Proteste, battaglie e un giusto pari: l’analisi di Sampdoria-Torino 1-1

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La Sampdoria cede Torreira all'Arsenal
La Sampdoria cede Torreira all'Arsenal

Dalla ruota del “Ferraris” esce un pari dopo la battaglia tra Sampdoria e Torino, un risultato che serve a proseguire la striscia positiva di entrambe, otto punti nelle ultime quattro uscite. Mazzarri , espulso nel finale per le continue proteste, si è molto lamentato nel post-partita della direzione di Rocchi e del fatto che a suo dire i suoi avrebbero meritato la vittoria, più sottile Giampaolo , che ha parlato di “partita sporca”, in cui il Toro ha trasformato ogni fase di gioco in una battaglia .

Piuttosto vogliamo rimarcare l’atteggiamento davvero sopra le righe e difficilmente giustificabile della dirigenza granata in tribuna d’onore, segnatamente del d.s. Gianluca Petrachi, che per tutto il match ha continuato ad inveire contro le decisioni di Rocchi, in maniera colorita, maleducata e inaccettabile da parte di un tesserato, tanto più ospite nella circostanza… ma così ormai va questo nostro povero calcio, in cui spesso sono poi questi personaggi che dovrebbero dare l’ esempio a fare la morale, seduti in qualche studio televisivo o davanti ad un microfono…

Sampdoria-Torino: pareggio giusto

Ma torniamo a parlare di calcio giocato, che è la materia che preferiamo: la Samp ha avuto il merito ed anche la fortuna di andare in vantaggio dopo soli dieci minuti, grazie all’astuta punizione calciata da Torreira, che ha sorpreso Sirigu e per alcuni minuti i blucerchiati hanno sciorinato belle trame di gioco ed avrebbero dovuto approfittare della situazione creatasi sul rettangolo verde. Il Toro, che Mazzarri ha disposto sapientemente in campo ad inaridire le fonti di gioco avversarie, ha impattato un quarto d’ora dopo, sfruttando una deviazione decisiva di Ferrari su conclusione da fuori di Acquah, ma già pochi minuti prima Niang aveva messo i brividi a Viviano. Decisamente meglio il Toro dopo il pari e per tutta la prima frazione, con un paio di rischi corsi dai padroni di casa prima della intervallo.

Samp viceversa non pervenuta dalle parti di Sirigu, Baselli e Rincon in marcatura costante su Torreira e Ramirez hanno oscurato le consuete giocate dei due, Falque, lasciato da solo nell’uno contro uno con Murru, ha imperversato sul fronte destro, con i tagli di Niang dietro la linea di difesa blucerchiata a creare scompiglio e con Linetty, in giornata no, a non aiutare l’esterno difensivo sardo. Il tutto condito dalle amnesie di Ferrari e dalla giornata non particolarmente brillante anche di Bereszynski, bloccato nelle sue avanzate dallo schieramento avversario, con Quagliarella e lo spento Zapata lasciati soli in balia di Burdisso e compagni, che non hanno rischiato nulla prima dell’intervallo.

La ripresa è stata ancora più povera di occasioni da gol ma Giampaolo ha corretto qualcosa nella disposizione in campo , con Falque che nel corso dei primi 45’ aveva come detto imperversato spariva dalla manovra, con Linetty, cresciuto alla distanza, a supportare Murru, maggiormente propositivo al pari dello stesso Bereszynski  sulla fascia opposta, anche se il taccuino è rimasto in bianco quanto ad occasioni da rete, se escludiamo un sontuoso spunto di Ramirez che ha servito Zapata, che ha colpito sciaguratamente fuori misura ed una conclusione da fuori di Rincon rintuzzata da Viviano. Rilevato lo spento Zapata con l’ingresso dell’ancora imberbe Kownacki, l’undici di Giampaolo ha sofferto meno nella seconda frazione , stante una diminuzione del pressante pressing a centrocampo granata, senza però rendersi mai pericolosa , con Burdisso  e N’Koulou bravi a rintuzzare i tentativi di Quagliarella e compagni, l’espulsione di Acquah e l’uscita dal campo di Rincon rilevato da un abulico Valdifiori hanno permesso ai doriani di prendere maggiormente possesso della manovra, ma pur in dieci è stata la formazione ospite a rendersi maggiormente pericolosa in un paio di circostanze, con il nuovo entrato Belotti, rimontato al limite del fallo da Murru all’ingresso dell’area di rigore e successivamente incapace di capitalizzare davanti a Viviano. Solo nel recupero un grande intervento di Sirigu con la mano di richiamo sul destro di Verre destinato all’incrocio dei pali ha impedito di ottenere i tre punti, che sarebbero stati un premio forse eccessivo alla prova dei padroni di casa, certificando un pareggio che mantiene la Samp al sesto posto ed il Toro a quota 33 a chiudere la parte sinistra della classifica.