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Sarà forse difficile convincere i giovani colleghi che c’è stato anche un tempo senza Internet, quindi senza la possibilità di collegamenti fulminei agli archivi sportivi, calcistici in particolare, per ricostruire la carriera di un campione, lo svolgimento di un torneo, l’albo d’oro di una Nazionale.
Allora, per un giornalista sportivo tentato da qualche velleità storica, altra fonte non c’era al di fuori del magnifico, infallibile, indispensabile Almanacco Illustrato del Calcio, edito dalla Panini e a lungo diretto da quell’autentico gentiluomo che è stato Arrigo Beltrami.
Beltrami ebbe il merito di modernizzare l’almanacco, aprendolo alle novità che il calcio via via proponeva, ma senza snaturarne le origini, e soprattutto custodendone l’assoluta attendibilità.
Arrigo Beltrami è scomparso pochi giorni fa, a settantun anni, e al giusto e commosso rimpianto va aggiunto il ringraziamento di molte generazioni di giornalisti sportivi che in lui hanno trovato una sorta di padre protettore, in grado di sopperire a ogni lacuna della memoria, o di correggere al volo un lapsus, inevitabile in una professione dove si è costretti ad andare sempre di corsa.
Intendiamoci, il Panini, giunto se non mi sbaglio alla 69^ edizione, è ancora validamente sulla breccia ed è sempre immancabile, a dieci centimetri dal mio computer come per tanto tempo lo è stato dall’Olivetti. La sua storia continua, in degnissime mani, e la nuova concorrenza pare averlo addirittura rivitalizzato.
Ma se l’Ussi decidesse di onorare concretamente Beltrami come benemerito della categoria, ne sarei molto felice.
Adalberto Bortolotti Presidente Onorario Gruppo Emilia Romagna Giornalisti Sportivi |