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La piu' giovane societa' della serie A nasce nell'immediato dopoguerra.Gli annali stabiliscono che la fusione fra l'Andrea Doria e la Sampierdarenese avvenne ufficialmente il 18 agosto 1946 ma l'atto costitutivo e' del 12 dello stesso mese. La decisione di unire due societa', nate rispettivamente nel 1895 (Andrea Doria) e nel 1899 (Sampierdarenese), sorge in base alla considerazione che tre squadre, l'altra era il Genoa, per una citta' come Genova erano davvero troppe. Il nome venne deciso subito anche se la leggenda parla di un sorteggio moneta alla mano. Ma il problema piu' grosso fu quello della scelta della maglia perche' si dovevano fondere il rossonero dei sampierdarenesi con il bianco blu dei doriani. Il primo presidene che fece parlare di se' fu Amedeo Rissotto che spese una cifra folle per l'epoca, dieci milioni, per l'acquisto di un giocatore, il mediano Fattori, che approdo' in blucerchiato assieme a "nano" Bassetto. Ma sino all'avvento di Alberto Ravano, presidente con residenza a Montecarlo, la squadra genovese non riusci' ad imporsi, viaggiando costantemente tra il quinto ed il quattordicesimo posto. Fino all'exploit del quarto posto arrivato nel campionato 1960/61 con la famosa squadra dei "vecchietti" allenata dal mostro sacro Eraldo Monzeglio. Fu un lampo isolato, visto che con l'avvento alla presidenza dell'armatore Glauco Lolli Ghetti, inizio' una lenta ed inesorabile discesa interrotta dalla presidenza Mantovani. Nel 1965/66 c'e' la prima retrocessione della storia con Enrico De Franceschini presidente. Con la squadra in serie B gli subentra Arnaldo Salatti e, con Fulvio Bernardini alla guida, la Sampdoria dei record centra immediatamente la promozione. Successivamente sono gli anni dell'avvocato di campagna Mario Colantuoni. Periodi in cui si vendono con profitto i "pezzi" acquistati a basso prezzo. Colantuoni acquista Benetti dal Palermo e lo rivende alla Juventus e sempre ai bianconeri cede il talentuso Bobo Vieri e il roccioso Francesco Morini. Sono anni difficili dove occorre prima di tutto far quadrare il bilancio. La Sampdoria rischia una prima retrocessione nel campionato 1973/74 quando viene salvata da una delibera della Caf che retrocede Foggia e Verona per illecito. Ma la serie B arriva due anni dopo. Nel maggio 1979 Paolo Mantovani diventa il presidente della societa'. Arriva la promozione nel campionato 1981/82 con Renzo Ulivieri in panchina e il quarto posto con Eugenio Bersellini, nella stagione 1984/85, quando arriva anche la prima Coppa Italia vinta dalla societa'. Sono gli anni dei Vialli, dei Mancini, dei Vierchowod, dei Pagliuca, dei Mannini, dei Cerezo e di tutti gli altri protagonisti della trionfale cavalcata che porta allo scudetto nella stagione 1990/91 e a tre finali europee. Nel 1988/89 in Coppa delle Coppe la Samp esce sconfitta a Berna per 2-0 ad opera del Barcellona. La stagione successiva sara' vittoria a Goteborg, sempre in Coppa delle Coppe, contro l'Anderlecht (2-0). Poi, nel 1992, la sconfitta in Coppa dei Campioni, a Wembley, ad opera del solito Barcellona (1-0). Dopo la morte di Paolo Mantovani, la presidenza passa al figlio Enrico, e arriva ancora un successo in Coppa Italia ed una serie di piazzamenti piu' che onorevoli.
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