Sampdoria dominio con vista sull’Europa

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Barreto sarà in campo in Sassuolo-Sampdoria
Barreto sarà in campo in Sassuolo-Sampdoria

La Sampdoria batte 2-0 il Verona in casa e continuano a rimanere al sesto posto, da sola, in classifica.

Capita spesso di dominare in lungo e in largo, di sprecare una marea di ottime occasioni e di essere di contro puniti alla prima situazione sfavorevole. Al “Ferraris” non è andata così. Una Sampdoria bella e poco concreta non ha concesso nulla all’Hellas Verona e, con pazienza, dopo una prima frazione a bocca asciutta, è riuscita a portare in porto i tre punti. La corsa all’Europa continua: quota 40 è raggiunta e superata, a 41 male non si sta.

Monologo. Un minuto e 38 e Caprari, scelto per rimpiazzare lo squalificato Ramírez, impegna Nicolas con un sinistro da fuori. Ancora Caprari, all’8′, serve all’accorrente Linetty un cioccolatino da scartare ma l’estremo gialloblù ci mette il piede e compie un autentico miracolo. Il Doria insiste e tre giri d’orologio più tardi Nicolas si ripete su Quagliarella, imbeccato da un Caprari incontenibile. È un monologo blucerchiato ma la palla non ne vuole sapere di entrare.

Canovaccio. La dimostrazione più evidente si palesa al 17′, quando il solito numero 9 guadagna il fondo e centra per Quagliarella, Nicolas intercetta lasciando però la porta sguarnita, il bomber svetta a colpo sicuro senza fare i conti con Vukovic e il palo. Non si passa e nemmeno al 19′: Nicolas scivola nel tentativo di rinviare, Quagliarella gli ruba la sfera e assiste Zapata, murato sul più bello dal brasiliano in cerca di riscatto. L’altra metà del tempo segue lo stesso canovaccio ma il risultato non si schioda.

Finalmente. Ci mette poco a sbloccarsi al rientro sul rettangolo verde. Finalmente, verrebbe da dire. Al 4′ Caprari vede l’inserimento di Barreto e gli serve un assist al bacio per l’1-0 – di testa – sotto la Sud. Il raddoppio potrebbe materializzarsi all’11’ se Zapata, lanciato in profondità da un Barreto in giornata di grazia, non s’inventasse un improbabile pallonetto ignorando Quagliarella liberissimo di colpire. Si resta in bilico e lo stesso Zapata fa posto a Kownacki. Il primo squillo dell’Hellas lo suona Verde appena entrato: un tiro-cross insidioso che si spegne sul fondo.

Così. Prima della mezzora Giampaolo richiama Caprari per Alvarez. Matos coglie il legno deviando un fendente di Kean, a gioco fermo però. Si resta avanti e in bilico. In bilico – per modo di dire – fino al 40′. Perché Valoti stende Kownacki in area e Pairetto assegna il rigore che Quagliarella non sbaglia e che chiude i giochi. Nel recupero c’è il tempo per divorarsi ancora qualche gol, vedi Kownacki che non serve un Verre (dentro per l’applauditissimo Barreto) in condizioni ottimali per fare il tris e Quagliarella, ipnotizzato da Nicolas proprio allo scadere. Peccato, ma va bene, benissimo così.