Il Genoa blinda la salvezza, Bessa batte il Crotone

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Gradinata Nord Genoa
Gradinata Nord Genoa

Un ottimo primo tempo, una ripresa in sofferenza. Un Genoa a due facce fa altri tre passi avanti verso la salvezza, vincendo 1-0 con il Crotone e portando a undici le distanze dalla zona pericolo. A sei giornate dalla fine il margine di sicurezza lascia dormire sonni tranquilli, dopo gli incubi di inizio campionato. E’ un monologo prima dell’intervallo. Galabinov e compagni partono forte, azionano fraseggi precisi, entrano come lame nel burro tra le linee. L’avvio è veemente. Dopo pochi minuti la Var revoca il rigore concesso per atterramento di Medeiros da parte di Cordaz. Bessa e il funambolo portoghese sono i due tiratori scelti per minacciare la porta pitagorica. Il gol è nell’aria e arriva al 28’, sempre con la certificazione della Var. Medeiros e Bessa, sempre loro. Il 45 pennella in area e l’ex Inter, libero di colpire, spizza il pallone e spiazza il portiere. La difesa non fa passare uno spillo, il centrocampo rilancia e, davanti, è un attenti a quei due. Un sinistro di Medeiros, un destro di Bessa. I primi 45’ si chiudono con altri tentativi della premiata coppia.

Restano in partita i calabresi che nella seconda parte presentano un altro piglio, nel tentativo di rimontare come era accaduto la scorsa stagione. Mister Ballardini, acclamato a più riprese dal pubblico, invita a non arretrare. Il Genoa però ha speso tanto, difetta in lucidità nei momenti topici e ritarda qualche chiusura di troppo, regalando coraggio agli avversari determinati a dire la loro. Martella ci prova da fuori area con un destro a giro che si perde sul fondo. Poi l’ex Ricci colpisce il palo di testa, ma la sua posizione è ravvisata in fuorigioco. Alla fine l’opportunità più favorevole è una girata di Trotta imbrigliata da Perin. Il Crotone ce le mette tutta, sono del Grifone gli squilli conclusivi. Il subentrato Cofie, generoso oltre il limite, sgancia un destro che fa la barba al montante. Quindi è Bertolacci da una mattonella invitante a centrare la traversa. Il triplice fischio è una liberazione. Dall’insediamento di mister Ballardini, a partire dalla gara di andata, è il trentaduesimo punto in venti partite. I numeri non mentono.