Un derby da nulla di fatto

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Le formazioni di Genoa e Sampdoria schierate prima del derby
Le formazioni di Genoa e Sampdoria schierate prima del derby

E’ finito sul nulla di fatto il derby numero 116, un risultato che mancava da oltre dieci anni, il giorno dell’esordio di Cassano in maglia blucerchiata. Una partita bloccata, con poche occasioni da gol, in cui la formazione di Giampaolo, bisognosa dei tre punti per non perdere contatto con la Fiorentina , non è riuscita a scardinare la munita retroguardia rossoblù. Ballardini ha blindato la formazione, affidandosi di fatto nell’ultima mezz’ora, con l’uscita di Pandev per Cofie, ad un 3-6-1 che diventava un 5-4-1 quasi costante, che ha impedito a Quagliarella e compagni di violare la porta difesa da Perin.

Già all’annuncio delle formazioni si poteva intuire il canovaccio a cui avremmo assistito: il tecnico di Giulianova ha preferito Caprari a Ramirez alle spalle delle punte mentre il dirimpettaio romagnolo ha optato per una scelta oltremodo difensiva, con Pereira invece di Lazovic sull’out di destra. Samp che si è fatta preferire in avvio, con una conclusione di Praet dalla distanza di poco alta, pochi minuti dopo lo “shoot” di Rigoni sporcato da un avversario è stato facile preda di Viviano. Nel frattempo Giampaolo aveva già dovuto giocarsi un cambio forzato, con l’ingresso di Regini per l’infortunato Murru, il primo tempo è scivolato senza occasioni da gol, con Pandev in costante pressione su Torreira , con il macedone presto ammonito da Massa. Praet e Linetty non sono stati abili a cercare quelle percussioni  che avrebbero potuto creare qualche apprensione ad una retroguardia ben registrata intorno a Spolli, con Biraschi e Zukanovic sempre puntuali nell’anticipo, supportati dal lavoro sporco di Bertolacci e Rigoni, con Pereira e Laxalt a creare la linea a cinque in fase di non possesso.

Nella seconda frazione la Samp ha avanzato il baricentro del proprio gioco grazie alla lievitazione della prestazione di Torreira, sgravato dalla marcatura di Pandev, già ammonito, in partenza d’azione e proprio dal destro dell’uruguaiano è arrivato il primo pericolo per Perin, con un destro sfilato di poco a lato sulla destra dell’estremo rossoblù.

Nel momento in cui Ballardini ha dichiaratamente fatto capire che il punto stava benissimo ai suoi, con l’ingresso di Cofie per Pandev, è arrivato l’episodio che avrebbe potuto spaccare la partita: Praet con una grande giocata si è proiettato da destra nel cuore dell’area avversaria ed è stato platealmente cinturato da Rigoni, l’intervento da rigore è sembrato solare ma Massa ha sorvolato, senza essere neppure stato chiamato da Orsato, nella serata addetto al Var. In precedenza , in avvio di ripresa, la Samp aveva dovuto sostituire l’altro terzino destro, con l’uscita di Bereszynski non al meglio per Sala e Giampaolo, in una fase di gara in cui avrebbe potuto cercare di dare l’accelerata decisiva con forze fresche, è stato costretto a rimandare l’ultimo cambio al segmento finale della partita. Caprari in almeno tre circostanze ha avuto l’occasione di sbloccare il punteggio, prima con una battuta di poco alta e poi murato due volte dai rocciosi difensori genoani, nel frattempo una ripartenza di Hiljemark  dalla distanza non creava apprensioni all’inoperoso Viviano.

Lo stesso Perin , nonostante la superiorità blucerchiata, non è andato al di là dell’ordinaria amministrazione, intervenendo due volte in rapida successione, a dieci dalla fine, prima sul sinistro di Linetty magistralmente lanciato da Quagliarella e poi sullo “straccio bagnato” recapitatogli da Caprari, sostituito subito dopo da Ramirez per gli ultimi dieci minuti di partita.

La conclusione di Quagliarella sottomisura rintuzzata in corner da Biraschi è stato l’ultimo brivido di un match che consegniamo agli archivi come uno dei derbies più poveri in quanto a conclusioni a rete, con il Genoa che chiude la partita con Galabinov per il solito inconcludente Lapadula , con il bulgaro che nei pochi minuti disputati fa capire che avrebbe potuto creare qualche grattacapo in più rispetto all’arruffone centravanti italo-peruviano.

Pari come detto che serve e molto al Genoa per avvicinare anche matematicamente il traguardo della salvezza, con Ballardini che ha compiuto il miracolo di conquistare ventinove punti in diciannove partite mentre la Samp , se vorrà coronare il sogno della qualificazione in Europa League, dovrà cercare di essere più concreta e meno leziosa nei venti metri finali.