Stracittadina alla 17a giornata. Avvio durissimo per la Samp, più morbido per il Genoa.
Il campionato di serie A, prenderà il via il prossimo 29 agosto e si concluderà il 22 maggio 2011. Quattro i turni infrasettimanali previsti: tre di mercoledì (22 settembre, 10 novembre e 2 febbraio 2011) e uno al giovedì (6 gennaio 2011). Cinque le soste: tre per le gare di qualificazione della nazionale agli Europei del 2012 (5 settembre, 10 ottobre e 27 marzo 2011), due per la sosta natalizia (26 dicembre e 2 gennaio 2011).
Terza giornata 19 settembre - 30 gennaio Bari-Cagliari Cesena-Lecce Chievo-Brescia Fiorentina-Lazio Milan-Catania Palermo-Inter Parma-Genoa Roma-Bologna Sampdoria-Napoli Udinese-Juventus
Seconda giornata 12 settembre - 23 gennaio Brescia-Palermo Cagliari-Roma Catania-Parma Cesena-Milan Genoa-Chievo Inter-Udinese Juventus-Sampdoria Lazio-Bologna Lecce-Fiorentina Napoli-Bari
Prima giornata 29 agosto - 16 gennaio Bari-Juventus Chievo-Catania Milan-Lecce Parma-Brescia Roma-Cesena Sampdoria-Lazio Udinese-Genoa Palermo-Cagliari Bologna-Inter Fiorentina-Napoli
Protesta blucerchiata contro la tessera del tifoso Protesta pacifica di alcuni tifosi della Sampdoria fuori della sede della borsa di Milano dove è in corso il varo del calendario per la Serie A di calcio 2010-`11. I tifosi blucerchiati hanno srotolato uno striscione su cui e´ scritto:«I veri diritti? i nostri, non quelli televisivi. No alla tessera». I tifosi del gruppo «Ultras Tito Cucchiaroni» hanno inoltre consegnato ai tanti giornalisti presenti un comunicato in cui è scritto «per chi se lo fosse dimenticato il calcio appartiene a tutti in quanto fenomeno di aggregazione che per mezzo secolo ha unito generazioni di italiani: ancora oggi la partita è l’unico vero fenomeno sociale del nostro Paese capace di coinvolgere ragazzi provenienti da tutta Italia». A giudizio dei tifosi, invece, «diventando business, il calcio ha cambiato pelle, ha perso in bellezza, poesia e credibilità. Ovunque e comunque - scrivono - l’obiettivo è trarre il più alto guadagno possibile anche se ciò vuole dire rinnegare la storia: ultima trovata, ma non per gravità, la ormai tristemente nota tessera del tifoso». «Che si mettano il cuore in pace - conclude il comunicato -: siamo tifosi non clienti, ne tanto meno ruote del loro sporco ingranaggio, non lo saremo mai. Fermiamoli ffinché siamo in tempo...».
Marino conferma il 4-4-2 super offensivo delle ultime uscite con Jankovic e Sculli esterni a suggerire per la coppia Palacio-Gilardino. Reja deve rinunciare ad Hernanes, fermato da un infortunio nel riscaldamento: vicino a Klose c'è Rocchi. Difesa in emergenza: mancano Dias, Radu e Biava, in campo va la 'strana coppia' Stankevicius-Diakitè. Dieci minuti e il Genoa è già in vantaggio con l'ormai solita magia di Palacio: Jankovic mette in mezzo l'angolo e l'argentino gira di tacco battendo Marchetti. Nel giorno del suo trentesimo compleanno il 'Trenza' sigla il dodicesimo gol in campionato. Due minuti dopo Klose innesca Gonzalez ma il destro del laziale da buona posizione finisce fuori. L'emergenza per Reja non ha mai fine: al 15' Rocchi si fa male ed entra Candreva. Il Genoa comanda le operazioni e la difesa laziale va spesso in difficoltà. Al 24’ il raddoppio di Jankovic arriva su una grave incertezza di Marchetti, che esce a vuoto e lascia tutta la porta al serbo. Lazio al tappeto, mentre i rossoblù sembrano andare sul velluto trascinati da Gilardino e Palacio, sempre più coppia di altissimo livello. Primo minuto della ripresa e il Genoa chiude il conto: Garrido scivola e lascia a Jankovic la palla del 3-0. Tutto finito? Neanche per sogno. Al'53' Mesto atterra Lulic in area, Tagliavento fischia la massima punizione che Ledesma trasforma. I capitolini si rimettono in corsa ma non riescono a dare pericolosità al proprio forcing. Il Genoa si chiude e non rischia praticamente mai fino al 90', quando Gonzalez anticipa tutti e fredda Frey; ma ormai è troppo tardi. Terzo 3-2 casalingo di fila del Genoa: la squadra di Marino è ormai garanzia di punti e spettacolo a Marassi. La Lazio paga a caro prezzo le assenze difensive: senza gli errori dei vari Diakitè, Garrido e Stankevicius la partita sarebbe stata un'altra.
Le formazioni
Genoa (4-4-2) Frey, Mesto, Granqvist, Kaladze, Constant; Jankovic, Kucka, Biondini, Sculli; Palacio, Gilardino.A disposizione: Lupatelli, Carvalho, Zè Eduardo, Birsa, Jorquera, Belluschi, Sampirisi.Lazio (4-2-3-1) Marchetti, Konko, Stankevisiuc, Diakitè, Garrido; Gonzalez, Ledesma, Matuzalem, Lulic, Rocchi, Klose.A disposizione: Bizzarri, Scaloni, Rocchi, Biava, Rozzi, Zauri, CandrevaLa diretta1' Si parte7' ammonito constant10' Gol del Genoa. Magia di Palacio che di tacco gira in porta il calcio d'angolo di Jankovic
12' Super giocata di Klose che libera al tiro Gonzalez ma il suo destro a incrociare è fuori15' Esce Rocchi entra Candreva
16' Diakitè di testa mette alto
24' Gol del Genoa. Jankovic approfitta di un clamoroso errore difensivo laziale e deposita in rete
32' ammonito Stankevicius
33' Punizione molto pericolosa di Jankovic dai trenta metri, fuori di poco
39' destro di Candreva deviato in angolo da Frey
40' Grande parata di Frey su colpo di testa di klose
42' ammonito Biondini
45' 1 minuto di recupero
finisce il primo tempo
1' Jankovic mette dentro il terzo gol incrociando il destro dopo lo scivolone di garrido
8'Rigore per la Lazio: Mesto atterra Lulic in area
9' Ledsema trasforma e fa 3-1
16' esce garrido entra Rozzi
18' ammonito rozzi
20'ammonito kucka, salterà al prossima partita per squalifica
21'entra Biava esce Stankevicius
24' destro debole e centrale di Candreva
26' grande gioicata di Ledesma ma tiro fuori
29' ammonito Mesto
32' esce Sculli entra Belluschi
33' Destro dal limite di Kucka che sfiora il palo
37' espulso Diakitè
39' bella parata di Marchetti su Gilardino
40' entra Birsa esce Jankovic
45' 3-2 Gonzalez per la Lazio
Finisce la sfida