La storia delle 50 sfide tra Sampdoria e Torino

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Sono tanti i ricordi che ci fanno sfogliare l’album quando il Toro rende visita alla Samp. Partite mai banali, spesso con lunghe code polemiche, che andiamo ad esaminare. Il pallone racconta che in 50 confronti i padroni di casa si sono imposti 21 volte, con 23 pareggi e 6 successi granata, l’ultimo ormai vecchio di quasi venticinque anni, quando il Toro guidato da Emiliano Mondonico ottenne i due punti il 7/3/1993 grazie all’acuto di Paolo Poggi.

Sampdoria-Torino: gli ultimi successi blucerchiati

Il 4/12/2016 gli uomini di Giampaolo disputarono uno splendido incontro, imponendosi con un classico 2-0 firmato Barreto – Schick nella ripresa, stesso risultato maturato nel “lunch match” del settembre 2014 firmato da Gabbiadini ed Okaka.

L’ultimo pareggio è quello del 3 Febbraio 2016 (stessa data della partita di sabato), in quel freddo mercoledì sera l’undici di Montella cercava una vittoria scacciacrisi e dopo un’ora di noia la partita concentrò tutte le sue emozioni nell’ultimo quarto: al 21’ del secondo tempo Samp avanti con un colpo di testa di Muriel, vanificato cinque minuti dopo da una “papera” di Ranocchia che diede via libera a Belotti che si ripetè al 94’ per pareggiare il destro con cui Soriano aveva riportato avanti i blucerchiati a cinque dal termine.

Tante polemiche anche per la partita del 2013-2014, la Samp si portò in vantaggio con Sansone e raddoppio al termine del primo tempo con Pozzi, con Gervasoni che annullò incredibilmente la rete fischiando la fine della frazione sul tap-in dell’attaccante dopo la punizione di Palombo respinta dal portiere granata.

Nel secondo tempo Immobile e Cerci ribaltarono il punteggio prima che Eder fissasse il pari su rigore concesso in maniera piuttosto “compensativa” dal fischietto mantovano.

La sceneggiata di Cassano

Stesso punteggio della partita del 3/3/2008, diventata famosa per la sceneggiata della maglia lanciata e delle escandescenze di Antonio Cassano all’indirizzo dell’arbitro Pierpaoli, con Fantantonio protagonista in campo con un gol e giocate sopraffine, prima di perdere clamorosamente le staffe: fu la prima volta da avversario di Novellino dopo la lunga avventura con la Samp e Mazzarri , attuale tecnico dei granata, sedeva sulla panchina genovese.

Il giorno dell’Epifania del 1991 (anno che si concluse con la vittoria dello scudetto ) i piemontesi furono corsari grazie ad una doppietta di Bresciani, con rete di Vialli per la Samp e palo colto nel finale nel disperato assalto da Pagliuca, con polemica e vigorosa stretta di mano del numero uno al direttore di gara Ceccarini , con annessa squalifica successiva.

Un largo 5-1 si verificò il 19/2/1989, con Toro in vantaggio grazie a Zago che in quella partita, in uno scontro con Victor Munoz, subì un gravissimo infortunio che ne precluse la carriera , poi dilagò la Samp con reti di Dossena, Carboni, Vialli e Mancini, a segno due volte.

Il 29/5/1949 Sampdoria e Torino si affrontarono con le squadre giovanili, in un clima di grande tristezza, poche settimane prima il “Grande Torino” si schiantò sulla Basilica di Superga tornando da una trasferta in Portogallo , finì’ 3-2 per i giovani granata , il 25 Settembre dello stesso anno le doppiette di Bassetto e Gei fissarono un rotondo 4-0 per la Samp guidata dalla panchina da Adolfo Baloncieri, ex mezzala granata negli anni venti.

La madre di tutte le polemiche

La madre di tutte le polemiche tra blucerchiati e granata rimane però il match del 12 Marzo 1972, quando il gol di Agroppi nel finale che avrebbe consentito alla squadra di Giagnoni di raggiungere un pareggio fondamentale nella corsa scudetto fu annullato da Barbaresco di Cormons: quella palla fu ricacciata fuori dalla porta da Marcello Lippi, libero doriano, i giocatori erano maschere di fango, non si leggevano i numeri sulle maglie ed anche la linea bianca era quasi scomparsa. Il direttore di gara, invitato dai granata , dopo conciliabolo con il guardalinee, assegnò la rete; a quel punto furono i blucerchiati a convincerlo a ritornare sulla sua decisione e dopo alcuni istanti il fischietto friulano cambiò di nuovo idea, provocando le proteste furibonde degli ospiti, abbiamo ancora davanti agli occhi le immagini di Gustavo Giagnoni, l’allenatore sardo con il colbacco e sgargiante sciarpa, trattenuto a stento per evitare l’aggressione alla terna arbitrale , Ferrini perse la testa e venne espulso e a fine stagione quel punto perso costò lo scudetto che arrise alla Juventus: per la cronaca finì 2-1 per la Samp, con Cristin e Giancarlo Salvi in rete dopo il vantaggio iniziale di Paolino Pulici, in gol dopo la conclusione di Bui respinta corta da Battara.