Recupero Sampdoria-Fiorentina, i tifosi blucerchiati: “noi non ci saremo”

0
124
I tifosi della Sampdoria
I tifosi della Sampdoria

Disertare lo stadio, è questa la richiesta a tutti i tifosi fatta dai gruppi della Sud per manifestare il dissenso all’orario del recupero di Sampdoria-Fiorentina.

Il recupero di Sampdoria-Fiorentina, fissato alle mercoledì prossimo alle 17, ha suscitato molte polemiche. Ora scendono in campo i Gruppi della Sud con un comunicato apparso sui siti degli Ultras Tito Cucchiaroni, dei Fedelissimi 1961 e della Federclubs. Di seguito pubblichiamo il comunicato insieme a quello pubblicato dal gruppo dei Fieri Fossato sul proprio sito internet.

Sampdoria-Fiorentina: il comunicato dei tifosi blucerchiati

Se confermato, alle ore 17:00 di Mercoledì 19 Settembre, presso lo Stadio Luigi Ferraris di Genova, avrà luogo o il recupero di Sampdoria – Fiorentina. La partita era stata rinviata in segno di rispetto verso tutti coloro che sono stati coinvolti nella tragedia causata dal crollo del Ponte Morandi, i morti, gli sfollati e la città intera.

Da quel tragico giorno ad oggi, Genova vive quotidianamente sotto pressione, tentando di risollevarsi, affrontando uno dei momenti più delicati e difficili della sua recente storia. E proprio per rispetto di questo, ogni sforzo, ogni azione ed ogni scelta che ci riguardino dovrebbero essere fatti tenendo a mente il bene della città e dei genovesi, prima di tutto.

La decisione di giocare una partita di Serie A alle ore 17:00, di Mercoledì, è stata veramente presa con queste premesse?! Chi ha deciso è consapevole dello stato attuale della città? È a conoscenza del fatto che le scuole riapriranno i battenti il 17 Settembre e che ancora non sappiamo quale impatto la cosa avrà sulle dinamiche del traffico cittadino? Chi ha deciso ha presente la quantità numerica di mezzi che si muovono (tanti per trasportare le imbarcazioni) nei giorni precedenti il Salone Nautico, che avrà inizio il 20 Settembre? Chi insiste per giocare nonostante il parere contrario del Comune di Genova, della Regione Liguria, e della società U.C. Sampdoria, ha idea di cosa voglia dire far convergere oltre 20.000 persone verso Marassi a quell’ora ed in queste condizioni?

Premesso che vorremmo conoscere il nome e cognome di chi, dopo aver eventualmente fatto le dovute valutazioni, rimane comunque dell’idea che sia opportuno giocare Mercoledì 19 alle ore 17:00, prendendosi ovviamente tutta la responsabilità che ne deriva, noi, che conosciamo bene e rispettiamo la nostra città, abbiamo deciso che mercoledì non saremo allo stadio.

Esatto, per noi non esiste partita il 19 Settembre alle ore 17:00. Andiamo oltre e invitiamo tutti, TUTTI, i tifosi sampdoriani, che avevano intenzione di andare alla partita, a evitare di mettersi in viaggio verso lo Stadio. È una scelta estremamente dolorosa, ma che riteniamo giusta. È inutile esprimere solidarietà, fare minuti di silenzio e magliette commemorative, spendere parole su parole, se poi nella pratica non si è pronti ad un gesto concreto, e ad ora, l’unico compiuto è stato quello di mettere prima di tutto, sopra ad ogni altra cosa, i diritti televisivi.

Ebbene, noi rinunciamo ad andare allo stadio a sostenere la nostra Sampdoria contro la Fiorentina per non mettere in ulteriore difficoltà Genova ed i genovesi. Questo è il nostro gesto concreto. E’ una questione di rispetto, lo stesso rispetto che “altri”, in questo momento, non stanno avendo per la nostra città.

Per Genova, I Sampdoriani

Il comunicato dei Fieri Fossato

Ci troviamo per l’ennesima volta a dover affrontare a muso duro le decisioni cervellotiche di lega calcio e pay tv. Hanno deciso di far giocare Sampdoria-Fiorentina di mercoledì alle 17 in una città martoriata dalle conseguenze del crollo di Ponte Morandi che, ricordiamo, ha causato la morte di 43 persone senza che abbiano avuto il coraggio di fermare il campionato a poche ore dai loro funerali e durante la giornata di lutto nazionale. Si sciacquano le coscienze facendo indossare magliette commemorative ed indicendo minuti di silenzio, ma il loro business è più importante di centinaia di migliaia di genovesi che da quel maledetto giorno piangono morti, si rimboccano le maniche per aiutare gli sfollati e allo stesso tempo affrontano tutti i disagi conseguenti al crollo del ponte.
Per tutti questi motivi noi abbiamo deciso che non assisteremo a questa partita, né resteremo fuori a protestare poiché riteniamo necessario non gravare ulteriormente sulla già alquanto problematica viabilità che affrontiamo quotidianamente. La nostra protesta sarà quella di lasciare il nostro posto vuoto allo stadio nel rispetto della nostra città e della nostra gente ed invitiamo tutti i Sampdoriani a fare altrettanto. A questo schifo giocateci voi.