Sampdoria-Napoli 3-0: il commento

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Derby Genoa-Samp: le parole di Giampaolo
Derby Genoa-Samp: le parole di Giampaolo

Una Sampdoria da stropicciarsi gli occhi schianta il Napoli per 3-0 al termine di novanta minuti giocati con grande intensità , in cui la squadra di Giampaolo ha saputo riscattare con gli interessi l’opaco esordio di campionato ad Udine e facendo sperabilmente ricredere i tanti detrattori del tecnico abruzzese.

Dopo il commovente ricordo delle vittime del ponte Morandi si è subito capito che i blucerchiati avrebbero potuto disputare una partita sopra le righe e tutta sostanza: in campo i nuovi Tonelli, Ekdal e Saponara dal primo minuto ed aggressione costante sui palleggiatori partenopei fin dall’avvio, e dopo undici minuti la rete del vantaggio. Tutto nasce da un corner a favore degli ospiti, l’azione si ribalta con Defrel che nella propria metà campo conquista e smista la sfera all’indietro per Ekdal e si lancia nello spazio, lo svedese fa viaggiare Saponara sul centro sinistra che chiude mirabilmente il lungo triangolo con il francese, che controlla di petto ed al limite esplode il destro che toglie la ragnatela dall’incrocio sinistro di Ospina. La reazione napoletana è tutta in una punizione alta dello spento e fischiato Insigne , nella segnalazione di Massa che ravvisa un gioco scorretto di Milik su Audero in uscita precaria e nel sinistro di Milik centrale, ammortizzato senza problemi dal numero uno doriano. Ed al minuto trentadue la Samp è cinica e capitalizza una ripartenza fulminea: Ekdal allarga per Bereszynski che pesca Quagliarella all’altezza del dischetto, il capitano difende da campione la sfera ed apparecchia per Defrel che raddoppia, complice anche una deviazione di Albiol.

L’undici di Ancelotti, capace di rimontare contro Lazio e Milan, ha ancora un’ora di tempo per risalire la china ma capisce che stasera potrebbe essere più difficile: davanti ad Audero, Tonelli ed Andersen sembrano giocare insieme da una vita, Bere a destra e Murru  a sinistra limitano i fantasmi di Insigne e Verdi e si propongono anche nella metà campo avversaria, Ekdal si scopre buon metronomo a centrocampo, supportato da Linetty e dal settepolmoni Barreto mentre Saponara crea enormi difficoltà a Diawara, agendo tra le linee alle spalle della coppia offensiva.

Proprio l’ex viola deve lasciare il campo poco dopo la mezz’ora, toccato duro in una fase di gioco, con Massa che non fischia neppure il fallo, entra Ramirez che non garantisce la stessa intensità ma si va all’intervallo con il doppio vantaggio doriano, con Linetty che nel finale di frazione per un pelo non riesce a servire Quagliarella, pronto a concludere a rete.

Ancelotti boccia la prima frazione di Insigne e Verdi, sostituiti da Mertens ed Ounas ed il primo quarto d’ora della ripresa è sofferenza pura per i ragazzi blucerchiati: nel giro di pochi minuti fioccano le occasioni per riaprire il match, Milik fa il solletico di testa ad Audero ma poco dopo la Samp è fortunata, quando un cross da destra del tarantolato Ounas è respinto da Audero in uscita sul corpo di Andersen e la carambola non provoca l’autorete per un soffio. Spingono i partenopei, le conclusioni di Milik ed Allan vengono murate da Tonelli, Ramirez cincischia troppo in un paio di circostanze e si fa rubare palloni pericolosi, con Mertens che non ne sfrutta uno al meglio all’11’, facendo solo il solletico al numero uno della Samp.

I blucerchiati riescono a tirare fuori la testa solo dopo dodici minuti della ripresa, quando Quagliarella amministra da campione la sfera in area e regala un cioccolatino a Linetty, che spara in curva all’altezza del dischetto, Giampaolo è costretto a far uscire anche l’infortunato Murru, autore della prova più convincente da quando veste il blucerchiato, inserendo Sala sulle tracce dell’elettrico Ounas.

