Un Piatek da record per il terzo sigillo interno

0
105

Terzo impegno al “Ferraris” e terza vittoria per il Genoa, che archivia la pratica Chievo con il classico risultato all’inglese. Protagonista ancora una volta Piatek, al sesto centro in cinque incontri ed implacabile nei sedici metri, autentico giocatore  “hors categorie” per dirla alla francese. La sorpresa all’ingresso delle squadre sul terreno di gioco, nell’impianto sferzato dall’improvvisa e fredda tramontana, è quella di vedere tra i pali il giovane Radu al posto del criticato Marchetti; Ballardini arretra per la prima volta capitan Criscito sulla linea dei difensori, con Pereira e Lazovic a sprintare sulle fasce e Pandev alle spalle di Kouamé e Piatek.

D’Anna schiera il suo Chievo tutto sotto la linea della palla, con il solo Stepinski terminale offensivo supportato da Giaccherini, con la sorpresa Leris, franco-algerino classe 88 ex primavera Juventus a centrocampo. L’avvio è di studio, la prima sortita dopo cinque minuti produce una conclusione di Lazovic a lato pareggiata cinque minuti dopo dal destro troppo strozzato di Giaccherini, che termina la sua corsa sui tabelloni pubblicitari della Nord. Ben più corposa la palla gol di sessanta secondi più tardi, siamo all’11’ quando la sponda aerea di Spolli premia l’inserimento di Pandev defilato sul centro sinistra, la botta del macedone sottomisura sembra destinata nel sacco ma Sorrentino lancia i suoi trentanove anni e la sua esperienza a murare il sinistro del trequartista. Il Grifone prende possesso della metà campo clivense senza però riuscire ad impensierire più di tanto la difesa avversaria, dopo una ventina di minuti in cui sembra sonnecchiare inizia lo show di Piatek: corre il 22’ quando Criscito anticipa sontuosamente a metà campo un avversario e s’invola, serve sulla trequarti il numero nove e va a proporsi per il triangolo, il polacco pecca d’egoismo ma dai venticinque metri , vedendo lo specchio, come gli attaccanti di razza, esplode il destro che sorvola di poco la traversa. Dodici minuti dopo ( siamo al 34’) il bomber è straordinario nel difendere palla al limite, voltarsi e scaricare un destro terrificante, che si infrange sul palo sinistro del battuto Sorrentino. Passano tre minuti e da una leggerezza di Tomovic ancora il “nostro” prende palla in area e viene toccato sul piede d’appoggio da Rossettini: sembra la pubblicità del rigore ma Pasqua non ha dubbi, punisce con il giallo la presunta simulazione dell’attaccante senza affidarsi al Var. Poco male, dopo un paio di tentativi veneti, con una conclusione dalla distanza di Leris sporcata da un difensore rossoblù deviata goffamente in corner da Radu e con un bel servizio di Giaccherini da sinistra cestinato di testa sul fondo da Stepinski, arriva al 42’ la rete che spacca la partita: Lazovic prende la moto e supera in velocità due avversari sulla fascia sotto i distinti, il servizio a Piatek sul limite è una sentenza per il numero nove, che scarica il destro di giustezza, nell’angolo basso sinistro dove Sorrentino non può arrivare. Esplode il popolo genoano, per la sesta perla di questo straordinario attaccante che poco prima dell’intervallo sfiora il raddoppio di testa, mettendo di poco a lato.

L’avvio di ripresa costringe ad un cambio immediato D’Anna, per il risentimento muscolare di Tomovic, rilevato da De Paoli con trasloco di Barba al centro ma al 9’ l’undici di casa chiude di fatto il match: Pandev amministra la sfera al limite dell’area dopo un farraginoso controllo di Barba e con un colpo di biliardo infila Sorrentino nell’angolino basso alla sua destra. Il macedone , destinato alla sostituzione poco prima della rete, lascia il campo due minuti dopo a Bessa e non prende molto bene la decisione tecnica , effettuata da Ballardini per preservare fisicamente il trentacinquenne attaccante, D’Anna prova a dare qualità alla sua anemica formazione inserendo Birsa per Hetemaj ma i rossoblù restano in totale controllo della partita, con l’unico brivido procurato da un cross da destra del solito Giaccherini, con incornata colpevolmente sbagliata nella misura da Stepinski all’altezza dell’area piccola, con Spolli che nella circostanza si fa scavalcare dalla sfera. Zukanovic rileva sulla fascia un applauditissimo Lazovic ed al 31’ entra in scena anche Radu, deviando con un bell’intervento sulla sua sinistra l’incursione aerea di Barba. Gli ingressi di Pellissier e Mazzitelli non lasciano tracce, il Grifone archivia una bella vittoria , nella speranza di ritrovare domenica prossima a Frosinone quella solidità difensiva venuta meno nelle recenti trasferte di Reggio Emilia contro il Sassuolo e nella Roma laziale.

Nell’improvvisamente fresca serata sulle sponde del Bisagno una nota di merito per Criscito, sicuramente più a suo agio e fondamentale come difensore che non da esterno, solita prepotente e convincente prova di Biraschi, un Testoni dei giorni nostri per caparbietà e reattività, Lazovic ha accoppiato finalmente qualità a quantità, risultando decisivo nell’azione che ha spaccato la partita, Pandev, ad onta di un arrabbiatura che non ci è piaciuta al momento della sostituzione, ha come sempre dispensato lampi di classe segnando uno splendido gol, Kouamé ha dimostrato con il suo movimento e la sua tecnica di rappresentare la spalla ideale per lo straordinario attaccante polacco, che il presidente Preziosi si mangiava con lo sguardo dalla tribuna ad ogni giocata. Poco da dire sul Chievo, dove il solo Giaccherini, che ha cantato e portato la croce, appare troppo poco per permettere la risalita alla già penalizzata formazione veronese; il campionato è lungo ma rimanere troppo attardati potrebbe essere decisivo per una difficile risalita dei “mussi volanti” , visti ieri sera in una veste davvero dimessa.

GENOA-CHIEVO 2-0

Reti: 42’ p.t. Piatek 9’ s.t. Pandev

GENOA(3-4-1-2): Radu 6,5 – Biraschi 7 Spolli 6 Criscito 7 – Pereira 6,5 Romulo 6,5 Hiljemark 6(33’ s.t. Mazzitelli n.c.) Lazovic 7(29’ s.t. Zukanovic 6) – Pandev 7(11’ s.t. Bessa 6)- Kouamé 6,5 Piatek 8 All: Ballardini
CHIEVO(4-5-1): Sorrentino 6 – Cacciatore 5,5 Tomovic 4,5 (3’ s.t. De Paoli 5) Rossettini 5,5 Barba 6 – Hetemaj 5(10’ s.t. Birsa 5,5) Radovanovic 5 Rigoni 5,5 Leris 5 (33’ s.t. Pellissier n.c.) Giaccherini 6,5 – Stepinski 5 All: D’Anna
Arbitro: Pasqua 5 di Tivoli
Ammoniti: Criscito-Kouamé-Pandev-Piatek (G) Leris-Hetemaj-De Paoli-Rossettini (C)
Note: serata fresca ed autunnale con vento sferzante di tramontana, terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo 7-4 per il Genoa. Spettatori paganti 18.969 di cui 18.004 abbonati e 965 paganti.