Ballardini: “con il Chievo più difficile di Roma”

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Ballardini allenatore del Genoa
Ballardini allenatore del Genoa

Un bagno di umiltà. Prima che scatti la doccia fredda. Dopo la vittoria con la Lazio mister Ballardini slancia le mani avanti, pescando nell’abc del manuale sulla saggezza per indicare la strada. Dopo l’acuto di lunedì che ha aperto la settimana, guai a steccare come atteggiamento. Al Bentegodi il Genoa troverà pane per i suoi denti, contro un avversario che morderà subito la partita “Ho sentito dire da alcuni, all’interno della squadra, che la partita con il Chievo sarà più difficile che a Roma. Mi fa piacere, siamo tutti d’accordo. Alle parole devono però devono seguire i fatti: conta quel che si dimostra, non quel che si dice. Non bisogna essere superficiali a livello inconscio come avviene in certi momenti. Il Chievo è una squadra educatissima, sempre in controllo della situazione. Un riferimento per come insegni a vivere serenamente in Serie A, sotto il profilo della gestione tecnica e umana. Da tanti anni fanno questo campionato e lo fanno con responsabilità e consapevolezza. Sono dei maestri in questo. Saranno motivatissimi e poi contano su recuperi importanti. Il Chievo ci aggredirà alto. Aspettiamoci furore, ferocia, carica agonistica. Dovremo essere bravi, molto pronti a controbattere. E’ una partita difficile per tanti motivi e sarà bene essere preparati mentalmente. Servirà una grande prestazione, serietà, umiltà, attenzione. Rispetto all’ultimo incontro non dovrebbero esserci molti cambiamenti. A Roma si è partiti in un modo finendo in un altro. I nuovi? Sono ragazzi per bene e si allenano bene. Sono contenti di essere qua: smaniano dal desiderio di dare il loro aiuto. El Yamiq è convocato. Forse è un po’ stanco perché arriva da un torneo in cui ha giocato sempre. Si è allenato due volte con noi. Mi sembra un acquisto azzeccato. E’ un centrale e, nella nostra disposizione, può ricoprire i tre i ruoli della retroguardia. Probabilmente più a suo agio sul centro-destra o come centrale puro. Pandev e Galabinov lunedì sono stati bravi. Ma non è la coppia designata da qui alla fine del campionato. Lo è stato Medeiros da subentrato, Bessa nel finale e Lapadula, quando ha giocato, facendo cose importanti. Il raccolto di punti, più in trasferta che in casa, ritengo che sia un fattore casuale. Da parte nostra sarà importante la compattezza, la generosità di correre, di attaccare la porta e gli spazi con i movimenti senza palla. Senza dare la possibilità agli altri di trovare spazi in cui trovarci scoperti. Disponibili e veloci. Dobbiamo essere così”.