivolta all’Europa. Una, la Sampdoria, cede solo nella finale di Coppa Campioni, il Genoa si fermerà invece al penultimo atto nella sua Coppa UEFA. I due impegni locali finiscono con altrettanti pareggi ( 0-0 e 2-2), ma è calcio di livello continentale. Ad onta di ciò sta invece per iniziare per entrambe un cammino da “gamberi” sia pure in modi e forme diverse.
- Per quanto riguarda la Sampdoria, perduto il Presidentissimo Mantovani, i subentranti figli eredi attuano un disimpegno sempre più progressivo; tuttavia il tesoro tecnico che si ritrovano ancora in casa supportato da innesti indivinatissimi quali Chiesa, Montella, Veron e Boghossian oltre all’eterno Mancini, consente alla società di vivere a livelli medio alti per almeno un lustro, con un paio di puntate europee.
- Il Genoa dal canto suo si consuma più velocemente. Il Presidente Spinelli non ha la possibilità di trattenere gli elementi migliori né di investire su giocatori di garanzia. Il risultato è che, dopo un paio di salvezze risicate, al successivo impatto la serie B gli spalanca le porte pur in presenza di scarsa fortuna. Ma quella, spesso, bisogna sapersela meritare.
- Dal 1992 al 1995 si giocano sei derby progressivamente in ribasso: La Sampdoria, al momento, è tornata superiore ai rivali, ma gli scontri diretti, almeno per quanto riguarda gli esiti, sembrano non giustificare appieno il concetto. La Sampdoria vincerà due volte, in un’occasione con un 4-1 che non ammette discussioni. Tre i pareggi al termine di partite equilibratissime e una la vittoria rossoblu. Quest’ultima in occasione del “derby dell’addio” nella massima serie esattamente il 30 aprile 1995. Da quel giorno dovremo attendere più di 12 anni per ritrovare una stracittadina di eguale sapore.
- Il 2-1 finale pro Genoa tutto straniero (al vantaggio doriano di Platt rispondevano Van’t Schjip e Skurhavy) servì al grifone… solo per la gloria. Lo spareggio di Firenze contro il Padova poco meno di un mese dopo sanciva la fine di tutto quanto di buono era stato fatto agli inizi degli anni 90. Persino il Presidente Spinelli era giunto al capolinea ; appena due anni più tardi lasciava il timone a personaggi che si sarebbero rivelati poco idonei.
- Nella Samp, invece cominciava la smobilitazione, prima tecnica, conseguentemente quella sportiva. Nel giugno del 1999 le due squadre si ritrovano entrambe nella serie cadetta. Dopo circa vent’anni la storia si ripete. Gianbattista Vico, il filosofo dei corsi e ricorsi, probabilmente sarebbe impazzito esaminando da vicino il curriculum delle squadre calcistiche della lanterna.
- Notte fonda in tutti i sensi per le stracittadine. In primis perché quello dl 30 aprile 1995 sarà il penultimo giocato sotto la luce del sole (potenza delle emittenti televisive). Nel secondo caso perché l’inizio degli anni 2000 trova ben 9 derby tutti giocati in serie B ed in notturna per le ragioni sopra citate.
- La nostra storia ci impone di esaminarli tutti, pur con profonda tristezza. Stagione 1999-2000 : un pari (1-1) ed un successo genoano per 1-0 con gol dell’ex Carparelli. Servirà solo ad impedire la promozione Samp fallita per un paio di punti. Nel campionato seguente le due squadre si spartiscono una vittoria ciascuno per 2-0. I gol delle coppie Dionigi-Esposito (andata) e Mutarelli- Stroppa (ritorno) renderanno alternativamente felici le tifoserie e risulteranno gli unici raggi di luce di un altro campionato perdente per entrambe.
- Momenti drammatici nella stagione 2001-2002. Le due genovesi si trovano ad un certo punto impelagate nella lotta per non retrocedere. I relativi derby non sono certo “notti da follie” anche se vivaci per dinamismo. Vince 1-0 il Genoa all’andata (gol su punizione di Francioso) e nel successivo la paura (e la prudenza) faran 0-0.
- Al quarto anno di cadetteria avvengono le svolte societarie; esaltante qualla della Samp drammatica quella rossoblu. I vertici blucerchiati presieduti dal neo eletto Riccardo Garrone propongono sul settore tecnico il duo Marotta- Novellino e tanti, tantissimi acquisti di atleti di categoria. Nel Genoa, al contrario, va in scena l’ultimo atto della Presidenza Dalla Costa, un imprenditore veneto ancora inesperto (diciamo così) per potersi muovere con autorità nella giungla del calcio.
- Le due sfide, sulla carta impari, vedono inevitabilmente il doppio successo doriano sinonimo di promozione blucerchiata e retrocessione del grifone. Lo striscione esposto sulla Sud, che recita così “… il nostro non è un arrivederci, è un addio!...” è sì ingeneroso e pungente per il Genoa, ma in fondo dice in quel momento la verità.
- Giugno 2003 : Samp in paradiso e grifone sull’orlo del dissesto tecnico ma soprattutto finanziario sullo sfondo di una totale assenza di forze imprenditoriali genovesi volte ad evitare il tracollo. Ma in quei giorni drammatici un personaggio non ligure, ma pieno di coraggio e con energie ciclopiche prende a cuore le sorti della più antica società calcistica italiana, rilevando la maggioranza azionaria. Si chiama Enrico Preziosi.
Marco Colla
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1) Nel campionato 1994-95 la Sampdoria vince 3-2 il derby di andata pur essendo andata in svantaggio per prima. Chi realizzò la prima rete di quella partita ?
2) Nel primo derby di serie B stagione 1999-2000 finito 1-1 che sono stati in marcatori ?
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