Difesa bunker e Laxalt: il Genoa batte il Chievo

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Laxalt pendolino mancino del Genoa
Laxalt pendolino mancino del Genoa

Seconda vittoria di fila in trasferta per il Genoa di Ballardini. Laxalt all’ultimo respiro affonda il Chievo al Bentegodi.

Dopo Roma il Grifo concede il bis, sbanca anche Verona e incamera altri tre punti di platino, regalando alla propria classifica un altro grandioso balzo in avanti. Al Bentegodi parte bene il Genoa, che si piazza nella metà campo avversaria  e prova a mettere paura al Chievo. Poi escono fuori i padroni di casa, con tanto possesso palla ma senza che la difesa rossoblù debba dannarsi l’anima in chiusura. Il tabellino riporta pochi episodi, un tiro fuori misura di Bastien da una parte e una girata, ugualmente sul fondo, di Galabinov dall’altra. Poi ancora l’attaccante bulgaro scambia bene con Pandev, che controlla e mette nel sacco. Ma la posizione del macedone è irregolare e la rete viene annullata. Si arriva così all’intervallo con il risultato inchiodato sullo 0-0.

A inizio ripresa i veneti vanno alla ricerca di varchi. Ma Spolli e compagni non lasciano spazio e l’unico pericolo arriva su una conclusione da fuori di Bastien, bloccata a terra dall’attento Perin. Poi, con il passare dei minuti, l’inerzia del match muta radicalmente e il Genoa guadagna metri, fiducia e consapevolezza. Mister Ballardini inserisce forze fresche e il Vecchio Balordo comincia a martellare ai fianchi. Lo slalom di Pandev, che semina il panico in area e costringe Sorrentino alla deviazione miracolosa, meriterebbe miglior sorte. Ma l’urlo di gioia dei tifosi genoani giunti al Bentegodi è solo rimandato. In pieno recupero ennesima azione e palla all’inesauribile Laxalt, ancora lui, che con un gran sinistro la mette nel sacco. E’ l’episodio che decide la gara. E che regala al Grifone un’altra domenica da protagonista.