Icardi ferisce, l’Inter infierisce: Samp travolta (0-4)

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Sampdoria-Inter, oggi, vuol dire soprattutto Maxi Lopez contro Icardi. Già dal riscaldamento, la tifoseria lo sente ed il primo atto arriva durante lo scambio dei saluti. Maurino, un filino ipocrita, si prepara a battere la mano di Maxi. Ignorato, boato di approvazione dei sostenitori blucerchiati.  I primi due palloni toccati  da Icardi è accompagnato dai fischi di oltre ventimila persone, il terzo corrisponde al vantaggio interista su perfetto assist di Palacio. Sotto la Gradinata Sud, Icardi porta la mano destra all’orecchio destro in maniera provocatoria. Valeri, giustamente, non lo perdona. Giallo, come a Costa che pochi minuti dopo impreca dalla panchina all’indirizzo dell’attaccante dell’Inter. Al 17′ l’occasione per rimettere la partita in equilibrio: penalty concesso alla Samp per fallo di Ranocchia su Gastaldello. Maxi Lopez prova ad angolare, Handanovic si supera. Ancora tre minuti: Eder lanciato a rete, il brasiliano finisce a terra e Valeri lo ammonisce per simulazione. Mani in faccia con Samuel, un giallo a testa. Solo che per Eder si trasforma in rosso. Un primo tempo da incubo per la Sampdoria. Sotto di un gol e di un uomo, trova davanti a sé un’Inter davvero impalpabile che le lascia, nell’ultimo quarto d’ora, un’autostrada aperta.  In campo resta solo Handanovic. Ben tre le occasioni al 32′ (diagonale Maxi Lopez), 34′ (punizione di Sansone) e 44′(botta di prima di Soriano) ma l’estremo difensore ospite risponde da campione con plastiche parate.

Due tiri fuori misura di Sansone e Palacio scaldano la fase iniziale della ripresa. Sakic capisce che è il momento di sostituire il peggiore in campo, Obiang, con Krsticic. Al quarto d’ora Palacio si divora il raddoppio scaricando addosso a Da Costa. Non fallisce, però, Samuel staccando perfettamente sul conseguente angolo battuto dalla destra. 2-0. Non finisce qui. Al 18′ Icardi castiga ancora la Samp, raccogliendo il secondo assist di Palacio e ad appoggiare in rete da posizione angolata. Al 22′ Mazzarri decide che per Maurito può bastare così. Lo stadio lo fischia ancora, ma questa volta è l’interista a ignorare. Al 34′ arriva anche la quarta marcatura. Palacio entra da sinistra nell’area di rigore e batte ancora Da Costa. Unica nota positiva: l’esordio di Mattia Lombardo, figlio di Attilio. Oltre a esser umiliata, la Samp, però, rischia pure di trovarsi sorpassata: Gilardino segna contro il Torino portando il Grifone a quota 42. Immobile e Cerci, però, riportano il sorriso alla tifoseria blucerchiata che chiude festante nonostante la debacle della propria squadra. Strano a dirsi ma è così.