In questa fase il Napoli mantiene il comando delle operazioni senza però creare particolari pericoli, Ancelotti inserisce anche Rog per il nervoso Diawara appena ammonito, Barreto sfinito chiede il cambio per i crampi, è pronto Jankto ma si risiede, con il paraguaiano che stringe i denti e rimane sul terreno ed alla mezz’ora cala il sipario a premiare il capitano, il napoletano Fabio Quagliarella: giù il cappello davanti alla rete numero centoventotto in serie A, una perla da vedere e rivedere, una delle più belle segnate nella carriera di questo straordinario professionista, che dopo il pallonetto da cinquanta metri al Bentegodi contro il Chievo ed un pallonetto all’Atalanta a Bergamo, prodezze datate oltre dieci anni, fa saltare la Sud e l’intero stadio, deviando con un tacco volante il cross da destra di Bereszynski, collocando la sfera nell’angolo destro, dove Ospina non può arrivare.

Nel finale prima Milik e poi Mertens non riescono a siglare la rete della bandiera, c’è il tempo per salutare l’ingresso in campo del giovane Ronaldo Vieira, un classe 98 di cui sentiremo parlare, grande personalità e capacità di lettura dei tempi di gioco, al posto di uno sfinito ed applauditissimo Ekdal ed archiviare questo largo successo, arrivato dopo otto stagioni di infruttuosi tentativi contro gli azzurri, battuti nel lontano 2010 da quella incornata di Pazzini che regalò la qualificazione Champions agli uomini allora allenati da Gigi Del Neri.

Una vittoria di grandissimo spessore ed importanza , perché arrivata dopo la sconfitta di Udine e prima della sosta, dopo la quale la Samp sarà chiamata nella trasferta a Frosinone, per non ricadere nei soliti errori tipici dell’ultima Samp, straordinaria nel fortino del Ferraris ed agnellino lontana dalla Lanterna.

Concludendo la nostra analisi, rimarchiamo la splendida prestazione del gruppo, che ha vinto da squadra contro un Napoli che Ancelotti deve ancora riuscire ad assemblare al meglio, con una difesa apparsa spesso in difficoltà, un centrocampo poco qualitativo e soffocato dal pressing avversario ed un attacco che non ha saputo pungere, con il solo Ounas autore di alcuni spunti efficaci. Tra i padroni di casa un gradino sopra gli altri le prove di Andersen, pulito e puntuale negli interventi e difensore di grande prospettiva, di un Barreto straordinario per corsa e capacità di soffrire in ogni fase di gara, con Ekdal e Saponara che hanno saputo ben inserirsi nel tessuto del meccanismo “giampaoliano” accoppiando tecnica a corsa, con il solo Ramirez entrato a rilevare Saponara appena sufficiente. E poi “chapeau” per Defrel, devastante per Koulibaly e compagni ed autore di una doppietta pesantissima nella prima mezz’ora e per il capitano Quagliarella , per il quale è ormai difficile trovare vocaboli che possano fotografare al meglio la sua importanza e insostituibilità nello scacchiere doriano.

SAMPDORIA-NAPOLI 3-0

Reti: 11’ e 32’ Defrel  s.t. 30’ Quagliarella

Sampdoria (4-3-1-2): Audero 6 – Bereszynski 7 Tonelli 6.5 Andersen 7 Murru 6,5 (dal 14’ s.t. Sala 6)- Barreto 7,5 Ekdal 7 (dal 38’ s.t. Vieira n.c.) Linetty 6,5- Saponara 7 (dal 36’ p.t. Ramirez 5,5)- Defrel 8 Quagliarella 8 All. Giampaolo

Napoli (4-3-3): Ospina 5 – Hysaj 6 Albiol 5 Koulibaly 5,5 Mario Rui 5 – Allan 6 Diawara 5 (26’ s.t. Rog n.c.) Zielinski 5 – Verdi 5 (1’ s.t. Ounas 6,5) Milik 5,5 Insigne 5 (dal 1’ s.t. Mertens 5,5) All: Ancelotti

Arbitro. Massa di Imperia 5,5

Spettatori: 19835 (abbonati 17007 paganti 2828)

Note: serata gradevole, effettuato minuto di silenzio per le vittime di Ponte Morandi. Corner 5-4 per il Napoli . Ammoniti: Ramirez, Vieira (S) Diawara, Mario Rui, Allan, Rog (N)