Diario Mondiale: la Germania nel baratro

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Il diario Mondiale di Marco Ferrera ci fa rivivere la giornata di ieri, quella della caduta nel baratro della Germania.

DIARIO 27 GIUGNO

SUD COREA-GERMANIA 2-0  GRUPPO F

Cinquantadue anni dopo Pak Do Ik, dentista coreano che ci spedì a casa nei mondiali inglesi, anche Kim e Son popoleranno gli incubi dei tedeschi, eliminati per la prima volta nelle qualificazioni e da campioni del mondo in un epilogo di match davvero incredibile ed emozionante. Una Germania cui serviva un solo gol contro l’eliminata Corea per mandare a casa il Messico, che nell’altra partita veniva strapazzato dalla Svezia, quella Svezia punita pochi giorni prima dalla punizione di Kroos al novantacinquesimo. Chi di recupero ferisce di recupero perisce: le due reti coreane sono arrivate entrambe nell’extra time, facendo precipitare i tedeschi addirittura all’ultimo posto del girone. Arriva al capolinea la “Maanschaft” ed arrivano probabilmente al capolinea con la nazionale tanti campioni quali Ozil, Muller, Khedira, Hummels, Boateng , Gomez che hanno mostrato una scarsissima condizione. I soli Kimmich e Kroos sono sembrati degni della grande Germania, anche Neuer ha mostrato qualche crepa nel suo immenso talento. Bravi i coreani capaci di aspettare e ripartire in fulminei contropiede , con Son terminale offensivo tecnico e temibile, in un palpitante finale Hummels ha fallito di testa, colpendo di spalla, l’unica nitida palla gol costruita e quando si era già alzata la lavagnetta del consistente recupero e quindi i campioni del mondo vedevano svanire poco a poco le speranze, è arrivata addirittura la mazzata del vantaggio asiatico, con lo stopper Kim Younggwon che ha infilato alle spalle di Neuer servito dopo carambola in area proprio da Kroos, con il Var ch ha confermato il gol. Recupero prolungato , anche Neuer va a giocare nella metà campo avversaria e lascia incustodita la propria porta, Ju gli sottrae la sfera e la lancia nel vuoto della metà campo tedesca , con la volata di Song che raccoglie la palla prima che sfili sul fondo, depositandola nella porta vuota, quel vuoto che attanaglia gli ex campioni, che al fischio finale dell’ottimo Geiger lasciano il campo attoniti e a capo chino , incapaci anche di piangere per l’incredulità o perché forse loro sono tedeschi e non li abbiamo mai visti piangere o non ne sono capaci…

SVEZIA-MESSICO 3-0   GRUPPO F

Si qualifica al primo posto e superando il Messico, che fin qui aveva destato un’ottima impressione sconfiggendo Germania e Corea, la Svezia, frettolosamente catalogata lo scorso novembre come una formazione modesta, quando ci eliminò negli spareggi. Una Svezia senza stelle ma molto solida, che con una ripresa in crescendo annichilisce i messicani, con la prima rete di Augustinsson in nazionale, il raddoppio dello specialista Granqvist ed un’autorete di Alvarez ma fanno festa anche Hernandez e compagni per le notizie arrivate da Kazan.

SERBIA-BRASILE 0-2  GRUPPO E

In serata la Serbia che in caso di successo avrebbe eliminato i verde-oro non riesce a provocare l’ennesima sorpresa. Alla lunga vincono i non irresistibili “carioca” , le cui colonne mi sono apparsi Alisson , Thiago Silva, Casemiro e Coutinho. Neymar deve ancora capire di giocare con altri dieci compagni e mettere il proprio talento immenso al servizio della squadra e non intestardirsi e compiacersi in giocate inutili e fini a se stesse: emblematica anche la scena del dopo gol di Thiago Silva sul corner battuto da Neymar, che si batte il petto per attirare la scena mediatica tutta su di lui …

Brasile che in avvio perde Marcelo, assenza che si aggiunge a quelle di Danilo e Douglas Costa , gli uomini di Tite non entusiasmano ed i serbi nella prima fase danno la sensazione di poter offendere ma senza creare pericoli ad Alisson. Il match si spacca sei minuti dopo la mezz’ora, quando Coutinho inventa un gran lancio per il puntuale inserimento di Paulinho in un corridoio centrale lasciato colpevolmente libero dai serbi e il cursore sfrutta anche l’incertezza in uscita di Stojkovic per siglare l’1-0. Nella ripresa soffrono un poco i brasiliani solo per una decina di minuti, quando la Serbia meriterebbe anche il pari, Mitrovic ha però le polveri bagnate e Milinkovic-Savic è lento e macchinoso e nel momento migliore degli slavi arriva l’incornata di Thiago Silva a seppellire la partita e a suggellare il primo posto del Brasile che troverà lunedì 2 luglio a Samara il Messico.

SVIZZERA-COSTARICA 2-2

Ottiene un meritato pari il Costarica contro una Svizzera cinica che si qualifica grazie al successo nel turno precedente contro la Serbia. Due volte in vantaggio, con Dzemaili e Drmic, gli uomini di Petkovic hanno subito la doppia rimonta degli orgogliosi centro-americani, con la rete del definitivo due a due ottenuta nel recupero su calcio di rigore, con sfortunata deviazione nella propria porta del portiere elvetico Sommer , uno dei migliori del mondiale, dopo la ribattuta della traversa.

Rossocrociati che troveranno sulla propria strada martedì alle 16 a San Pietroburgo la Svezia in un ottavo di finale che aprirà ad una delle due un insperato quarto di finale mondiale.